Mazda CX-3 VS Renault Captur: la comparativa dei suv urbani

Razionalità contro stile; spaziosità contro premium feeling. Ecco lo shootout fra due delle SUV urbane più interessanti del 2016.


Sono compatte, modaiole, versatili e non costano una follia: queste le principali chiavi del successo delle B-SUV, o Urban Sport Utility se preferite. Ne abbiamo messe a confronto due, una francese ed una giapponese: la prima, la Captur, è fra le più vendute in Italia (quasi 24.000 consegne nel 2015) e rappresenta oggi una colonna portante delle vendite Renault; l’altra, la Mazda CX-3, è l’ultima arrivata nella mischia, forte di un design personalissimo ed una qualità, costruttiva e meccanica, davvero elevata.

Entrambe sono spinte da parsimoniosi motori 4 cilindri turbodiesel Euro 6 da 1.5 litri e strizzano l’occhio a chi sogna il SUV premium di taglia XL ma deve fare i conti con il portafoglio o con la taglia ridotta del garage. Ma attenzione a non scambiarle per due auto vorrei ma non posso: sia la Captur che la CX-3 sono prodotti completi sotto il profilo della tecnologia, della sicurezza e della funzionalità.

Le abbiamo provate su strada per capirne meglio pregi e difetti ed aiutarvi a scegliere quella che fa maggiormente per voi. Quanto costano? A partire da quasi 16.500 euro la Renault e 18.800 la Mazda: un “delta prezzo” che si mantiene elevato anche salendo con allestimenti e dotazioni.

Come sono fatte


Costruita sulla base dell’ultima Renault Clio, la Captur ha ereditato molto della segmento B transalpina, a cominciare dal linguaggio stilistico sbarazzino e che al frontale mette in evidenza la più famosa delle losanghe. Peraltro il colore della carrozzeria ripreso sui cerchi in lega da 17”, in abbinamento al tetto nero ed ai vetri posteriori oscurati, dona all’esemplare della nostra prova un aspetto elegante.

Lo stile fresco degli esterni pervade pure l’abitacolo anche se le plastiche utilizzate per plancia e pannelli portiera sono tendenzialmente rigide e di aspetto un po’ cheap: in compenso la nostra Captur serie limitata “Iconic” (la nostra costa 24.200 euro) alza il tiro con volante e sellerie in pelle ed Alcantara. Ottima la spaziosità interna ed apprezzabili alcune soluzioni di indubbia praticità: in primis il cassetto portaoggetti anteriore “Easy Life”, costruito come un vero pozzetto (11 litri di capacità) e davvero capiente; utili poi le cordicelle elastiche dietro gli schienali.

Senza contare il divanetto posteriore scorrevole: una “primizia” che consente di suddividere a piacimento i centimetri fra abitacolo e bagagliaio: quest’ultimo passa quindi da una volumetria di 377 a ben 436 litri di capienza; davvero niente male. Anche al capitolo ergonomia e visibilità c’è poco da lamentarsi: la strumentazione è chiara e ben visibile e tutti i comandi sono intuitivi ed a portata di mano. Ciò che proprio non piace invece è la posizione degli interruttori del Cruise Control e della funzione Eco, entrambe collocati sul tunnel centrale.

La ricetta della CX-3 ricalca quella della Captur: anche in questo caso telaio e meccanica provengono da una compatta, la Mazda2. Osservando le forme viene confermato ancora una volta come, fra i colleghi asiatici, gli stilisti di Hiroshima siano quelli più ispirati del momento: la CX-3 presenta forme molto atletiche, ben proporzionate, taglienti ma eleganti allo stesso tempo. Complice anche la bella tinta “Soul Red”, sembra quasi un’auto di categoria superiore rispetto alla Captur: ed infatti il nostro esemplare costa 27.400 euro.

