WRC 2026, il calendario ufficiale: si parte da Monte-Carlo

Il WRC 2026 presenta 14 round su quattro continenti, il ritorno di Lancia con Ypsilon Rally2 HF, lo spostamento del Rally Giappone e la nuova formazione Hyundai

WRC 2026, il calendario ufficiale: si parte da Monte-Carlo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 2 gen 2026

La stagione WRC 2026 si preannuncia come una delle più entusiasmanti degli ultimi anni, grazie a una serie di novità che promettono di rivoluzionare l’equilibrio competitivo e di offrire spettacolo puro agli appassionati di motorsport. Il prossimo campionato mondiale sarà infatti caratterizzato da quattordici tappe distribuite su quattro continenti, un calendario WRC completamente ripensato, il clamoroso ritorno di una leggenda dell’automobilismo e una significativa evoluzione nelle strategie dei team.

L’avventura partirà, come da tradizione, dal prestigioso Rallye Monte-Carlo, in programma dal 22 al 25 gennaio, per poi snodarsi attraverso una varietà di scenari e superfici che metteranno alla prova la versatilità e l’adattabilità di piloti e vetture. Il gran finale è previsto nel cuore del deserto con il Rally Arabia Saudita, fissato tra l’11 e il 14 novembre, a suggellare una stagione ricca di colpi di scena e di sfide tecniche senza precedenti.

Le principali novità

Tra le principali novità spicca il riposizionamento del Rally Giappone, che passa a fine maggio, una scelta strategica pensata per spezzare la lunga sequenza di gare su sterrato. Questo cambiamento, apparentemente tecnico, è in realtà una mossa chiave per riequilibrare le forze in campo: infatti, riducendo il vantaggio dei leader costretti ad “aprire la strada” nei tratti sterrati (il cosiddetto road order), la lotta per il titolo diventerà meno dipendente dalla posizione in classifica e molto più focalizzata sulle scelte tattiche e sulla consistenza stagionale.

Non meno rilevante è la temporanea ricollocazione del Rally Italia Sardegna a ottobre, che lascia il proprio slot tradizionale in attesa di passare il testimone, dal 2027, al Rally Roma Capitale come rappresentante italiano nel mondiale. Questa transizione riflette la volontà di rendere il campionato ancora più vario e stimolante, garantendo al contempo un equilibrio tra le diverse superfici: asfalto, neve e sterrato.

Il ritorno sulle scene del Team Lancia Corse HF rappresenta il vero colpo di teatro della stagione. Dopo anni di assenza, la storica casa italiana riaccende i motori e la passione dei tifosi con una doppia partecipazione: due Lancia Ypsilon Rally2 HF pronte a sfidare i migliori del mondo. I piloti scelti per questo ambizioso progetto sono Yohan Rossel, affiancato dal copilota Arnaud Dunand, e Nikolay Gryazin, navigato da Konstantin Aleksandrov. Il debutto avverrà proprio a Monte-Carlo, unendo il prestigio del marchio all’innovazione tecnica e alla ricerca di nuove vittorie, in un’operazione che punta a coniugare heritage aziendale e impatto mediatico globale.

Una formazione rivitalizzata

Sul fronte degli avversari, Hyundai Motorsport si presenta con una formazione ulteriormente rafforzata. Oltre ai titolari Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, la squadra coreana schiererà una terza i20 N Rally1 affidata al trio composto da Hayden Paddon, Esapekka Lappi e Dani Sordo, che si alterneranno durante la stagione. Questa scelta offre al team una flessibilità strategica senza precedenti, aumentando la profondità della rosa e la capacità di adattamento alle diverse condizioni di gara.

In netta controtendenza rispetto alle scelte dei team, il doppio campione del mondo Kalle Rovanperä ha annunciato il suo addio al WRC per dedicarsi alle monoposto. Il pilota finlandese, tra i più talentuosi della sua generazione, ha deciso di puntare su nuove sfide agonistiche partecipando al campionato Formula Regional Oceania Trophy e alla Super Formula nipponica. Una scelta che testimonia le sue ambizioni personali e la voglia di misurarsi in contesti diversi da quelli che lo hanno consacrato.

L’assetto complessivo della stagione WRC 2026 è stato studiato per rendere la competizione più equilibrata e meno prevedibile: il vantaggio di chi apre la strada sulle prove sterrate sarà meno determinante, mentre la costanza e le strategie di lungo periodo acquisiranno un ruolo centrale. Per i fan, la promessa è quella di uno spettacolo sempre più coinvolgente; per i team, la sfida sarà saper interpretare e adattarsi a un calendario WRC tanto ricco quanto esigente, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza tra la gloria e la sconfitta.

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