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Fiat Fullback: going to Mantova MXGP Live

Il nuovo Pick-up di casa Fiat si dimostra robusto e accattivante, lo abbiamo condotto verso Mantova in occasione del mondiale MX GP per metterlo alla prova prima su strada e poi sulla insidiosa pista del mondiale motocross

Arriva in queste settimane sul mercato il nuovo pick-up di Fiat, il suo nome è Fullback e fa parte della gamma Fiat Professional e si annuncia come un prodotto completo con grande varietà di allestimenti e motorizzazioni.

Il Fullback arriverà sul mercato con prezzo di listino che parte da 27.500 euro (IVA esclusa). Tanti tipi di carrozzeria, portata e volume; una completa scelta di varianti di passo, lunghezza e altezza; con motori ad alta efficienza e con diverse alimentazioni (benzina, gasolio, GPL e metano). Inoltre, il marchio pone una grande attenzione alle “specialties”, in particolare il mondo dei veicoli trasformati e del trasporto persone.

Tutte le versioni di Fullback sono alte massimo 1.780 mm, larghe fino a 1.815 mm e con un passo da 3.000 mm. La lunghezza totale invece varia a seconda della configurazione: raggiunge i 5.275 mm per la cabina estesa e 5.285 mm per la cabina doppia. Varia anche la lunghezza del vano di carico – 1.850 mmm per la cabina estesa, 1.520 mm per la cabina doppia. La portata è di oltre una tonnellata e la massa rimorchiabile supera le tre tonnellate.

In particolare il Fullback entra nel segmento dei “pick up” di media portata che nella regione EMEA (Europa, Middle East e Africa) vale circa 650.000 veicoli corrispondenti a un peso del 22% delle vendite totali del mercato LCV. Un contesto strategico, quindi, dove Fullback giocherà certamente un ruolo da protagonista per far espandere il marchio in un mercato importante. Da qui la scelta del nome: il “Fullback”, infatti, è un ruolo fondamentale nel football americano o rugby (ultimo uomo in difesa o difensore in attacco) che identifica un giocatore capace di risolvere qualsiasi situazione.

Sin dal primo sguardo si nota subito la forte personalità del veicolo, con proporzioni sportive, grazie ad una cabina protesa in avanti ed uno sbalzo anteriore ridotto. Aprendo la portiera e salendo a bordo, con uno scalino appositamente realizzato per evitare sforzi per accedere alla cabina, noto un ambiente con finiture ad alto livello, destinate non solo a chi utilizza il mezzo dal punto di vista commerciale.

Goingto Mantova: da Milano verso l’MXGP

Durante il nostro test di approfondimento del nuovo Fullback abbiamo voluto sottoporlo a un test insolito e piuttosto particolare. L’idea è quella di partire da Milano il sabato mattina per guidare in autostrada e su strade statali fino ad arrivare al crossodromo di Mantova. Quì infatti nel pomeriggio di domenica si disputeranno le qualifiche della tappa italiana del campionato MXGP,il mondiale Motocross infatti farà tappa proprio sul circuito lombardo e quì potremmo ammirare tutti i campioni del mondiale come
Tony Cairoli, Roamain Febvre, Tim Gajser e Maximilian Nagl.

Sul circuito mantovano oltre ad ammirare le evoluzioni del più forti crossisti al mondo con il racconto della gara che seguiremo live sul nostro fratello a due ruote Motoblog, cercheremo anche di emulare le moto da cross compiendo qualche giro in off road con il Fullback proprio sulla insidiosa pista del mondiale motocross. Questa sarà l’occasione per capire la reale potenzialità del 4×4 made in Fiat e testare a fondo la capacità di trazione del suo sistema integrale, provare i settaggi in fuoristrada e riuscire e mettere alla prova il lavoro dei suoi differenziali. Lo sterzo, gli angoli di attacco e la luce a terra diverranno così dei parametri fondamentali per poter supera i numerosi ostacoli e i continui saliscendi tipici di una pista da motocross.

Nel frattempo possiamo raccontarvi che l’auto nell’uso stradale si dimostra divertente e piacevole da condurre, soprattutto il posteriore non restituisce risposte secche su strade asfaltata come accade su altri pick-up di questo tipo. Anche con l’aumentare della velocità la stabilità si mantiene buona e lo sterzo piuttosto preciso, sulle strade statali più guidate invece l’auto di dimostra molto maneggevole, più di quanto la sua massa e l’aspetto rialzato lascerebbero pensare. Ora però è il momento di raggiungere la pista e capire veramente quanto quest’auto saprò essere efficace anche in fuoristrada, non sappiamo ancora se riusciremo a superare gli ostacoli della pista ma a breve lo scopriremo con voi. Stay tuned.

Come è fatto


Il Fullback può essere equipaggiato con un motore turbodiesel common rail da 2,4 litri declinato in due livelli di potenza e coppia: 150 CV e 380 Nm oppure 180 CV e 430 Nm. Un’unità propulsiva con basamento in alluminio con turbo a geometria variabile ed intercooler. Due le tipologie di cambio: manuale a sei marce o automatico a cinque marce. Dal punto di vista delle sospensioni utilizza sull’avantreno, uno schema a doppi bracci con barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno è presente un assale rigido con balestre multistrato.

La gamma si articola in tre configurazioni (chassis, cabina estesa e cabina doppia) e allestimenti: il livello d’ingresso prevede di serie TSA (Trailer Stability Assist – il sistema che aumenta la stabilità in caso di traino), LDW (Lane Departure Warning), sette Airbag (frontali , laterali, a tendina e ginocchia guidatore), multi-information display e Radio 2DIN con lettore CD e MP3. A richiesta i fari Bi-Xenon, i sedili in pelle anteriori riscaldabili e con sedile guida regolabile elettricamente, Radio 2DIN con display touch da 7 pollici e Sistema di Navigazione integrato, telecamera posteriore, cruise control con limitatore di velocità, il climatizzatore automatico bi-zona e i comandi cambio al volante, disponibili sulla versione con cambio automatico.

All’interno un selettore elettronico che permette l’inserimento della trazione integrale in modalità “part time” o “full time””4H”, selezionabile a velocità fino a 100 km orari, distribuisce la trazione sulle 4 ruote motrici; “4L” con marce ridotte.

La modalità “full time” o permanente è invece presente nelle versioni top di gamma LX; caratterizzata dal differenziale centrale Torsen, supportato da 3 frizioni a controllo elettronico che gestiscono in tempo reale la trasmissione della coppia motrice alle ruote in funzione delle condizioni stradali e della velocità. Quattro le posizioni di guida: oltre alla “2H” e “4H” sopracitate, è presente la modalità “4HLc” che prevede il blocco del differenziale centrale distribuendo la coppia equamente fra ruote anteriori e posteriori, e la “4LLc” che prevede, oltre al blocco del differenziale centrale, anche l’inserimento delle marce ridotte.

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