Toyota Yaris: le prime immagini dalla presentazione live

Era il 2011 quando Toyota diede inizio alla strategia denominata Global Vision, con l'intento di attribuire maggior peso all'Europa. I risultati sono evidenti sulla rinnovata Yaris.

Toyota Yaris 2014

Per raccontarvi della nuova Toyota Yaris dobbiamo spostare le lancette del tempo fino al marzo 2011. Il Giappone era in quel periodo una nazione distrutta, in lacrime, piegata sulle ginocchia, vittima di un disastro che ancor oggi non ha del tutto assorbito. La tragedia di Fukushima si verificò l’11 marzo e cambiò per sempre la storia dell’arcipelago. Solo tre giorni prima Akio Toyoda (presidente e amministratore delegato di Toyota Motor Corporation) aveva raccontato nel dettaglio la strategia denominata Global Vision, che per ovvi motivi non ottenne un sufficiente riscontro mediatico. Eppure questa nuova linea di pensiero avrebbe anch’essa influenzato la storia del marchio Toyota.

Ce ne rendiamo conto solo quest’oggi, dopo aver partecipato al lancio statico della rinnovata segmento B. Mai prima d’ora i desiderata degli automobilisti europei erano stati elevati a riferimento globale; mai prima d’ora Toyota Motor Europe (TME) aveva ricevuto mandato di sviluppare integralmente le future automobili di segmento A, B e C: tutti i modelli di taglia contenuta destinati anche all'esportazione (Giappone e Stati Uniti compresi) allungano le rispettive radici sul Vecchio Continente. Può sembrare un paradosso, un metodo in contrasto con la direzione intrapresa dal mercato automobilistico – per cui l’Europa è ormai un attore di secondo piano –, ma l’azienda delle tre ellissi ritiene che TME sia fondamentale nell’ambito dei motori a gasolio, nella qualità percepita e nelle prestazioni di guida.

LA TOYOTA YARIS NELLE PRIME FOTO SU STRADA

Toyota dà quindi origine ad un processo di regionalizzazione, nonostante il termine sia quasi entrato nel dimenticatoio: ormai parliamo solo più di globalizzazione e standardizzazione. La strategia Global Vision fu applicata in primis sulla Auris, ed in misura maggiore sulla Aygo. Se vogliamo è anche un riconoscimento a noi automobilisti ed al nostro spirito critico, affilatissimo in materia di stile, comfort e qualità percepita. Gli esperti Toyota hanno quindi sentito le opinioni di clienti effettivi e clienti potenziali, letto centinaia di articoli/prove/recensioni e si sono quindi gettati a capofitto per migliorare una vettura lanciata nel 2011 ed ancora in cima alle classifiche di vendita.

Gli esperti di TME hanno in primis adottato il frontale in stile Keen Look, ovvero la X portata all’esordio dalla Toyota Aygo. Cambiano poi i gruppi ottici anteriori e le loro luci a LED, mentre la fiancata beneficia di nuove modanature sulle portiere ed in coda vengono introdotti nuovi fanali, anch’essi a LED. Esordiscono anche cerchi in lega ridisegnati (da 15 e 16 pollici), mentre lo stile del corpo vettura è ora simile per tutte le varianti: sarà quindi più difficile notare le Yaris Hybrid, finora riconoscibili per i gruppi ottici dedicati. In Toyota hanno poi irrigidito il telaio ed installato molle più elastiche, il servosterzo guadagna in reattività ed aumenta la silenziosità all’interno dell’abitacolo. Nemmeno quest’ultimo si sottrae all’aggiornamento.

IL KEEN LOOK HA ESORDITO SULLA AYGO. COME NE PARLA IL SUO IDEATORE

Prevede un nuovo vano portaoggetti richiudibile, una maggiore quantità di plastiche morbide al tocco ed uno schermo più generoso, da 7 pollici (anziché 6.1) ed ora abbinato al sistema multimediale Toyota Touch 2. L’aggiornamento riguarda anche la consolle centrale (alzata di 23 mm), la leva del cambio (accorciata di 30 mm) ed il quadro strumenti. Nuovi anche i rivestimenti dei sedili e 2 vernici. La Toyota Yaris resta disponibile con 2 motori a benzina, con il diesel da 1.5 litri e con la piattaforma Hybrid. Il tre cilindri da 1 litro è del tutto inedito – ha esordito sulla Aygo – ed emette un minimo di 95 g/km di CO2, mentre la ibrida produce appena 75 g/km di CO2 e consuma 3.3 l/100 km. La rinnovata segmento B sarà ordinabile dall’estate, ma i primi esemplari non verranno consegnati prima di settembre. Siamo ovviamente curiosi di provarla su strada. Del resto è un pò figlia nostra...

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: