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E venne il giorno della dr1, la piccola vettura DR che debutta sul mercato italiano esattamente un anno dopo la presentazione del prototipo, tenutasi al Motor Show del 2008. Si tratta del secondo modello della Casa molisana, dopo l’ingresso a fine 2007 della dr5. Proprio rispetto a quest’ultima, la dr1 rappresenta un passo in avanti nella qualità generale del prodotto, frutto dell’esperienza accumulata in quasi due anni di produzione. In alcuni particolari non vengono tradite le origini cinesi, anche se il lavoro per rendere l’auto più italiana possibile è stato portato avanti con cura e dedizione, alimentate dallo spirito intraprendente del presidente Massimo Di Risio.
L’auto è stata sviluppata in tutti suoi aspetti per rispondere in modo ottimale ad una fetta di mercato che non si sente rappresentata dall’offerta che compone il segmento A. Inoltre, come sottolineato dal neo amministratore delegato Roberto Risi, la dr1 è a suo modo un’auto da famiglia, in quanto mette d’accordo tutti al momento dell’acquisto essendo offerta come full optional di serie.
Allora, vediamo nel dettaglio tutti i contenuti della dr1, sia da ferma che in movimento, partendo dalla linea. La versione di serie conferma i tratti stilistici già visti sul prototipo presentato lo scorso anno. Anzi, gli ultimi 12 mesi di sviluppo hanno permesso di eliminare alcuni difetti e di non incorrere in alcuni errori che hanno compromesso il giudizio sulla dr5. La parte migliore della dr1 è sicuramente quella laterale, dove dominano la scena i cerchi in lega da 15 pollici e le maniglie posteriori quasi a scomparsa. Pur nell’insieme gradevole, si poteva fare qualcosina in più, come le stesse maniglie e gli specchi retrovisori in tinta. Invece, bisogna accontentarsi dei tre elementi già citati nella colorazione nera che fa da contrasto se si opta per le tinte della carrozzeria un pò troppo sgargianti.
DR1: le foto dalla presentazione
Il frontale ha ricevuto le maggiori attenzioni dei designer, capitanati ancora una volta dal patron Di Risio. E’ stato rispettato il family feeling introdotto con la dr5, costituito dalla calandra a trapezio rovesciato e dal badge “dr” decentrato sul lato sinistro. Il posteriore, invece, a primo impatto ricorda un po’ troppo la Ford Ka.
Se gli esterni si concedono più che altro a giudizi soggettivi, sono gli interni a fare da ago della bilancia nel giudizio complessivo della vettura. La dr1 si presenta completa per ciò che concerne plancia, comandi e strumentazione, ma alcuni particolari come l’accendisigari e i portabicchieri risultano decisamente poco gradevoli alla vista. Lo stesso dicasi per i comandi di apertura bagagliaio e tappo serbatoio posizionati sul pavimento a sinistra del sedile di guida, scarni e datati nell’aspetto. Anche la parte in plastica che copre il quadro strumenti è un po’ “debole”.
Il posto di guida della dr1 è comodo e caratterizzato da una posizione rialzata. Il sedile non è regolabile in altezza, funzione invece prevista per il volante (un po’ vecchiotto nel design), che però ha una leva di regolazione davvero dura da azionare. Sedili ben imbottiti e comandi non sempre ben posizionati oltre che in certi casi davvero “ingenui” nel disegno -si vedano al proposito quelli del clima- completano il quadro. L’abitabilità va più che bene anche dietro per essere una vettura di segmento A, nonostante i 233 cm di passo non siano proprio abbondanti. Sempre a patto che gli occupanti che siedono davanti non siano molto alti, chiaro.
L’impianto di climatizzazione funziona sufficientemente bene, mentre la visibilità si merita i pieni voti: il parabrezza ampio e i montanti non troppo spessi aiutano in questo senso. Anche gli specchietti retrovisori esterni assicurano un’ottima visuale. Per i più timorosi nelle manovre di parcheggio, vengono in aiuto i sensori posteriori che emettono (forti) segnali acustici con molta previdenza, già intorno ai 60-70 centimetri di distanza. Inoltre, aiutano anche le dimensioni esterne da tipica citycar della dr1: 360 cm di lunghezza per 158 cm di larghezza. Il bagagliaio, con i suoi 180 litri di capienza (430 abbattendo lo schienale posteriore) è nella media del segmento. Tra gli accessori invece, colpisce l’attenzione di DR nei confronti della multimedialità: sono di serie autoradio MP3 e porta ingresso nel vano portaoggetti.
