Home Notizie Tutor: il sistema messo a nudo

Tutor: il sistema messo a nudo

Il tutor, recente sistema di controllo autostradale della velocità media, si appresta, dopo un proficuo debutto in termini di riduzione degli incidenti, ad essere distribuito a macchia d’olio su tutta la rete autostradale. Ma sono ancora tante le domande su questo complesso dispositivo sviluppato e brevettato da Autostrade per l’Italia e gestito dalla Polizia Stradale.

Il tutor, recente sistema di controllo autostradale della velocità media, si appresta, dopo un proficuo debutto in termini di riduzione degli incidenti, ad essere distribuito a macchia d’olio su tutta la rete autostradale. Ma sono ancora tante le domande su questo complesso dispositivo sviluppato e brevettato da Autostrade per l’Italia e gestito dalla Polizia Stradale. Vi proponiamo quindi un piccolo vademecum sul suo funzionamento strutturato su una serie di domande e risposte formulate dall’Asaps, associazione amici polizia stradale.

D: Come funziona il sistema?

R: Il veicolo in transito viene inizialmente fotografato (con data e ora). Prima di raggiungere il punto di controllo finale, il veicolo può attraversare ulteriori cavalcavia o pannelli: se esso ha viaggiato ad una velocità media oltre il limite stabilito, delle segnalazioni luminose invitano il conducente a rallentare. All’altezza del punto di controllo finale, il veicolo viene nuovamente fotografato con data e ora, ma se la sua velocità media è stata inferiore o uguale al limite massimo, le due foto vengono scartate dal sistema. In caso si registri una velocità media ancora sopra i limiti invece parte tutto l’iter per sanzionare il conducente (o presunto tale) della vettura. Il concetto stesso di “media aritmetica” sottointende che l’automobilista sanzionato ha viaggiato, almeno per un istante, ad una velocità uguale alla media calcolata.

D: Il sistema Tutor è attivo solo quando è segnalato esplicitamente il suo funzionamento sui pannelli luminosi autostradali o è funzionante sempre a prescindere dal messaggio riportato dai suddetti pannelli?

R: La segnalazione del tratto sottoposto a controllo col sistema Tutor è permanente ed attivata con apposita cartellonistica o indicazione attraverso i portali. Il sistema però non è sempre in funzione per tutti i tratti, ma viene normalmente alternato. L’effetto dissuasivo comunque rimane (e questo per noi è molto importante) in quanto il conducente non può sapere se in quel tratto il sistema è attivato o meno.

D: I pannelli luminosi autostradali segnalano quando il Tutor è attivo in modalità “velocità media” o in modalità “velocità istantanea”? Se sì, qual è il messaggio che viene indicato nei due citati casi?

R: La norma non prescrive questo tipo di segnalazione. Ma stabilisce la presegnalazione dell’attivazione di un sistema di controllo della velocità la quale viene regolarmente effettuata. Diversamente la cartellonistica fissa dovrebbe essere montata e smontata ogni volta. Per altro il limite di velocità esiste sempre.

D: Quando il Tutor è attivo per calcolare la velocità istantanea (porta di entrata), la porta successiva (uscita) rileva anch’essa la velocità istantanea o è disattivata o è la porta di ingresso per il calcolo della velocità media del tratto di strada successivo?

R: L’utilizzo del sistema nella modalità di misurazione della velocità istantanea è estremamente raro e finalizzato alla protezione di aree di cantiere o utilizzato in situazioni in cui si riscontri un notevole flusso di uscita fra una rilevazione e l’altra. I portali di rilevazione Tutor sono normalmente accoppiati. Quindi, se il sistema è attivato in puntuale, la porta accoppiata non è attiva.

D: Su alcune autostrade sono presenti, oltre alle postazioni fisse, anche dei “bracci” metallici mobili (movimento a compasso) sui quali sembrano siano installati dispositivi Tutor. Potete confermarlo? Se si, funzionano come le postazioni fisse e, in particolare, con che criteri vengono messi in funzione e come si “interfacciano” con le postazioni fisse che precedono e seguono?

R: I bracci metallici sono anch’essi portali supporto telecamere Tutor che sono stati installati laddove il Pannello a Messaggio Variabile non è presente perché non utile.

D: Come è noto in caso di pioggia il limite di velocità in autostrada scende a 110 km/h e mi risulta che il Tutor sia in grado in tale caso anche di autoregolarsi al diminuito limite di velocità. Se è effettivamente così mi chiedo come si possa stabilire con assoluta certezza quando il sistema è tarato con il limite di 110 Km/h: una leggera pioggerellina è già sufficiente a far scendere il limite di velocità o è necessaria una pioggia più intensa e quanto di più? Invece quando ad esempio ha ormai smesso di piovere ma l’asfalto è ancora bagnato vige ancora il limite di 110 Km/h o si ritorna a quello di 130? Qual è insomma il criterio da adottare per stabilire con sicurezza qua è il limite di velocità da mantenere in caso pioggia leggera/pioggia più o meno intensa/asfalto bagnato?

R: L’articolo142, al 1° comma, stabilisce che il limite di velocità autostradale si abbassa a 110 km/h in presenza di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura. Non si fa riferimento alla qualità e quantità. Generalmente l’abbassamento del limite previsto scatta su segnalazione delle condizioni atmosferiche effettuata delle pattuglie della Polizia Stradale che percorrono il tratto.

Via | Repubblica

Ultime notizie su Notizie

Tutto su Notizie →