Cadillac: General Motors ordina che alcuni modelli non siano venduti. Colpa del noto problema al blocchetto d'accensione

General Motors deve ancora trovare un rimedio per risolvere la difettosità del blocchetto d'accensione. I concessionari Cadillac sono quindi obbligati a tener ferme numerose vetture.

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I vertici del gruppo General Motors hanno ordinato ad alcuni concessionari Cadillac di non vendere determinate vetture, perché interessate da possibili malfunzionamenti collegati ad un già noto problema al blocchetto d’accensione. Lo scrive l’agenzia Reuters. Tale precauzione è determinata da un guasto all’apparenza banale, ma in realtà decisamente grave: il motore potrebbe infatti spegnersi di colpo qualora il ginocchio del conducente muova la chiave inserita nel quadro.

Approfondisci: i dettagli sul richiamo delle vetture GM

Le automobili vittime del malfunzionamento sono in totale 554.000; si tratta delle CTS prodotte fra il 2003 ed il 2014 e delle SRX prodotte fra il 2004 ed il 2006. Alan Adler, portavoce del gruppo GM, ha spiegato ieri che l’ordine di richiamo “è già in vigore” e gli ingegneri stanno al momento lavorando “ad una soluzione comune” per tutte le Cadillac richiamate, ma questa “non è stata ancora trovata”. Le oltre 500.000 Cadillac richiamate si aggiungono ai 14.7 milioni di veicoli già costretti a tornare in officina e colpevoli di 16 decessi.

General Motors ha spiegato alla NHTSA (l’ente nazionale statunitense per la sicurezza stradale) che un portachiavi troppo pesante, una buca sull’asfalto o un colpo accidentale inferto dal conducente possono portare allo spegnimento del motore, comportando di conseguenza il mancato funzionamento di servosterzo, servofreno e degli airbag. Il gruppo statunitense intendere porre rimedio a questo problema dando ai proprietari una nuova chiave, munita di un piccolo foro che renda più difficile farla scivolare dalla sua posizione.

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