Adesso vediamo come va su strada la dr1. Il motore a benzina 1.3 a 16 valvole da 83 CV spinge bene e risulta ben adatto alla vettura. che può essere definita a pieno titolo un’onesta auto da città. Lo spunto è buono ma tutt’altro che esaltante e nelle manovre di sorpasso o in salita il passaggio alla marcia inferiore può rivelarsi necessario. A proposito di cambio: la leva risulta precisa negli innesti anche se è dura da azionare. In questo, non aiuta nemmeno la frizione che stacca in maniera troppo brusca. Un neo non trascurabile per una vettura dalla vocazione cittadina.
L’esemplare oggetto della nostra prova era una bifuel a GPL, le cui prestazioni a gas hanno mostrato un calo pressoché impercettibile (la casa dichiara un secondo in più sullo 0-100) rispetto alla marcia a benzina. Le considerazioni da fare, quando si passa al GPL, riguardano altri aspetti: il tasto per la conversione dell’alimentazione, per esempio è in basso a sinistra rispetto al volante (come del resto su tante concorrenti) e quindi bisogna distogliere un po’ lo sguardo dalla strada, prima di farci l’abitudine. Sul discorso freni, l’impianto risponde bene, mentre lo sterzo è poco preciso e risulta un po’ vago, ma va detto che nelle manovre in città non è fonte di noie, vista la sua giusta leggerezza. In definitiva, l’auto ha un buon comportamento su strada ed un buon comfort di marcia, fatta salva una rumorosità un po’ sopra le righe, e qualche limite in termini di assorbimento solo sulle sconnessioni più brusche, come i dossi rallentatori.
Veniamo al capitolo consumi: andando a benzina, secondo la casa, si consumano in media 13 km/l nel ciclo urbano, 20 km/l nel ciclo extraurbano e 17 km/l nel misto. La versione a GPL dichiara valori un pò più alti: 11,5 km/l in città, 17 km/l nell’extraurbano e 14.5 km/l nel circuito misto. Come si sa, il vantaggio delle versioni con alimentazioni bifuel è nel prezzo alla pompa. Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza, doppio airbag e ABS fanno parte della dotazione di serie. Il dispositivo ESP non è previsto al momento ma verrà introdotto più avanti anche perché diventerà presto obbligatorio per legge. In compenso, l’auto ha dimostrato di non averne bisogno, soprattutto perché in DR hanno ben lavorato sull’assetto della piccola che, tutto sommato, si dimostra sicura su strada.
Infine, un’occhiata al listino. Come accaduto per la dr5, DR ripropone la stessa formula anche per la dr1: unico allestimento, unica versione, dotazione di serie davvero ricca e completa. La possibilità di scelta si limita alle tinte carrozzeria e al tipo di alimentazione. Al momento del lancio, la dr1 è disponibile nella versione Ecopower a benzina e in quella bifuel a GPL. A gennaio, si aggiungerà anche la versione bifuel a metano. Il prezzo della dr1 è di 7.830 euro al netto degli incentivi. Questo vuol dire che la dr1 Ecopower costa ufficialmente 9.330 euro, mentre la dr1 GPL è in vendita al prezzo pieno di 11.330 euro.
Il management ha precisato che la dr1 “nuda” avrebbe potuto raggiungere il mercato a 4900 euro puntando sull’effetto mediatico del prezzo, ma è stata scelta senza esitazioni la formula “unico prezzo, unico allestimento, tutto compreso”. L’auto punta a farsi spazio nel 50% del segmento A non occupato da Fiat. Le concorrenti d’elezione della dr1 sono auto di origine coreana come la Hyundai i10, la Kia Picanto e la Chevrolet Matiz. Dato che quest’ultima nei prossimi mesi uscirà di scena, la citycar molisana potrà sfruttare una ghiotta opportunità di sfondare in Italia. A proposito: il “break even”‘ per il 2010 è stato fissato in 6000 esemplari. In futuro, la gamma della dr1 è destinata ad allargarsi, perché arriverà una versione speciale dai contenuti esclusivi, una variante sportiva - forse a 3 porte - e un’inedita variante station wagon con forme da crossover, come richiesto dalle mode degli ultimi tempi.
