Peugeot GTi e Peugeot Sport: la prova dell'intera gamma sportiva

A Misano per un confronto tutto in casa tra l'intera gamma sportiva di Peugeot


GTi, Gran Turismo Iniezione. Ogni casa ha la sua, poche però oltre alla sigla hanno anche un’anima. Peugeot è una di queste, da sempre, da quando nel 1984 venne lanciata la prima 205 GTi spinta da un 1.6 da 105 CV. Una tradizione onorata con vetture compatte sempre al vertice per prestazioni e soprattutto piacere di guida. Dalla millessei alla millenove, la 205 ha spopolato su strada, in pista e nei rally. Un’eredità pesante, sostenuta negli anni dalla 106, e poi sublimata con la 206-207 ed esplosa con la 208 del 2013.

Se una volta le GTi erano vetture dure e pure, oggi la sfida si è spostata su un livello più alto che prevede allestimenti preziosi, performance, comfort e poi “anche” piacere di guida. E quest’ultima componente, cruciale anni fa, oggi viene relegata a margine, neanche fosse un‘optional. Sulla carta c’è, ma poi all’atto pratico il puro piacere di guida è limitato alle prestazioni.

Sulle Peugeot, oggi come ieri, non è così. Tanto sulle Gti, quanto più sulle Peugeot del polo sportivo Peugeot Sport nate nel 2015. Noi l’abbiamo provato su strada nei dintorni di Misano Adriatica e poi direttamente in pista al circuito Marco Simoncelli. Ma anche voi potete, basta passare in uno dei 24 dealer con corner specifico Peugeot Sport per trovare la gamma Sport e magari uscire su strada per i test drive con i Leoncini della gamma sportiva. Provare per credere. Intanto venite a fare un giro con noi!

La gamma Gti al completo



Noi siamo Gti è uno di quegli eventi che hai sempre sognato. Breve prova su strada con la 208 Gti standard e poi un paio di turni sulla 308 e 208 GTi by Peugeot Sport. Tutte e tre le Gti condividono il 1.6 THP che però è declinato in 2 diversi livelli di potenza; 208 per la 208 e 270 cavalli per la 308.
Sulle “piccoline” il 1.6 Turbo Twin Scroll a iniezione diretta e fasatura variabile è capace di 208 cv e 300 Nm di coppia pronti da 3.000 giri. Complice un peso di soli 1.160 kg la 208 raggiunge i 230 e scatta da 0 a 100 in soli 6,5 secondi. Poco peso, grande accelerazione e una dinamica da prima della classe ad un prezzo che va dai 22.900 della GTi standard ai 26.300 Euro della più specialistica Peugeot Sport.

Le differenze tra 208 Gti e Peugeot Sport sono nell’assetto, più basso e rigido -10mm, nella carreggiata allargata, +22 e +16 mm, e nei pneumatici. La Peugeot Sport abbandona i 17 per i più performanti Michelin Sport 3 205/40 R18. Molti i dettagli specifici come anche le pinze dei freni rosse, ma la vera chicca è rappresentata dal differenziale autobloccante Torsen che trasforma la 208 by PS in un bel giocattolino da pista.

 

Di tutt’altra pasta la 308 GTi By Peugeot Sport. Qui l’estetica sobria è quella di una vettura del segmento C, più matura e pensata per un pubblico più esteso, ma non per questo meno efficace. Il 1.6 turbo THP eroga 270 CV a 6.000 giri e 330 Nm di coppia a soli 1.900 giri, trasmessi ai Michelin Pilot Super Sport da 235/35 R19 tramite il solito cambio a sei marce abbinato anche al differenziale autobloccante. Anche in questo caso la massa è ridotta al minimo, un record per la categoria; 4,46 kg/CV e solo 1.280 kg a secco. Lo zerocento arriva in 6 secondi e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h. A frenare tanta esuberanza ci pensa l’impianto frenante “da corsa” con pinze a quattro pistoncini e dischi da 380 mm davanti e 268 mm dietro. Un impianto frenante comunicativo e morbido su strada, quanto efficace quando si tira la staccata all’ultimo metro. C’è anche una versione più tranquilla da 250 cavalli, ma oggi ci siamo concentrati solo sulla top di gamma, in vendita a 35.150 Euro.

