5.800 km in Citroën Dyane 6, dall’Italia al Marocco con un’auto del 1982

Una Citroën Dyane 6 del 1982 ha percorso 5.800 km fino a Marrakech attraversando Europa e Marocco, con un solo vero imprevisto meccanico

5.800 km in Citroën Dyane 6, dall’Italia al Marocco con un’auto del 1982
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 ago 2026

Partire per un viaggio di quasi 5.800 chilometri con una Citroën Dyane 6 del 1982 può sembrare un azzardo. Eppure una coppia italiana ha trasformato una vecchia utilitaria francese in una vera compagna d’avventura, attraversando due continenti fino a raggiungere Marrakech.

L’auto, ribattezzata “La Poderosa”, ha affrontato autostrade, città, coste mediterranee, strade marocchine e paesaggi desertici in un viaggio durato quasi tre settimane. Non senza imprevisti, ma con una sorprendente affidabilità per una vettura di oltre 40 anni.

La stessa Dyane era già stata protagonista in passato di un tentativo di viaggio verso Capo Nord, interrotto però prematuramente a causa di un guasto. Questa volta, invece, il lungo itinerario si è concluso con successo.

Dalla Francia alla Spagna, poi il traghetto per il Marocco

Il percorso ha attraversato alcune delle tappe più suggestive del Mediterraneo occidentale. Dopo la partenza dall’Italia, la Dyane ha toccato Provenza e Camargue, per poi proseguire verso Barcellona, Valencia, Granada e la Costa del Sol.

Da Algeciras è arrivato il passaggio decisivo: il traghetto verso il continente africano. In Marocco il viaggio ha assunto un carattere completamente diverso. La coppia ha attraversato Chefchaouen, Rabat, Casablanca e Marrakech, proseguendo poi verso la valle dell’Ourika, il deserto pietroso di Agafay e diversi villaggi berberi.

A rendere il viaggio particolare non è stata soltanto la distanza, ma il contrasto tra il mezzo utilizzato e i contesti attraversati. Una piccola Citroën degli anni ’80, semplice e spartana, ha affrontato un itinerario che oggi molti percorrerebbero con SUV moderni e mezzi molto più potenti. La Dyane ha attirato attenzione praticamente ovunque. In una delle tappe più curiose, a Monte Carlo, era parcheggiata accanto a Ferrari, Lamborghini e Rolls-Royce, ma proprio la piccola utilitaria francese è riuscita a conquistare gli sguardi dei passanti.

Il guasto nelle montagne marocchine

Il momento più delicato è arrivato proprio in Marocco, quando La Poderosa si è fermata nel cuore delle montagne. L’imprevisto avrebbe potuto trasformarsi nel punto finale del viaggio, ma è diventato invece uno dei ricordi più forti dell’esperienza. Il gestore di un piccolo bar ha offerto ospitalità e cibo alla coppia, mentre alcuni meccanici hanno raggiunto la vettura dopo un lungo tragitto.

Il problema è stato risolto e la Dyane ha potuto riprendere la strada. È un episodio che racconta bene il senso di un viaggio del genere. Con un’auto d’epoca, infatti, il tragitto non è mai soltanto uno spostamento da un punto all’altro. Ogni imprevisto può cambiare i programmi, costringere a fermarsi e trasformare una difficoltà in un incontro inatteso.

Per il resto del viaggio, la Citroën ha mostrato una buona affidabilità, portando a termine migliaia di chilometri tra Europa e Africa.

Una Dyane del 1982 ancora capace di viaggiare lontano

La protagonista tecnica dell’avventura resta comunque lei, la Citroën Dyane 6 del 1982. Nonostante l’età, l’auto ha completato un itinerario molto impegnativo senza guasti tali da compromettere il viaggio. Il risultato è ancora più interessante considerando che si tratta di una vettura progettata in un’epoca in cui prestazioni, comfort e sicurezza erano lontani dagli standard attuali.

La semplicità meccanica di modelli come la Dyane può però trasformarsi anche in un vantaggio quando si viaggia lontano: molte riparazioni possono essere affrontate con interventi relativamente semplici, soprattutto rispetto alla complessità elettronica delle auto moderne. Dopo quasi tre settimane e 5.800 chilometri, la coppia è rientrata in Italia con un viaggio riuscito e un’auto che ha dimostrato ancora una volta di poter andare molto oltre il semplice ruolo di veicolo storico.

Più che il dato del contachilometri, resta il contrasto tra una piccola utilitaria del 1982 e un itinerario che ha attraversato città europee, montagne, coste e paesaggi marocchini. Una prova concreta che, quando il mezzo è in ordine e il viaggio è affrontato con la giusta preparazione, anche un’auto di oltre 40 anni può ancora regalare migliaia di chilometri di strada.

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