Post
23 dic 2009 - 10:51 - #1Si va bene tutto ma cambiate lo spot pubblicitario… vi prego rifatene uno decente….
Fabiolino l'originale
23 dic 2009 - 10:57 - #2meglio spendere un qualcosina in più e ritrovarsi un qualcosina in più… anzi, meglio una panda o una ka base con i cerchi in lamiera e senza sens park e usb che un accozzaglia di plastica rigida e maleodorante. ciao!!!
mikace
23 dic 2009 - 10:58 - #3Teoricamente è venduta solo sul mercato italiano,giusto?
green bay packers
23 dic 2009 - 10:59 - #4Certo ci vuole del coraggio a vendere auto con nuovi marchi, bravo Di Risio
Fabiolino l'originale
23 dic 2009 - 11:03 - #5e poi è palesemente la nuova ka dietro….!!!! queste cose mi fanno girare gli omenicoli!!!
edo24
23 dic 2009 - 11:05 - #6Leggendo l’articolo di Autoblog non è proprio da buttar via! Certo mi sarebbe piaciuto vedere la versione base base a 4.900 euro! Quella sì che sarebbe stata una low cost! In ogni caso apprezzo l’enorme coraggio di Di Risio ad aprire una nuova marca automobilistica! Chissà se fra una decina d’anni non potrà rivaleggiare con le generaliste europee…
francesco-rovere
23 dic 2009 - 11:13 - #7francamente mi pare un’auto piuttosto riuscita!! avrà qualche difetto, ma mi pare che in relazione al prezzo sia un grandissimo risultato!!
brambo
23 dic 2009 - 11:15 - #8Vorrei conoscere qualcuno che se la compra…..
allarme
23 dic 2009 - 11:21 - #9si ma io non vorrei mai crashatestare con questa…
Drake
23 dic 2009 - 11:25 - #10per chi non ha particolari pretese può anche andar bene .
John Galt
23 dic 2009 - 11:29 - #11Mi sembra una ottima macchina in relazione al prezzo e alla classe, non capisco i dubbi e le perplessità: deve essere una macchina da città, non deve avere prestazioni o prestigio, deve essere una macchina comoda, “utile” e che costa poco, questa centra completamente l’obiettivo e non sembra avere niente di meno di una Matiz o di una i10.
Certo anche io sono amante dei marchi prestigiosi e delle supercar, ma non si può andare a fare la spesa con il Lamborghini… (anche se adesso mi è venuto in mente che fra poco si potrà usare una Aston..). Una macchina da città deve solo soddisfare alcuni requisiti base. L’unico vero dubbio è sull’affidabilità, sappiamo tutti che queste sono macchine cinesi.
pilistation
23 dic 2009 - 11:42 - #12non capisco perchè abbiano dovuto rovinare il design originale della Riich M1…
malkariss
23 dic 2009 - 11:44 - #13Aspetto la “variante sportiva”… Tornerà il mito della “bara su ruote”? LOL
jimmk
23 dic 2009 - 11:49 - #14chissa se tra un po’ comincieremo a fare con le auto come con gli elettrodomestici, dove i low-cost si producono in cina, hanno scarsa qualità e vengono magari ristilizzati un po’ in Italia per essere presentabili agli ipermercati: mi sembra che DR bbia intrapreso questo strada, ma non credo sia molto promettente.
Comunque a parte la bassa qualità generale, il designer di quel paraurti anteriore proprio non l’ho capito.. ed è una delle poche cose rivise da DR.. :(
cobra
23 dic 2009 - 11:51 - #15Sembra che la DR abbia fatto un uttimo lavoro di adattamento della Chery Faira / Riich M1
Rimane qualche perplessità sulla bontà della base soprattutto per quanto riguarda i crash test, ed i “soliti” dubbi sulla rete di assistenza
belzebu
23 dic 2009 - 11:57 - #16E’ normale esser diffidenti verso il nuovo, ma la storia insegna che superato los coglio iniziale, se il prodotto ha contenuti, pio il successo arriva.
