Cellulare alla guida: Bologna, 2200 multe in 4 mesi

Da gennaio ad aprile, la Polizia Stradale di Bologna ha elevato 2183 sanzioni per uso del cellulare alla guida.

Polizia Stradale

L'uso del cellulare alla guida sta provocando una marea di sanzioni nei primi mesi del 2017. A Bologna la Polizia Stradale ha diffuso i dati sul fenomeno, una delle prime cause di incidenti stradali: non si tratta solo di multe o di punti tolti sulla patente, spesso perdono la vita ragazzi molto giovani. Non a caso l'attività di prevenzione e repressione delle forze dell'ordine è in costante aumento: come riporta Repubblica, da gennaio ad aprile 2017, la sola Polizia Stradale del Compartimento di Bologna ha elevato 2183 sanzioni per uso del cellulare alla guida, circa 550 al mese e il 36% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il “record” spetta al tratto compreso tra Modena e Forlì, sull'Autostrada del Sole A1 e sulla A14, dove nella scorsa settimana la Polizia Stradale ha contestato 30 violazioni in sei ore per il mancato uso di cuffie o viva voce. Le altre pattuglie presenti sul territorio regionale, in media circa 120 equipaggi al giorno, hanno rilevato, nello stesso arco di tempo, 90 violazioni analoghe. I multati non sono solo giovani o ventenni, ma ci sono anche donne e uomini di diverse età, ulteriore conferma di come la cattiva abitudine sia ormai trasversale.

"Ci sono sempre più campagne di prevenzione sulle nostre strade per ridurre il rischio degli incidenti – fa sapere la Polizia Stradale di Bologna — e sicuramente è sempre di più al centro dell’attenzione la questione dei telefonini utilizzati al volante in modo spregiudicato, senza auricolare, e per connettersi alla rete. Un fenomeno che con il tempo potrebbe avere una connotazione allarmante".

Secondo i dati Istat del 2015, il 24,8% degli incidenti stradali è stato causato dall’uso del cellulare alla guida, o addirittura, del tablet. La Polstrada spiega che per scrivere e inviare un sms o rispondere a una chat su Whatsapp o Telegram occorrono in media circa dieci secondi: alla velocità di soli 40 km/h si percorrono almeno 110 metri ed è come essere bendati.

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