Renault Megane GT Sport 1.6 205 CV: prova su strada [Video]

Tanta tecnologia ed un ottimo compromesso tra velocità e comfort per la compatta francese.

Sono passati oltre venti anni dalla presentazione della primissima Mégane: era infatti il settembre 1995 quando la Renault svelò al mondo l’erede della gloriosa 19, ultimo modello contraddistinto da un numero nel nome. In realtà gli studi sulla Megane iniziarono nel lontano 1989; la nuova vettura fu una vera e propria rivoluzione perché introdusse il concetto di modularità nelle configurazioni di carrozzeria, per differenti esigenze e gusti, dando poi vita a numerose varianti tra cui Mégane Coach, Mégane Classic, Mégane Cabrio, Mégane station wagon e la monovolume Mégane Scénic. Si sono poi succedute nel tempo altre generazioni: la seconda nel 2002, la terza nel 2008 e la quarta di oggi, nuova proposta nel segmento C della Casa della Losanga. Scopriamo tutti i dettagli della variante più sportiva attualmente in commercio: la GT.

Com’è fatta

Esteticamente la Mégane non rompe la tradizione del più recente design stilistico Renault e ripropone nel frontale i tratti salienti degli ultimi modelli: lo stemma anteriore è di grandi proporzioni e incastonato all’interno di un trapezio rovesciato, così come già visto su Captur, Kadjar ed Espace, ma in questo caso, trattandosi di versione sportiva, il tutto è abbinato ad una generosa griglia a nido d’ape. I gruppi ottici adottano il cosiddetto profilo a C (C-shaped), con una vistosa virgola luminosa che parte dalla sommità del faro e scende fino a metà del paraurti; nel caso della nostra GT è di serie la tecnologia full LED chiamata Pure Vision con effetto Edge Light 3D, in grado secondo Casa madre di migliorare del 20% la visibilità rispetto all’illuminazione alogena tradizionale. Lateralmente spiccano i generosi cerchi in lega da 18” dal design specifico, i retrovisori esterni a contrasto e i profili cromati dei finestrini. Al posteriore emergono su tutto due elementi stilistici: la generosa firma luminosa dei gruppi ottici che corrono su quasi tutta la larghezza della vettura e il vistoso profilo estrattore del paraurti con terminali di scarico integrati e a forma di losanga.

[rating title=”INTERNI” value=”8″ layout=”left”]All’interno la partenetela con le altre Mégane si fa ancora meno evidente grazie alla forte caratterizzazione estetica che si ritrova un po’ in tutti i dettagli: dal volante con grande logo GT nella parte bassa della razza centrale ai paddle del cambio marcia solidali al piantone, dalle cuciture a contrasto alle modanature, dal battitacco con logo specifico Renault Sport ai sedili in Alcantara. Tutto è stato ridisegnato in chiave corsaiola e il look generale degli interni è piacevole e appagante. Il nuovo sedile con profili laterali maggiorati e poggiatesta integrato è comodo e dal buon contenimento laterale, e regala una buona posizione di guida anche grazie alle numerose regolazioni possibili del volante.

La strumentazione ha indicatori analogici nelle zone più esterne e un grande indicatore digitale al cento, ampiamente personalizzabile grazie al Multisense, sistema che abbiamo approfondito nella sezione Tecnica e tecnologia. Al centro della console trova posto il grande schermo touch da 8.7” denominato R-Link 2, in grado di gestire connettività, telefonia, sistemi di assistenza alla guida, navigazione, informazioni sul veicolo, climatizzazione e molto altro. Proseguendo poi la panoramica degli interni troviamo i controlli del clima automatico bizona, il tasto RS Drive che consente il passaggio rapido alla modalità di guida Sport, la leva del cambio doppia frizione con modalità manuale di selezione dei rapporti (correttamente orientato – si spinge in avanti la leva per scalare e si tira per salire di marcia), il tasto a forma di fiore per accedere al Multisense e il freno di stazionamento elettronico. Buona la scelta dei materiali di rivestimento, così come l’abitabilità anteriore e posteriore.