Un’impressione che, a dire il vero, viene ulteriormente confermata salendo a bordo: il lavoro dei tecnici Mazda per elevare il livello della qualità percepita è evidente. E’ una questione di forme, ricercate e sportive, e rivestimenti, con pelle a profusione su sellerie a plancia; il risultato finale è davvero piacevole, uno dei punti forti dell’auto. Curata anche l’ergonomia: i pochi comandi fisici sono facili da raggiungere ed interpretare ed il sistema multimediale, completo ed intuitivo, può essere azionato sia col classico “rotellone” posizionato sul tunnel centrale o direttamente dal touch-screen da 7 pollici.

Dove la Mazda perde molto terreno rispetto alla Renault è al capitolo abitabilità e funzionalità: se per quanto concerne lo spazio assicurato dalla zona anteriore siamo sostanzialmente al pareggio, l’abitabilità del divanetto posteriore è molto più risicata sulla giapponese; questo nonostante quest’ultima sia più lunga di ben 15 cm! Su quest’ultima poi il vano di carico è più piccolo, meno sfruttabile e, contrariamente alla Renault, non può essere ampliato traslando il divanetto in avanti. Assenti inoltre alcune delle soluzioni che aumentano la praticità sulla transalpina.

Come vanno


Anche sottopelle la Mazda CX-3 e la Renault Captur sono molto simili: su entrambe lo schema sospensivo prevede un avantreno di tipo MacPherson ed un retrotreno a ruote interconnesse; tutte e due sono spinte da un 4 cilindri turbodiesel Euro 6 da 1.5 litri con potenza di 105 CV per la giapponese e 110 per la francese: propulsori montati trasversalmente che scaricano a terra la coppia motrice sull’asse anteriore attraverso un cambio manuale a 6 marce.

A richiesta la Mazda può essere equipaggiata con trazione 4x4 (una rarità nel suo segmento) e cambio automatico. Quest’ultimo è disponibile sulla Captur solo in abbinamento al diesel da 90 CV; manca invece la trasmissione integrale anche se, a richiesta, c’è l’ “Extended Grip”, un controllo elettronico di trazione evoluto che massimizza l’aderenza dell’asse anteriore nella guida su sterrato, fango o neve.

Su strada la Captur esibisce un comportamento votato al comfort di marcia, ma comunque dinamico: l’assetto è tendenzialmente morbido, studiato per “bersi” buche e pavè tipiche delle nostre città ed essere rilassante e appagante anche nella marcia autostradale. Anche il motore, uno dei migliori “td” in circolazione, è isolato acusticamente a dovere, spinge molto bene grazie ai 260 Nm di coppia motrice e , eccezion fatta per una certa inerzia agli alti regimi, non presta il fianco a critiche: si porta appresso la massa della Captur con disinvoltura, garantisce un buono spunto ed una ripresa pronta.

Inoltre la Captur consuma poco in ogni situazione: mediamente si percorrono anche 18 km/litro. Gradevole lo sterzo che talvolta invoglia alla guida sportiva: un frangente in cui emerge un certo movimento della scocca in termini di rollio ed un assale anteriore che alla lunga cede ad un sano sottosterzo, stemperato puntualmente dall'elettronica di bordo. Un comportamento che non disdegna la guida brillante, ma che stempera velleità prettamente sportive.

Più appagante la risposta dinamica della Mazda CX-3: anche la giapponese ha una taratura delle sospensioni turistica, più di quanto le linee esterne suggerirebbero. Nonostante un discreto rollio e un importante beccheggio, quando si va di fretta l’auto restituisce buone sensazioni per quanto riguarda il grip generato dall’avantreno e lo sterzo: quest’ultimo è adeguatamente pronto e preciso per la tipologia di auto. E, quando si esagera, l’intervento dell’elettronica di ausilio alla guida è molto fluido. I freni invece, nonostante i 4 dischi (sulla Captur sono misti disco/tamburo), potrebbero essere più incisivi.