Su strada con la Peugeot 208 GTi



Prima di varcare l’ingresso dell’autodromo di Misano con 208 e 308 by Peugeot Sport, meglio ripassare su strada la 208 Gti normale. Salendo a bordo ritrovo interni decisamente curati, un bel sedile fasciante e il classico volantino compattissimo che sovrasta l’i-cockpit retrostante. Pochi secondi per trovare la corretta posizione di guida con volante regolabile in altezza e profondità e diamo subito voce al 1.6 THP.

7°C e un asfalto umido invitano a scaldare bene la meccanica cominciando a scoprire le caratteristiche di guida senza ansia, lasciando scaldare per bene motore e pneumatici. La 208 Gti fila via che è un piacere, dai 1.500 giri il turbo è già in pressione e con una buona spinta. Una delle caratteristiche più interessanti infatti è legata proprio alla regolarità di funzionamento del 1.6 e alla sua efficienza. La 208 GTi consuma pochissimo quando si va a spasso, si fanno anche 13-14 km/l.

Con il motore in temperatura, anche la voce dello scarico si scalda. Una tonalità cupa che si enfatizza progressivamente al crescere del ritmo. L’assetto non è di quelli spaccaschiena, ma è molto ben bilanciato, il copro vettura si muove, rolla e beccheggia un pochino, ma rimane incollato all’asfalto. Le strade intorno a Misano sono umide, sporche, con poco grip e piene di avvallamenti, ma la 208 non fa una piega. Lo sterzo è abbastanza diretto e anche se molto compatto, è piuttosto comunicativo. Il ritmo cresce ancora, ora stiamo sfruttando tutti i 300 Nm di coppia e la trazione viene messa a dura prova. Manca il differenziale autobloccante, esclusivo della “Sport” ma su strada anche con la Gti si raggiungono limiti elevatissimi. L’avantreno è fedele e il retrotreno vivace, tanto che sui fondi a bassa aderenza non è difficile sentire lavorare l’elettronica che aiuta a disegnare traiettorie rotonde in perfetto equilibrio tra avantreno e retrotreno. Ma il richiamo della pista è troppo forte e in breve rientriamo al circuito per dedicare le nostre attenzioni alla gamma Peugeot Sport

A Misano con la Peugeot 308 Gti by Peugeot Sport


Dopo il classico briefing e tutte le raccomandazioni del caso, si comincia. Oggi siamo i padroni di Misano, a briglie sciolte, da soli in vettura senza istruttore. Comincio subito dalla 308 Gti. Ad accogliermi in abitacolo trovo sedili avvolgenti misti pelle/Alcantara il classico volantino “mini” e l’i-cockpit che sulla 308 presenta una strumentazione sempre analogica ma con le lancette in controfase.

Un giro di riscaldamento dietro alla “safety car” e poi fuoco alle polveri. La 308 GTi è una delle poche sportive del segmento C che lascia disinserire completamente il controllo di stabilità, ed in effetti è la prima cosa che faccio non appena in pista! La “cura” di Peugeot Sport ha trasformato la 308 in una vettura veloce ma facile, molto ben bilanciata e divertente anche in pista.

Il motore THP qui è allo stato dell’arte. 270 CV e 330 Nm sempre pronti, senza ritardi e con un bel caratterino. C’è tanta coppia in basso, ma ama girare alto e tra i 5.000 e i 6.500 da il meglio. Il peso ridotto, l’assetto irrigidito, l’impianto frenante da corsa e il differenziale autobloccante completano un quadro decisamente allettante. Premuto il tasto Sport la 308 divora le marce, corte e abbastanza secche negli innesti.

In seconda e terza marcia, il differenziale ha il suo bel da fare per scaricare a terra tutta la potenza, ma lo fa in maniera discreta, senza eccessive reazioni sullo sterzo. Guidata in maniera pulita, senza forzare troppo gli inserimenti, pena un sottosterzo tipico delle trazioni anteriori, la 308 Gti è un vero spettacolo. Sul misto stretto di Misano bisogna essere delicati, mentre sul veloce la stabilità del posteriore invita a spingere senza remore con il retrotreno che segue fedele aiutando nelle condizioni estreme l’auto a girare, ma senza mai impensierire.