Tecnica e Tecnologia

Come tutte le Renault di segmento C e D nate negli ultimi anni, anche la Mégane è stata sviluppata sulla piattaforma modulare CMF; sono ormai cinque i modelli del marchio transalpino (Espace, Kadjar, Talisman, nuova Scenic e Mégane appunto) ad aver beneficiato del pianale condiviso sviluppato con il partner Nissan. Tutti i più grandi gruppi automobilistici hanno ormai intrapreso la strada delle piattaforme modulari per ridurre i costi e migliorare la qualità dei prodotti: dapprima ci fu la famiglia VW con la sua MQB (2012), poi un po’ tutti seguirono il gigante teutonico. Lo fece il binomio Renault-Nissan con la CMF, il gruppo PSA con la EMP2, fino ad arrivare più recentemente al colosso Toyota con la sua TNGA (nuova Prius e C-HR).

A prescindere dalla piattaforma adottata, il fattore differenziante principale di questa GT rispetto a tutte le altre proposte del segmento C è costituito dal telaio 4Control in grado di far sterzare l’asse posteriore: nessuna altra vettura concorrente è infatti in grado di offrire una tecnologia simile. Già testato sulla precedente generazione di Laguna e più recentemente su Espace e Talisman, il 4Control è in grado di regalare maggiore reattività e agilità alle basse velocità e aumentare la stabilità alle andature maggiori. Per tutti i dettagli potete leggere il box di approfondimento dedicato. Per quanto riguarda il binomio motore-cambio, la nostra GT monta un 4 cilindri in linea 1.6 sovralimentato in grado di erogare 205 CV a seimila giri/min e 280 Nm di coppia massima a 2400 giri/min; per questo propulsore esiste un solo abbinamento possibile come trasmissione, ovvero il doppia frizione EDC (Efficient Dual Clutch) a 7 rapporti. A listino esiste anche una variante a gasolio della GT che adotta sempre un 1.6 ma da 165 CV e in abbinamento ad un EDC a sei marce. Altra peculiarità riservata unicamente alla variante sportiva della Mégane è il nuovo impianto frenante con dischi maggiorati: solo sulla GT infatti troviamo dischi anteriori da 320 mm (per le altre versioni 269 o 280) e posteriori da 290 mm (260 mm per tutte le altre Mégane).

Dal punto di vista del funzionamento della vettura, il vero e proprio cervello elettronico dell’auto è il Multisense, sistema in grado di variarne il comportamento grazie alle modalità di guida pre-impostate: normalmente sono disponibili cinque diversi setting (Eco, Comfort, Neutro, Sport e Perso) ma la nostra GT, per scelta del costruttore, rinuncia alla modalità Eco.

Il Multisense è in grado di variare numerosi parametri di funzionamento (rigidità dello sterzo, risposta del motore, reattività del cambio doppia frizione EDC, taratura del 4Control per gestire l’asse posteriore sterzante) e di vita a bordo (illuminazione ambiente, colorazione del quadro strumenti, sonorità percepita del motore, climatizzazione) per regalare un’esperienza di guida su misura e sempre nuova. Il tutto è gestibile tramite pulsante dedicato sul tunnel centrale o tramite l’ampio schermo touch dell’R-Link 2. Sotto il profilo della sicurezza, la nostra Mégane GT offre di serie il riconoscimento della segnaletica stradale, l’avviso di superamento della linea di carreggiata e la commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti; è poi possibile completare il comparto assistenza alla guida scegliendo il pack optional denominato Easy Drive che comprende il cruise control adattivo e la funzione di assitenza alla frenata di emergenza e pre-crash.

Come va

Di questa nuova Mègane conosciamo molto, e forse l’aspetto più interessante da testare è proprio il 4Control: molte volte ci è capitato di guidare delle Renault dotate di questa tecnologia ma mai prima d’ora era stata proposta una compatta di segmento C con l’asse posteriore sterzante. Anche solo leggendo i dati dichiarati l’interesse cresce, dato che sul diametro di sterzata si guadagnano ben 80 centimetri nei confronti delle altre Mégane senza 4Control. Come di consueto il test inizia nella modalità standard tra quelle previste dal sistema, in questo caso la Neutro: la vettura si dimostra fin da subito molto intuitiva e piacevole da guidare, senza particolari esitazioni o incertezze. Il cambio doppia frizione ha una risposta lineare e morbida, con cambi marcia avvertibili ma non fastidiosi. Nelle curve più strette si avverte l’intervento dell’asse posteriore che aiuta a chiudere la curva senza eccedere con l’angolo di sterzo.

