WRC, Safari Rally: fra i partecipanti anche un 91enne

Sobieslaw Zasada, pilota polacco di 91 anni, sarà al via della prossima edizione del Safari Rally e sarà il più anziano driver a correre nel WRC.

Il Safari Rally è uno degli eventi più attesi dell’anno, una tappa spettacolare che mancava dal calendario del Mondiale Rally addirittura da 19 anni. A questo gradito ritorno si aggiunge una notizia incredibile e sicuramente da primato, dato che ai nastri di partenza ci sarà anche un pilota di 91 anni. Si tratta – chiaramente – del driver più anziano ad aver preso parte a un rally ed è un record. Il protagonista della vicenda è Sobieslaw Zasada, pilota polacco già 3 volte campione europeo rally. Una notizia che accende ancora di più i riflettori su uno degli eventi più attesi dell’attuale stagione sportiva.

Il curriculum di Zasada

Zasada siederà al volante di una Ford Fiesta Rally3 del team M-Sport Poland per affrontare il rally africano e andrà a lottare contro piloti che avranno – più o meno – settant’anni meno di lui. Il pilota polacco è pronto a riscrivere parte della storia del WRC, diventando il più anziano ad aver preso parte a un evento del Mondiale, come abbiamo già anticipato. La sua iscrizione alla PS1 gli permetterà di sopravanzare Leif Vold-Johansen, che nel 1994 prese parte al Rally di Monte-Carlo all’età di 82 anni. Zasada ha alle spalle già diverse partecipazioni al Safari Rally, dato che lo affrontato per ben 8 volte. Il suo miglior risultato è stato il secondo posto assoluto ottenuto nell’edizione del 1972, quando correva con una Porsche 911S. Nell’ultima apparizione africana chiuse 12esimo assoluto, navigato dalla moglie Ewa con una Mitsubishi Lancer.

Le parole di Zasada

Non si sono fatte attendere le dichiarazioni del pilota più longevo della storia dei rally: “Chiaramente questa per me sarà una grande sfida. Il mio obiettivo sarà solo quello di arrivare al traguardo. Ho sempre trovato che il Safari fosse un rally fantastico. Sto tornando perché sono molto curioso di vedere come sia la gara nel formato con cui è stato presentato quest’anno. È un rally molto difficile. Nel Safari Rally più lungo, quello del 1972, corremmo per 6.480 chilometri e terminai secondo assoluto. Il vincitore fu 9 ore al di sotto del tempo previsto. Si correva per tre giorni e 3 notti senza sosta. Ricordo che bere del the mi aiutò molto. Penso che quei rally fossero 2 o 3 volte più difficili di quelli odierni in termini di endurance e di condizioni”, ha concluso Zasada.

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