Costruttori giapponesi insieme per lo sviluppo di tecnologie motoristiche: nasce AICE

Si chiama AICE ed è una partnership messa in piedi per ammortizzare i costi di ricerca e competere al meglio con i rivali europei, sempre più specializzati nel “fuel-saving”.

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L’unione fa la forza; anche in campo automobilistico: secondo quanto riporta Automotive News, i più importanti costruttori giapponesi (Toyota, Honda, Nissan, Mazda, Daihatsu, Mitsubishi, Suzuki e Fuji Heavy Industries, che controlla Subaru), hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo di nuove tecnologie dedicate ai motori endotermici e volte alla riduzione del consumo di carburante.

Si chiama “Research Association of Automotive Internal Combustion Engines” (AICE) ed è una partnership messa in piedi per ammortizzare i costi di ricerca e competere al meglio con i rivali europei, sempre più specializzati nel “fuel-saving”. La cordata nipponica, costituita da 8 costruttori, ha già messo sul piatto circa 4.9 milioni di dollari ed altrettanti arriveranno in sovvenzione dal Governo giapponese per finanziare il primo anno di ricerca.

Al progetto parteciperanno anche alcune università ed il primo target di questo “R&D group” è quello di abbattere del 30% i consumi dei motori benzina e diesel entro il 2020. In Europa questo genere di collaborazioni fra costruttori ed il coinvolgimento dei più avanzati poli universitari non è una novità: il fine è sempre quello di dividere i costi per lo sviluppo di tecnologie di vario tipo.

Basti pensare alla partnership fra Renault e PSA/Peugeot-Citroen: i brand transalpini lavorano insieme con start-up dedicate ed università per progetti tecnologici come la guida autonoma, il downsizing motoristico ed i carburanti alternativi; mentre in Germania una rete fatta di costruttori di vetture, motori, turbocompressori e fornitori conduce regolarmente ricerche congiunte.

In termici tecnologici, non pensiamo di essere rimasti indietro rispetto ai nostri rivali europei – spiega Keiji Ohtsu, capo di Honda R&D e da poco nominato numero uno di AICEMa in termini di efficienza di come viene portato avanti lo sviluppo, siamo in ritardo”. AICE concentrerà la sua attenzione sul trattamento dei gas di scarico per i motori diesel, focalizzandosi in particolare sui sistemi catalitici che aiutano a tagliare le emissioni inquinanti e tossiche.

Altro punto nodale del lavoro di AICE sarà l’incremento dell’efficienza termica dei propulsori; più specificamente sarà posta molta attenzione sul processo di combustione e sull'energia motrice derivante: attualmente la suddetta efficienza si aggira attorno al 39% per i motori benzina e poco più del 40% per i diesel; il target di AICE è arrivare perlomeno al 50%. I singoli costruttori del gruppo adopereranno i risultati delle ricerche per sviluppare separatamente i loro prodotti e le loro soluzioni tecniche negli anni a venire.

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