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A questo punto, con la pressione del tasto a forma di fiore sul tunnel centrale, ci spostiamo in Comfort; le cambiate sono molto più dolci e accompagnate, lo sterzo meno diretto e tutto l’abitacolo è invaso da un’illuminazione blu acceso. Non manca che la modalità più attesa, la Sport: vettura ferma, pressione del tasto RS Drive, abitacolo e contagiri con una forte colorazione rossa e partenza assistita dal launch control. La GT scatta prontamente e copre il classico 0-100 in circa 7 secondi. Nel misto si rivela ben piantata a terra, anche grazie alla taratura specifica di molle e ammortizzatori, e invita ad aumentare il ritmo; fino agli 80 Km/h le ruote posteriori in controfase regalano grande reattività e la GT si destreggia molto bene nei cambi di direzione più repentini, mentre sopra tale soglia effettivamente infonde maggiore sicurezza grazie alla migliore stabilità, come se virtualmente riuscisse ad allungare il passo. In ingresso curva l’inserimento è molto preciso mentre le ruote sterzanti al posteriore accompagnano bene la vettura oltre che migliorare l’uscita. Assetto e dinamicità regalano una guida divertente e sicura, ottenuta grazie all’ottimo dialogo con lo sterzo e alla taratura delle sospensioni né troppo rigide né troppo morbide.

[rating title=”MOTORE” value=”8″ layout=”left”]La Megane GT, dunque, non è una vettura dalle prestazioni estreme, si divide equamente tra velocità e comfort, senza privilegiare uno dei due aspetti. Interessante la modalità Multi Change Down che consente di scalare contemporaneamente più marce semplicemente tenendo tirato il paddle di sinistra: sarà la gestione elettronica del cambio a selezionare il rapporto più adatto in base alla velocità della vettura e al numero di giri possibile. La risposta del motore è pronta e lineare, anche se piacerebbe avere maggiore coppia a disposizione: 280 Nm non sono molti per un propulsore sovralimentato ma ovviamente la cilindrata limitata non aiuta. Nell’utilizzo di tutti i giorni la GT si è dimostrata pratica e non lontana dal concetto di comodità, nonostante i sedili sportivi, l’assetto specifico e gli oltre 200 cv a disposizione: sotto il profilo dei consumi, complici potenza e peso di circa 14 quintali, risulta difficile fare meglio di 15 Km/l nel consumo combinato. La visibilità posteriore, come ormai consuetudine sulle compatte più moderne, non è delle migliori; aiutano i sensori anteriori e posteriori di serie e, volendo esagerare, è possibile acquistare il pacchetto chiamato Easy Park Assist, con retrocamera e sistema di parcheggio assistito.

Il 4Control

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La Megane GT è la prima vettura di segmento C a proporre la tecnologia 4Control, il sistema posteriore sterzante messo a punto dagli ingegneri di Renault Sport. Grazie a questa soluzione tecnica le ruote posteriori riescono a sterzare fino ad un massimo di 3,5°, consentendo al guidatore di avere un differente comportamento su strada della vettura: agilità e dinamismo sul guidato e stabilità alle alte velocità. A bassa velocità infatti (sotto i 60 Km/h) le ruote posteriori sterzano in controfase (senso opposto) rispetto a quelle anteriori, diminuendo il raggio di sterzata e migliorando la maneggevolezza del veicolo e l’agilità. A velocità più sostenute (sopra i 60 Km/h) le ruote posteriori sterzano invece nello stesso senso delle ruote anteriori (in fase), regalando una sensazione di grande stabilità, come se il veicolo avesse un passo più lungo. Selezionando poi tramite il Multisense la modalità di guida SPORT il cambio di fase viene innalzato a 80 Km/h, per avere una maggiore reattività nella guida anche a velocità superiori rispetto alla soglia standard. Su Mégane GT il 4Control è di serie e nessun altro allestimento o versione può averlo, neanche a pagamento.