Il motore della CX-3 si caratterizza per un’ottima capacità di allungo e per consumi contenutissimi: stando attenti è possibile anche toccare i 19 km/litro di media. Il merito di tutto questo va al lavoro di contenimento dei pesi effettuato dai tecnici Mazda per mezzo delle tecnologie SkyActiv. Nella marcia autostradale si apprezza il comfort acustico dell’auto e soprattutto la presenza di dispositivi di sicurezza sofisticati come l’avviso di superamento involontario della carreggiata e il cruise control adattivo che, oltre alla velocità impostata, mantiene la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. “Diavolerie” assenti sulla Captur.

Conclusioni

Sarebbe limitante basare le conclusioni finali di questo confronto confinandole al più classico degli “stile VS funzionalità”: il confronto fra CX-3 e Captur è molto più articolato di così. La francese punta molto sulle soluzioni smart del suo abitacolo: è un’auto costruita per accontentare le esigenze di una famiglia, e si vede. E’ spaziosa, parca e, soprattutto, a parità di allestimenti costa mediamente 3.000/3.500 euro in meno della Mazda, fattore non da poco al momento della scelta. Ed il 4 cilindri diesel 1.5 turbodiesel è una garanzia in termini di affidabilità.

Da qualunque lato la si guardi, la Mazda CX-3 è accattivante. Bada meno alla funzionalità ma non per questo rinuncia alla sostanza: gli spazi e la modulabilità dell’abitacolo non sono come quelli della Captur, ma la CX-3 risponde con una parsimonia di esercizio da primato, un abitacolo davvero ben fatto ed una dotazione tecnologica superiore rispetto alla Captur. Si può avere anche a trazione integrale e presto sarà disponibile con una versione del suo 1.5 diesel da 120 CV. Tutto questo, ovviamente, ha un prezzo; e, come scritto sopra, è più elevato di quello della Renault.

Pregi e Difetti

Piace
- Qualità costruttiva Mazda
- Funzionalità della Renault
- Prestazioni e consumi ridotti delle unità propulsive
- Capacità di carico della Renault
- Dotazione elettronica della Mazda
- Prezzo Renault competitivo

Non piace
- Plastiche e plancia cheap della Renault
- Bagagliaio piccolo e poco sfruttabile della Mazda
- Comportamento dinamico della Renault
- Abitabilità posteriore della Mazda migliorabile

Scheda tecnica Renault Captur

mazda-cx-3-vs-renault-captur-83.jpg

Carrozzeria
Carrozzeria Suv e Fuoristrada
Numeto porte 5
Numero posti 5
Bagagliaio (min) 377 - 436 dm3
Bagagliaio (max) 1388 dm3
Capacità serbatoio 45 litri
Massa in ordine di marcia 1265 Kg
Lunghezza 412 cm
Larghezza 177 cm
Altezza 156 cm
Passo 260 cm
Motore
Motore 4 cilindri in linea
Cilindrata 1461
Alimentazione Diesel
Potenza max/regime 81kW (110 CV) a 4000 giri/min
Coppia max 260 Nm
Trazione Anteriore
Cambio Manuale
Prestazioni
Velocità max 175 Km/h
Accelerazione 0-100km/h 11 secondi
Omologazione antinquin. Euro 6
Emissioni CO2 (g/km) 98
urbano 4
extraurbano 3.6
misto 3.7

Scheda tecnica Mazda CX-3

mazda-cx-3-vs-renault-captur-21.jpg

Carrozzeria
Carrozzeria Due volumi
Numeto porte 5
Numero posti 5
Bagagliaio (min) 350 dm3
Bagagliaio (max) 1440 dm3
Capacità serbatoio 48 litri
Massa in ordine di marcia 1275 Kg
Lunghezza 427 cm
Larghezza 176 cm
Altezza 153 cm
Passo 257 cm
Motore
Motore 4 cilindri in linea
Cilindrata 1499
Alimentazione Diesel
Potenza max/regime 77kW (105 CV) a 4000 giri/min
Coppia max 270 Nm
Trazione Anteriore
Cambio Manuale
Prestazioni
Velocità max 177 Km/h
Accelerazione 0-100km/h 10.1 secondi
Omologazione antinquin. Euro 6
Emissioni CO2 (g/km) 105
urbano 4.4
extraurbano 3.8
misto 4

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