Vedi LG, Kia, Hyundai, Samsung. In precedenza, anche tutto quello che arrivava dal Giappone, suscitava ilarità e dubbi. Poi però sappiamo come è andata a finire.
vinxlt
23 dic 2009 - 12:08 - #17a vederla e’ gradevole…parlo dell’estetica…il problema e’ capire come “sotto pelle”
parlo di crash test…di affidabilita del motore, delle strutture ecc ecc. tiene bene la strada? tutto questo nell’articolo non c”e.
e’ semplicemente una cartella stampa pubblicitaria…
losmilzo
23 dic 2009 - 12:15 - #187800€ al netto degli incentivi…..con IPT arrotondiamo a 8000…..
http://www.autoscout24.it/Details.aspx?id=168211846
http://www.autoscout24.it/Details.aspx?id=169950704
http://www.autoscout24.it/Details.aspx?id=167932381
tanto per fare degli esempi…..ora mi chiedo chi è così idi0ta da prendere una cinese nuova (con dubbi sulla qualità dato che non ce ne sono ancora in commercio, e la precedente Dr5 da mille problemi, basta girare in internet e documentarsi), che se avrà un problema non saprai come e dove avere assistenza, quando con la stessa cifra si prende una 107 (tanto per fare esempi) con 5000km, che è di qualità indubbiamente medio-bassa, ma infinitamente migliore delle cinesi, è una Peugeot, brand che da decenni produce citycar ed è sempre fra i primi posti nelle classifiche di vendite, ha una rete di assistenza ottima con officine autorizzate ovunque, e quindi da sicuramente molte più garanzie di una Dr italo/cinese….
mi chiedo perchè farsi del male e prendere la Dr nuova invece della peugeot/citroen/toyota/fiat/o qualsiasi altra citycar europea usata?…
tra l’altro questa è anche euro4….quindi fra due-tre anni magari in molte città avrà anche grossi problemi per circolare, potevano farla almeno euro5….consuma moltissimo, perchè 13km al litro li fa un normale 1.6….questa è 1.3!!!!!!
prenderla nuova a queste condizioni (tra l’altro usata di due anni vorrei vedere quanta svalutazione avrà) è semplicemente da idi0ti secondo me…….
il mercato dell’usato serve proprio per chi non ha grosse possibilità economiche sul nuovo……quindi per una segmento A mi sembra logico puntare su un buon usato se non si pò spendere tanto e non si hanno grosse pretese….
Bifff
23 dic 2009 - 12:17 - #19Come leggevo oggi nel giornale, vuoi vede’ che sto Di Risio si becca anche Termini Imerese con i contributi Siciliani & Italiani?
Gli arrivano i pezzi cinesi via container comodamente al porto a due passi dalla fabbrica, lui li assembla con operai essenzialmente stipendiati dalla regione e poi magari vende in Tunisia, Marocco, Algeria etc… Ma sarebbe proprio cosi’ impossibile con piano di affari?
gattamorta
23 dic 2009 - 12:25 - #20BOICOTTARE I CINESI !!
