Formula 1 GP Gran Bretagna 2018: il commento della gara di Silverstone

Il commento della spettacolare gara di Silverstone di Matteo Babalus.

Formula 1 - GP Gran Bretagna 2018 - Podio

Lui. Più forte di tutto. Più di una qualifica zoppa seppur per 44 millesimi, proprio il numero del suo avversario più
forte, più talentuoso, più chiassoso. Più della preoccupazione di vincere su una pista da palle quadre, con curvoni da 5g laterali da ripetere per 2 ore, con un collo malconcio ed incerottato. Più di partire dal lato sporco della pista. Più di 2 dico 2 safety car quando oramai viaggiava nel burro verso la vittoria prenotata con classe, talento, lucidità e concretezza. L’altro. Lo sconfitto. Che già aveva prenotato la sua gara di casa con una pole tutta di piede. Una velocità ed un coraggio nell’affrontare il trittico da Cops-Maggotts-Becketts che i telemetristi Mercedes ancora sono pallidi.

formula-1-gp-gran-bretagna-2018-hamilton-pole-position.jpg

Ad un giro così si perdona anche il ringraziamento al pubblico facendo finta di asciugarsi le lacrime nonché finta preghiera sulla vettura come corollario. Un sabato da leone cancellato da una domenica da dimenticare. Sbaglia la
partenza, con Vettel che lo passa. Sbaglia la prima curva, con Bottas che lo passa. Sbaglia ancora alla terza curva arrivando lungo, provando a chiudere comunque nonostante Raikkonen fosse già all’interno. Testacoda per lui, 10 secondi di penalità per Kimi. Si produce in una rimonta furiosa, qualche lamentela via radio e molta fortuna sotto forma di 2 safety car che lo riporteranno sul podio. Manca la prima intervista sotto il podio, nella seconda
intervista si lascia andare a fantasiose riletture dell’incidente di gara con Kimi. Forse era meglio saltare anche la seconda.

Formula 1 - GP Gran Bretagna 2018 - Partenza

La gara degli altri invece è lontanissima. Come velocità, ritmo, intensità e consistenza. Tantissimi errori. Già da venerdì. Grosjean che distrugge il telaio della sua Haas, chiudendo il DRS troppo tardi in curva 1,tra gli sbuffi del suo team. Recupera il sabato in qualifica e distrugge di nuovo la sua gara e quella di Sainz. Stessa sorte per Ericsson, nella disperazione di recuperare pochi centesimi fa lo stesso errore: va a muro, distrugge la sua Sauber, safety car. Bottas dimostra di essere il numero 2 in Mercedes, al di là dei contratti e degli ordini di scuderia. Subisce la furia di Vettel, autore di un sorpasso chirurgico quanto fulminante. Raikkonen, velocissimo anche in qualifica per una volta, disputa una grandiosa gara nonostante i 10 secondi di penalità subiti, forse ingiustamente. Ricordiamo che è arrivato a 3 secondi dal vincitore.

Formula 1 - GP Gran Bretagna 2018 - Grosjean

Ricciardo che paga pegno per il suo Renault impotente nei confronti del Mercedes e del Ferrari. Verstappen monumentale: sorpassa ovunque, interno od esterno. Demolisce Ricciardo. Cerca di passare Hamilton in ripartenza dalla Safety Car. Ciò che manca al Renault lo mette lui. Come ci mette del suo nel piantarsi nella sabbia per poi ritirarsi. Poi gli altri. Classifica finale con tantissimi assenti per vari problemi. Peccato per Leclerc, sempre più una sorprendente conferma.

Formula 1 - GP Gran Bretagna 2018 - Red Bull

L’impressione, a bocce ferme, è che Ferrari e Mercedes continuino a progredire ad un ritmo superiore rispetto agli avversari, se mai ce ne siano stati. Agli altri rimangono le briciole. La Red Bull raccoglie con scaltrezza gli errori degli altri, traendone vantaggio. La Ferrari continua ad azzeccare le evoluzioni aerodinamiche, funziona praticamente tutto ciò che il reparto R&D sforni. La loro posizione in classifica e la velocità di Haas e Sauber lo dimostrano. Wolff invece, non imbrocca un’intervista, cominciando a vedere fantasmi ovunque. Hockenheim ed Hungaroring saranno infuocati. In pista e fuori.

Formula 1 - GP Gran Bretagna 2018 - vittoria - Vettel

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