Aspettando la RS

Ufficialmente una versione high-performance della Megane ancora non esiste ma ormai gli avvistamenti al Nurburgring si fanno sempre più frequenti; la vettura è in fase avanzata di test e non sembra impossibile possa essere presentata pubblicamente nel corso del 2017. Si rincorrono le prime ipotesi sull’architettura tecnica della RS e sui dati dichiarati, quel che è certo è che i freddi numeri dovranno migliorare quanto dichiarato dalla precedente generazione. La soluzione motoristica più accreditata è un due litri sovralimentato, 4 cilindri da almeno 300 CV di potenza, abbinato alla collaudata trasmissione EDC a doppia frizione e, rumor davvero interessante, probabilmente anche ad un cambio manuale a 6 rapporti. L’ipotesi della potenza sopra quota 300 CV è supportata da quanto proposto da vetture dirette concorrenti della futura Megane RS, come Focus RS (350 CV) e Honda Civic Type R (310). Sembra ormai irrinunciabile l’adozione del sistema 4Control per l’asse posteriore sterzante, verosimilmente con taratura specifica ed efficacia ulteriormente migliorata. Per quanto riguarda la trazione, spazio a due ipotesi: anteriore con differenziale a slittamento limitato o integrale.

Piace:

Agilità: la presenza del 4Control si nota in tutte le situazioni. Comportamento divertente e sempre prevedibile.

Dotazione: la GT ha praticamente tutto di serie: sensori di parcheggio, Multisense, 4Control, R-Link2 da 8.7” con navigazione, privacy glass, fari full LED, cerchi da 18”, cruscotto digitale, interni in Alcantara e molto altro.

Design: accattivante e ricercato sia dentro che fuori, molto scenografiche le fanalerie led sia all’anteriore che al posteriore. Dimostra di avere una buona dose di personalità.

Non piace:

Paddle al volante: le palette del cambio marcia sono solidali al piantone dello sterzo e in alcune condizioni di guida risultano difficili da azionare.

Frenata su fondo bagnato: non sempre la GT si è dimostrata lineare e dal funzionamento fluido. Non si esprime al meglio su fondi a bassa aderenza.

[progressbar title=”Voto finale:” percentage=”no” value=”8.5″]

Scheda Tecnica

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Dimensioni e pesi:

Lunghezza (cm): 436

Larghezza (cm): 181

Altezza (cm): 144

Passo (cm): 267

Capacità bagagliaio (l): 434

Massa a vuoto (kg): 1392

Capacità serbatoio (l) 50

Telaio:

Sospensioni Anteriori Tipo MacPherson

Sospensioni Posteriori A ruote interconnesse

Servosterzo Cremagliera assistita elettricamente

Raggio di sterzata minimo (m) 5.2

Freni Anteriori Dischi 320mm, autoventilanti

Freni Posteriori Dischi 290mm , pieni

Controllo frenata ABS + ESC + BA

Cerchi in Lega 17″ o 18”

Dimensioni pneumatici 225/45 R17 o 225/40 R18

Trasmissione:

Trazione Anteriore

Tipo di trasmissione Cambio automatico EDC a doppia frizione, 7 rapporti

Motore termico:

Cilindrata (cc) 1616

Numero di valvole 16

Numero di cilindri 4 in linea

Distribuzione Catena

Potenza Max kW (CV) @ giri/min 151(205) @ 6.000

Coppia Max Nm @ giri/min 280 @ 2.400

Alesaggio x corsa (mm x mm) 79,7 x 81,1

Tipo di carburante Benzina

Consumi e prestazioni:

Ciclo urbano (l/100km) 7.8

Ciclo extraurbano (l/100km) 4.9

Ciclo combinato (l/100km) 6.0

Emissioni (g/km) 134

Listino:

Megane GT TCe 205 EDC:  30.400 €

Pack Easy Drive: 650 €

Easy Park Assist: 400 €

Head up Display: 350 €

Sedili ant riscaldabili: 300 €

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