anche se sono travestiti da italiani
MrL
23 dic 2009 - 12:26 - #21Un frontale fra la Ka e la Matiz con i cerchi della Grande Punto
Maoooo
23 dic 2009 - 12:32 - #22l’abito non fa il monaco
http://lamiadr.blogspot.com/
meglio una europea economica o un usato garantito
corvettec6r
23 dic 2009 - 12:45 - #23viene prodotta in Cina dalla Chery, in Italia riceve solo l’omologazione a GPL e la rivisitazione di alcuni particolari come finiture e assemblaggi migliorati… ho letto la prova di 4R e li l’impianto frenante ha davvero spaccato di brutto, si è bloccato il pedale durante una frenata in pista e i tecnici 4R hanno richiamato la casa…meglio una Matiz costa meno ed è affidabilissima, non si rompe mai
sbronzo
23 dic 2009 - 12:54 - #24sarà sicura come una trabant… al prezzo di una auto vera. le cinesi vanno bene per i cinesi…
Realista
23 dic 2009 - 13:06 - #25personalmente la mia cultura liberista mi impone di non boicottare un prodotto solo perchè cinese
se il rapporto qualità prezzo di un prodotto è valido e mi serve io lo compro a prescindere ,aggiungo che nonostante tutto sono sempre molto contento se qualcuno investe nella penisola perchè direttamente oppure indirettamente ne giova tutto il circuito economico locale e anche se in piccolissima parte anche le macro aree vicine e poi l’unico modo di rendere i cinesi parte della comunità economica occidentale con le sue regole è questa, cooperare in modo diretto anche se questo è certamente un punto molto complesso per noi occidentali che può essere visto come qualcosa di non favorevole dal punto di vista mediatico ma l’integrazione economica passa attraverso questi processi di cooperazione..
Poi se i cinesi faranno dei miglioramento bisognerà ammetterlo perchè a nessuno di noi piacerebbe se qualcuno non riconoscesse i nostri miglioramenti e le nostre qualità quindi bisogna sforzarsi di essere sempre obiettivi in qualsiasi situazione siamo gente che deve pensare sempre col proprio cervello visto che la natura ha donato a ognuno dii noi questo strumento straordinario.
leov60
23 dic 2009 - 13:11 - #26#11…… ma vuoi davvero paragonarla a una matiz o a una i10? ma sul serio?
.anche paragonare la matiz (progetto di 10 anni fa), con una i10, (progetto dell’anno scorso).. e garantita 5 anni è assurdo..
la Dr1 l’ho vista al motor show. sono entrato dentro e sono inorridito. Chiunque ami e conosca la meccanica non può apprezzarla. Già quella del motor show, nella giornata riservata ai concessionari (quindi, prima che arrivasse il mondo a vederla), aveva le chiusure rotte, le portiere si chiudevano male, c’era già ruggine dove il tubo di scappamento.. VIA!
mago16
23 dic 2009 - 13:14 - #27Non male, ma non la comprerei mai…100000 volte meglio una panda usata se si vuole risparmiare.
Tipo, se si rompe (poichè è molto probabile), dove la porti ad aggiustare??E dove trovi i pezzi??Al supermercato tra un detersivo e la mortadella???
Già certe volte si fanno fatica a trovare pezzi di auto europee, figuriamoci di queste..
Renato58
23 dic 2009 - 13:16 - #28VERGOGNA! e ancora VERGOGNA!
leggo questa c***ata clamorosa
“Il dispositivo ESP non è previsto al momento ma verrà introdotto più avanti anche perché diventerà presto obbligatorio per legge. In compenso, l’auto ha dimostrato di non averne bisogno, soprattutto perché in DR hanno ben lavorato sull’assetto della piccola che, tutto sommato, si dimostra sicura su strada”
Anche un analfabeta dovrebbe sapere che pure una Maserati guadagna in sicurezza dalla presenza dell’esp e poche cose sono sciocche come insinuare che un buon assetto delle sospensioni renda inutile il dispositivo.
Un consiglio all’estensore di questo obbrobrio: torni alla zappa cui è stato ingiustificatamente sottratto!
floriano
23 dic 2009 - 13:36 - #29se la giocherà con la dacia sandero… cerco a 5.000 sarebbe stata una bella lotta.
mi sa che ahnno alzato il prezzo per evitare il rischio di venderne troppe e nn poter soddisfare la domanda con gli operai che avevano..
mi sa la versione low cost arriverà in futuro.
lolllllll
23 dic 2009 - 13:38 - #30Io non capisco tutte queste critiche, c’è gente che da anni compra la Matiz e questa onestamente non mi sembra peggio
strigiforme
23 dic 2009 - 13:46 - #31Più sicura questa che una smart (e costa la metà)
io con golf gti mkI batto aldo 530
23 dic 2009 - 14:10 - #32certo che spot apparte. la macchina mi ricorda la daewoo matiz! sono pronti a battere fiat?? dai che magari sarà proprio dr a comprare alfa e lancia almeno resta italiana!
e cmq resta un auto italiana cosi come una fiat e quinda la qualità è quello che è!
heiwep
23 dic 2009 - 14:18 - #33Copia carbone cinese e clandestina di una Chevrolet Matiz con i cerchi in lega della Punto Sport in versione mignon. Il fatto che questa presa in giro sia un’idea italiana mortifica una volta di più la tradizione motoristica del nostro Paese.
