Renault Scenic 2017: primo contatto su strada

Renault Scenic 2017 - Cerchi da 20" e motore diesel ibrido sono alcune delle novità più importanti della quarta generazione dell'MPV.

Renault Scenic - Devo ammettere di essere scettico riguardo ai cerchi di grandi dimensioni. Dinamicamente dovrebbero essere migliori rispetto a quelli più piccoli, ma spesso rovinano il comfort. Quando ha saputo che Renault aveva deciso di lanciare la nuova Scenic solo con cerchi da 20 pollici mi è sorta una domanda spontanea: perché?

Ho trovato la risposta a Bordeaux, dove ho avuto l'occasione di provare la nuova Renault Scenic. Dopo molte curve, dossi e sconnessioni stradali posso dire che le differenze rispetto a cerchi più piccoli sono pressoché nulle. A livello di comfort dei 17 pollici non si rimpiange nulla, e nel misto la Scenic è piacevole e stabile. Perché allora montare ruote così grandi? Questione d'estetica: l’effetto del cerchio da 20 pollici è impagabile. Le ruote snelliscono tutta la linea, rendendo più sportiva la monovolume e donandole un look personale e appagante. Per chi temesse costi astronomici per la sostituzione degli penumatici, a detta di Renault, i prezzi saranno in linea con quelli delle normali coperture da 17 pollici.

VOTO 8 Primo Contatto
La nuova Renault Scenic però non è solo estetica. Essendo cresciuta in dimensioni, ora è larga 186 centimetri e lunga 4 metri e 40 centimetri, la monovolume ha migliorato la propria abitabilità interna, permettendo a Renault di costruire un abitacolo praticamente impeccabile dal punto di vista della sicurezza come testimoniano le 5 stelle EuroNcap, ma anche estremamente spazioso, fruibile e luminoso.

Il design non permette tuttavia una buona visibilità esterna: davanti alla lunga plancia non si riesce a intuire minimamente le forme dell’auto e in manovra se non ci fossero i sensori di parcheggio sarebbe un vero problema. I due passeggeri anteriori viaggiano ben staccati e possono sfruttare insieme il poggiabraccia centrale che, come da tradizione, scorre avanti e indietro a seconda delle esigenze.

Dentro al tunnel centrale trovano spazio diversi vani, uno dei quali illuminato. Sugli esemplari che ho avuto modo di provare l’illuminazione non era a Led e la lampada, nelle svariate ore di viaggio, ha iniziato a scaldarsi molto, tanto da scottare se la si toccava inavvertitamente. Oltre a questi spazi sono presenti altri vani per un totale di 63 litri: si trova sempre lo spazio per tutto. Proprio la modularità dell’abitacolo permette di far scorrere i tre sedili singoli posteriori in avanti per massimizzare la capacità del bagagliaio.

La Renault Scenic 5 posti parte da una capacità di carico minima di 572 litri e arriva, senza abbattere i sedili a 720. Per I trasporti più importanti si possono reclinare gli schienali arrivando a oltre mille litri. Se proprio ciò non dovese bastare la Renault Grand Scenic, con i suoi 23 centimetri di lunghezza in più offre un bagagliaio da 765 ampliabile notevolmente grazie alla modulabilità dei sedili.

Le differenze tra le due versioni sono poche, ma importanti. Oltre alla lunghezza esterna cambia anche il design della coda e, immancabilmente l’abitabilità interna. Proprio per questo la Renault Grand Scenic dispone di sette posti con la terza fila di sedili che risulta richiudibile creando un fondo piatto per il bagagliaio. Mettendosi al volante si nota un comportamento marcatamente meno dinamico: la Grand Scenic si lascia guidare bene ma è più morbida e meno reattiva della sorella.

Sulle nuove Scenic, come su tutta la gamma della Losanga, il 1.6 dCi biturbo da 160 cavalli convince rendendo molto rapide le due monovolume e coniugando una buona corposità, data principalmente dalla coppia di 380 Nm già disponibile a 1.750 giri, con prestazioni e consumi altrettanto buoni. La gamma si compone anche di motorizzazioni meno potenti, come il 1.2 Tce da 130 cavalli provato sulla Renault Scenic in abbinata al cambio manuale a sei rapporti. Il quattro cilindri è più tondo nell’erogazione rispetto al diesel, risultando immancabilmente più silenzioso e presentando meno vibrazioni. Il prezzo da pagare sono però i consumi, inevitabilmente più alti della versione a gasolio. Proprio per contenere i consumi Renault presenta sulla nuova Renault Scenic un sistema ibrido che promette un risparmio quantificato nell’8%.

La Renault Scenic Hybrid Assist sfrutta il 1.5 dCi da 110 cavalli insieme ad un motore elettrico da 18 cavalli e 15 Nm che migliora lo spunto alle basse velocità riducendo il carico di lavoro al motore termico. La differenza, quando la si guida, non è affatto abissale, tranne che in frenata e in rilascio dove si sente una maggiore resistenza dovuta al sistema che ricarica le batterie a 48 volt. Sulla carta però le differenze ci sono eccome: oltre mezzo litro risparmiato ogni 100 chilometri rispetto alla dCi 110 cavalli tradizionale, per un totale dichiarato pari a 3.5 l/100 km.

Le varie versioni della nuova Renault Scenic si sono rivelate piacevoli da guidare e molto comode. Si possono percorrere centinaia di chilometri tutti d’un fiato senza accorgersene, arrivando a destinazione riposati e rilassati grazie alle svariate funzionalità di bordo che spaziano dai sedili massaggianti all’infotainment connesso R-Link 2 fino ad arrivare alle dotazioni di sicurezza come il sistema di frenata d’ermergenza o il mantenimento della corsia di marcia. Tutta questa tecnologia ha però un prezzo: si parte dai 21.900 euro della Renault Scenic TCe 115 e, per avere una versione a gasolio, da 95 cavalli, serve spendere almeno 23.600 euro.

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