Tesla: inaugurato a Los Angeles il primo concessionario

tesla store l.a.

Poteva andare diversamente? Il primo showroom ufficiale di Tesla Motors, poteva mai aprire in un luogo diverso dalla "plastic city"? Evidentemente no: la casa che produce la Roadster ha inaugurato il primo maggio, il suo concessionario numero uno nel mondo, lungo il Santa Monica Boulevard di Los Angeles.

Nonostante le auto prodotte in serie siano solo quattro (dopo una serie di problemi incontrati con la trasmissione a due marce della Magna, sostituita da una Ricardo) il costruttore californiano ha deciso di precorrere i tempi con una mossa di marketing con la quale non potrà che aumentare l'attesa dei 1000 acquirenti in lista d'attesa.

Per i prossimi mesi, la Roadster verrà prodotta dalla Lotus, che installerà a Hethel il nuovo componente Ricardo: le auto prodotte prima, verranno aggiornate con un'operazione di due ore. Entro il mese di dicembre, Tesla prevede di avere a disposizione 300 esemplari, e di spostare finalmente la produzione nel proprio stabilimento nel nord della California, dove si viaggerà sui 150 esemplari al mese.

La manovra permetterà di risparmiare molti soldi, dato che produrre in Gran Bretagna, con un dollaro così debole contro la sterlina (senza contare i costi di trasporto dei componenti che vengono dalla California) non è certo conveniente.

Per quanto riguarda l'aspetto del concessionario, i nostri colleghi di Automotive News, che hanno avuto la fortuna di vederlo in anteprima, parlano di un look molto cool, simile a quello di un locale "à là page" o di un'agenzia di pubblicità. Il costo della realizzazione è stato di 2 milioni di dollari ed i creativi affermano di essersi ispirati alla "consumer experience" che si può sperimentare negli Apple Stores, per creare un ambiente molto originale nell'ambito dei saloni d'esposizione.

Il prossimo showroom nascerà entro l'estate a Menlo Park, vicino alla sede aziendale della Silicon Valley, mentre per i prossimi 12 mesi si prevedono aperture a New York, Miami, Chicago e Seattle, a loro volta seguite probabilmente da Washington e Boston, ed eventualmente da altre locations particolarmente recettive.

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