Se i cinesi vogliono produrre e vendere le loro scadenti automobili nel nostro paese, ben venga, se hanno mercato, ma che si facessero riconoscere: che vengano la BAIC, la Geely, la Chery e compagnia bella e aprano i loro stabilimenti assumendosi le loro responsabilità; questa “DR” (mi riferisco al marchio), ma è una mia modesta opinione, è una buffonata. Questi assemblano automobili Chery in kit e le spacciano per “Made in Italy” nei loro depliant; che tristezza.
semi_bis_croma
23 dic 2009 - 15:02 - #34“Il dispositivo ESP non è previsto al momento ma verrà introdotto più avanti anche perché diventerà presto obbligatorio per legge. In compenso, l’auto ha dimostrato di non averne bisogno”
MA SIETE FUORI!?!
tcandido
23 dic 2009 - 16:12 - #35ho visto i centri di assistenza in italia e non sono pochini….certo alla fine si risparmia circa 2000 euro rispetto un modello di marco della stessa serie…vediamo un pò quanti la comprano…
laverità
23 dic 2009 - 17:26 - #36Un auto orribile per gente che non ha gusto
sergio-gandrus
23 dic 2009 - 17:29 - #37Se hanno venduto per anni la Matiz…
gaspe
23 dic 2009 - 18:45 - #38Che rottame!
Oltretutto se fate caso alla dr5 è la bruttissima copia della seconda serie del rav4…che scandalo
bestio80
23 dic 2009 - 19:29 - #39Un vomitevole ce sso .
duetto
23 dic 2009 - 19:44 - #40Mai un’auto cinese!!
E’ ridicolo che proprio in Italia si senta il bisogno di comprare un progetto automobilistico fatto all’estero!!
Dumah Brazorf
23 dic 2009 - 21:50 - #41DiRisio poteva risparmiarsi i cerchi in lega e i sensori di parcheggio su una utilitaria da 3,60metri.
Per il resto trovo opinabile storcere il naso per gli specchietti retrovisori non in tinta su un’auto di questo segmento.
Clay1
24 dic 2009 - 06:12 - #42ma quale sorpresa!
Forse qui non ci si rende conto che in Italia stiamo utilizzando prodotti di tutti i generi fatti in Cina e appena modificati in Italia, ma sopratutto recanti la dicitura MADE IN ITALY!!!!!!!
Ma non sapete che è permesso da una legge comunitaria? E allora se vale per un tostapane o un telefonino chi se ne frega per le auto!
Io so che in Cina hanno i treni da 500 km/h, altro che i Frecciarossa…
Michael 1963
24 dic 2009 - 15:47 - #43Trovo molta simpatia per quelli della DR! Sono riusciti ad “inventarsi” il DR5, un Suv italiano ma che attinge molto dalla Cina, mentre ora continuano con la DR1. Si stanno facendo notare in tutta Italia e spero che riescano nel loro intendo: quello di proporsi come costruttori di auto, attingendo molto dal mercato oggi più dinamico e prolifico, quello cinese.
BUON NATALE 2009 A TUTTI!
Marco von Lahnstein
26 dic 2009 - 00:52 - #44Allora, l’ESP serve sempre. E sulla sicurezza non si può lesinare.
Comunque, 10mila € per questa oscena scatoletta assassina? Siamo pazzi?
‘Sto sgorbio che lo vendano in Cina, Di Risio dei miei stivali e compagnia cantante.
