XPENG guida l'innovazione: primo posto mondiale in sicurezza e guida autonoma
XPENG guida la classifica CAM per innovazione nella sicurezza e nella guida autonoma. Piani robotaxi 2026, P7+ a Bruxelles e partnership con Amap per l'espansione globale
Il settore automobilistico globale sta vivendo una profonda trasformazione, guidata da una corsa all’innovazione senza precedenti. In questo scenario, XPENG si afferma come protagonista assoluto, conquistando il vertice mondiale nel campo della guida autonoma secondo il German Center of Automotive Management. Il marchio cinese ha raggiunto un indice di innovazione pari a 65,6 punti, distanziando di ben sette lunghezze il secondo classificato e superando di quasi il doppio il punteggio del primo costruttore europeo. Un risultato che testimonia la capacità di XPENG di elevare gli standard di sicurezza e comfort, gettando solide basi per una mobilità sempre più intelligente e indipendente dall’intervento umano.
Grande entusiasmo
Mattia Vanini, presidente di ATFlow – importatore ufficiale per l’Italia – ha commentato con entusiasmo questo traguardo, sottolineando come «le soluzioni di XPENG rappresentino un vero e proprio ponte verso la completa automazione della mobilità, aumentando sensibilmente il benessere e la protezione degli automobilisti». Il riconoscimento ottenuto non è solo una medaglia da esibire, ma la conferma di una strategia precisa: democratizzare la tecnologia, portando su larga scala sistemi avanzati che fino a pochi anni fa erano riservati a una ristretta élite di veicoli premium.
Al centro di questa rivoluzione troviamo la volontà di XPENG di standardizzare i sistemi di assistenza alla guida Level 2 e i pacchetti ADAS, integrando su tutti i modelli lo stack proprietario XPILOT. Questa scelta si traduce nella trasformazione di funzionalità innovative – spesso ancora sperimentali per molti concorrenti – in dotazioni di serie, accessibili a una platea sempre più ampia di automobilisti. Il risultato è un miglioramento tangibile della sicurezza e della qualità dell’esperienza di guida, che diventa più rilassata, prevedibile e affidabile anche nelle situazioni più complesse.
Una tendenza chiara
Il contesto competitivo in cui si inserisce XPENG evidenzia una chiara tendenza: otto dei dieci marchi più avanzati nel settore della guida autonoma sono cinesi. Un dato che riflette la straordinaria crescita tecnologica dell’industria dell’auto in Cina, capace di eccellere nell’integrazione tra intelligenza artificiale, sensoristica e software. Questa supremazia non è frutto del caso, ma il risultato di investimenti mirati e di una visione strategica orientata al futuro.
Guardando al breve termine, XPENG ha fissato obiettivi chiari per il mercato europeo: il lancio della berlina P7+, costruita sulla piattaforma SEPA 2 e dotata del potente Turing Chip (2.250 TOPS), rappresenta il primo passo di una strategia di espansione che vedrà anche l’aggiornamento dei modelli G6 e G9 entro il 2026. Ma è nel medio-lungo periodo che le ambizioni si fanno davvero audaci: entro il 2026, in Cina debutteranno tre modelli di robotaxi, equipaggiati con quattro Turing Chip proprietari capaci di gestire una potenza di calcolo di 3.000 TOPS. Il tutto sarà sostenuto da una partnership strategica con Amap (società controllata da Alibaba), con l’obiettivo di scalare i servizi di mobilità autonoma a livello internazionale.
La guida autonoma è un capitolo aperto
Tuttavia, la strada verso una diffusione capillare della guida autonoma in Europa è ancora costellata di ostacoli. Il principale freno è rappresentato dal quadro normativo, ancora in fase di definizione e caratterizzato da iter autorizzativi differenti da paese a paese. A ciò si aggiungono le legittime preoccupazioni degli analisti e delle autorità su temi cruciali come la sicurezza dei test indipendenti, la cybersecurity, la gestione dei dati e l’interoperabilità delle infrastrutture. Senza un’armonizzazione regolamentare, il rischio è che la tecnologia corra molto più velocemente rispetto alla sua reale applicabilità sul mercato.
L’innovazione di XPENG, dunque, avanza a ritmi impressionanti, trainata da una visione “made in China” che non conosce rallentamenti. Ma il mercato europeo, pur riconoscendo la portata rivoluzionaria di queste soluzioni, mantiene un approccio cauto e pragmatico. In definitiva, sarà la capacità di far convergere velocità tecnologica e maturità normativa a determinare il vero decollo della mobilità autonoma: solo allora il futuro della guida autonoma potrà davvero diventare presente, trasformando in realtà le promesse di comfort, sicurezza e sostenibilità che oggi animano la visione di XPENG e dei suoi concorrenti più innovativi.