Giro dopo giro il ritmo aumenta, insieme al piacere di guida. Gran parte del merito deriva anche da un impianto frenante al top per potenza e modulazione. Continuerei ancora per ore con la 308, ma la 208 freme e non vogliamo farla arrabbiare!

A Misano con la 208 Gti by Peugeot Sport



Il cielo sopra Misano è ormai quasi limpido e anche l’asfalto ha ritrovato l’aderenza che nei primi turni mancava. L’accoglienza a bordo sulla 208 PS è riscaldata non solo dai sedili avvolgenti rivestiti in Alacantara, ma anche da un gustoso sound di scarico. Parto al volante della 208 Gti già caldo e ovviamente anche in questo caso con i controlli disattivati.

Solito giro dietro alla leading car e via a scoprire il carattere della Peugeot Sport. Bastano le prime due curve della Esse di Misano per capire quanto è affilata. Inserisco nella prima a destra, il muso punta l’interno e anche la coda dà il suo contributo lasciando una bella virgola nera a terra. La 208 ha un retrotreno molto più sensibile ed efficace della 308. Richiamo a sinistra nella esse, e, anche in questo caso il posteriore chiude la curva come un compasso. E così che mi si presenta la 208 by Peugeot Sport.

Sceso dalla 308, qui tutto è più vivo e reattivo, le reazioni sono sincere e prevedibili al massimo, ma anche vivaci e intraprendenti. Guidando puliti, in ingresso di curva c’è poco sottosterzo, l’anteriore inserisce deciso e il retrotreno solleva la ruota interna. Se invece si guida aggressivi si può sfruttare il fantastico bilanciamento dinamico con lo scivolamento progressivo del posteriore che aiuta a chiudere la curva limitando il lavoro di sterzo.

Guidata così, la 208 by Peugeot Sport, è divertente ed efficace allo stesso tempo. Una delle migliori compatte sportive del proprio segmento, che anche in pista lascia ampio margine al pilota per fare la differenza e gestire a proprio piacere l’aderenza tra i due assali.
Rispetto alla GTi standard l’assetto è più rigido e il corpo vettura molto più fermo. In pista invita a spingere anche perché l’impianto frenante, non ai livelli della 308 per potenza e precisione, tiene bene giro dopo giro manifestando solo qualche incertezza dell’ABS nelle staccate all’ultimo metro in cui diventa leggermente invasivo.

Perfetto per una vettura stradale il differenziale autobloccante che limita i pattinamenti della ruota interna, aiutando a sfruttare i 300 Nm di coppia del 1.6 THP, un motore ideale anche in pista per la sua curva di erogazione piatta e progressiva che non stressa troppo i pneumatici. Per andare forte conviene sfruttare la spinta ai medi/alti regimi senza aspettare l’arrivo del limitatore di giri intorno ai 6.500 giri, ma utilizzando la progressione ottima già dai 5.000 giri. Il cambio a sei marce manuale ci viene incontro con una rapportatura ravvicinata e ben spaziata anche per l’uso in pista. E’ un cambio efficace e ben manovrabile, ma con leveraggi un po’ lunghi soprattutto quando come noi si cerca la migliore performance in pista.

Con la gamma GTi il divertimento è garantito. Su strada la Gti è già abbastanza affilata, ma lascia comunque spazio al comfort nella guida di tutti i giorni. Le Peugeot Sport sono perfette per chi ama i cordoli della pista e per chi non vuole rinunce in termini di performance. La mia preferita? In questo contesto non c’è dubbio, la 208 GTi by Peugeot Sport è quella più vicino al mio ideale di guida, anche se… c’è un’altra 208 che mi ha stregato per quanto riguarda il puro piacere di guida. Qual è? La 208 GTi Nove, l’esemplare unico, da 240 CV, versione celebrativa dei 9 titoli italiani rally del mitico duo Ucci/Ussi. A giorni vi raccontiamo come va, stay tuned.

 

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