Anghel2
26 dic 2009 - 12:39 - #45Auto veramente orrida e sinceramente credo sia scarsa anche in qualità non parliamo di valore residuo, a qui prezzi panda, KA, C£ sono vetture molto più interessanti.
autodelta93
05 gen 2010 - 11:24 - #46non si è accorto nessuno ke davanti assomiglia alla mito??!?! e poi i cerchi in lega sono uguali ma con dimensione minore di quelli della punto sport
Francesco1967
11 gen 2010 - 02:21 - #47Allora, chiariamo subito una cosa: i veicoli marchiati DR non arrivano tutti interi dalla Cina ma completamente smontati. Questo perchè la Cina sa molto bene che le norme di sicurezza delle loro auto non rispecchiano in nessun modo quelle dettate dalla Comunità Europea. La prima parte delle auto DR che viene adeguata alle normative CE è proprio la scocca, rinforzata in più punti. Il motore (Acteco 1.3 16V da 83 Cv) è affidabilissimo, brillante quanto basta e piuttosto sobrio nei consumi (lo so per certo perchè l’ha già comprata un mio collega di lavoro e l’ho anche guidata). Alcuni componenti dell’auto vengono ridisegnati dai Designer DR. A dispetto di tutti gli “sboroni” di questo forum che se ne escono con frasi del tipo “non comprerò mai una macchina cinese” o “che schifo” o quant’altro, beh…a questi rispondo “mai un’usato di qualsiasi forna o natura” (garantito, semestrale, Km. zero, ecc. ecc.) perchè, personalmente, ho preso delle “supposte” mostruose che, in svariati casi, mi hanno portato a risolverle con 11 anni di causa civile!!! E non tralasciamo anche il fatto che la crisi spinge, operai come me, a considerare seriamente automobili come quelle prodotte dalla DR Motor….basso prezzo e allestimento completo (personalmente attendo il lancio della DR-2 benzina/metano). Signori miei, non tutti possono permettersi Audi, Mercedes, BMW o similari….quindi, ben venga la DR Motor e complimenti all’Ing. Di Risio.
Saluti, Francesco.
Brabus2
11 gen 2010 - 15:01 - #48Ho capito la strategia della DR: l’auto vale 4900 euro, loro la propongono a 9900 euro per poi venderla a 7900 euro… poi con un ulteriore sconto magari 6900 euro… non dategli più di 5000 euro (compreso il loro margine)! A rivenderla non vi danno nulla! La comprate poi dovrete rottamarla voi… dopo pochi anni tanto di più non dura…
MOTOBECANE
24 feb 2010 - 01:38 - #49operai, ricordate che siete operai, aprite gli occhi e guardate bene, fate fatica a pagarvi una dr1 a rate, evitate di comperare auto che non potete permettervi, la dr1 io ce lo’ e vi assicuro che va benissimo non sara’ bellissima internamente ma con 7830€ non vi comprate nemmeno un’ape car, non fate gli sboroni se siete operaii da 1200 € al mese ahahaha ADESSO SON TUTTI MIGLIONARI AHAHAHAHA
OPERAIIIIIIIIIII
CHICCA1975
25 feb 2010 - 17:13 - #50Io ho comprato la Dr1 e per ora ne sono molto contenta.
Prima di sceglierla ho pensato bene a cosa volevo per girare per varie concessionarie e chiedere dei preventivi equivalenti perchè spesso (per non dire sempre ) i prezzi delle pubblicità televisive sono per autovetture base ma così base che non so nemmeno se alla fine vengono prodotte.
Volevo una macchina 5 porte, gpl o metano, con servosterzo, alzacristalli elettrici almeno anteriori e vernice metallizzata e soprattutto spendere il meno possibile.
Ho fatto preventivi alla Fiat, alla Tata, alla Dacia, alla Citroen, alla Renault, alla Hyundai, alla Skoda, alla Peugeot e alla Kia.
Ho scelto la Dr1….consegna puntualissima, gentilissimi, concessionario e officina a un km da casa, ha tutto quello che volevo e in piu’ i cerchi in lega, l’antifurto, i sensori di retromarcia sia acustici che con l’indicazione dei cm , beve poco.
I sedili sono comodi, non è un fulmine,ma non cercavo un auto sportiva ma una che mi portasse al lavoro e uno speciale encomio agli specchietti, danno una visibilità ottima.
L’ho pagata €.8030 tutto compreso (ho rottamato un auto vecchia).