Cizeta V16T, una supercar disegnata da Marcello Gandini

Non è una divinità dell'Olimpo, ma la Cizeta V16T ha scritto una pagina forte nel segmento delle supercar

La Cizeta V16T è una supercar disegnata da Marcello Gandini, che non ebbe grande fortuna commerciale. Quest'auto sportiva sbocciò in circa 10 esemplari, dal 1991 al 1995, ma molti appassionati si ricordano ancora di lei.

Inizialmente la casa costruttrice aveva il nome di Cizeta-Moroder, perché Claudo Zampolli l'aveva creata insieme al noto musicista Giorgio Moroder, vincitore di ben tre Premi Oscar, ma quest'ultimo si tirò presto fuori dall'avventura. Ecco perché il costruttore modenese cambiò nome, tagliando quello dell'artista trentino.

Alla decina di Cizeta V16T realizzate durante il regolare ciclo di produzione, se ne aggiunsero due (fra cui una spider) realizzate a cavallo degli anni 2000, con la componentistica di magazzino, su specifica richiesta di facoltosi committenti. Una vera rarità.

Lo stile evoca quello delle Lamborghini, del resto la firma stilistica è la stessa, almeno con riferimento a quel periodo storico. Il debutto non poteva che svolgersi in una cornice cinematografica: ecco perché la scelta cadde su Beverly Hills, dove il prototipo, in tinta bianca perlata, venne mostrato per la prima volta in pubblico nel mese di dicembre del 1988.

Purtroppo Cizeta non riuscì a far quadrare i conti e nel 1994 fu costretta a dichiarare bancarotta, anche se l'ultimo esemplare continuò ad essere lavorato in linea di produzione, per giungere al completamento finale nel 1995.

A garantire la spinta ci pensava un motore ad altissimo frazionamento, disposto in posizione posteriore centrale: un V16 (avete letto bene, non è un refuso di stampa) di 6 litri, con 540 cavalli di potenza. Una grande energia, che si esprimeva con numeri di eccellenza per quel tempo: accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi, velocità massima di 328 km/h.

A rallentarne la foga provvedevano dei dischi ventilati da 332 mm, sia all'avantreno che al retrotreno. Il peso toccava quota 1701 chilogrammi, non certo pochi per una supercar, ma qui anche le dimensioni erano importanti: 4493 mm di lunghezza, 2060 mm di larghezza.

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