Volkswagen cede il controllo di Everllence: il colosso dei motori navali vale 14,5 miliardi

Volkswagen vende il 51% di Everllence a Bain Capital per 7,4 miliardi di euro. Ecco cosa produce l'ex MAN Energy Solutions e perché l'operazione è strategica

Volkswagen cede il controllo di Everllence: il colosso dei motori navali vale 14,5 miliardi
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 giu 2026

Volkswagen compie un nuovo passo nel piano di riorganizzazione del gruppo annunciando la cessione del 51% di Everllence al fondo d’investimento Bain Capital. L’operazione ha un valore di 7,4 miliardi di euro e attribuisce all’azienda una valutazione complessiva di circa 14,5 miliardi di euro.

Il costruttore tedesco manterrà comunque una partecipazione del 49%, continuando così ad avere un ruolo nella società. Il completamento della transazione resta subordinato alle consuete autorizzazioni delle autorità competenti. L’obiettivo dell’operazione è reperire nuove risorse finanziarie da destinare al piano di trasformazione del gruppo, sempre più orientato verso elettrificazione, software e servizi digitali.

Cos’è Everllence e cosa produce

Il nome Everllence è relativamente recente. L’azienda era infatti conosciuta fino a poco tempo fa come MAN Energy Solutions, uno dei principali produttori mondiali di grandi motori destinati al settore navale, industriale ed energetico.

A differenza dei propulsori automobilistici, i motori realizzati da Everllence raggiungono dimensioni e potenze impressionanti. Le unità più grandi sviluppano oltre 110.000 CV e trovano impiego su:

  • grandi navi portacontainer;
  • petroliere;
  • navi da crociera;
  • centrali elettriche;
  • impianti industriali;
  • generatori di grande capacità.

Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato anche l’offerta di motori Dual Fuel, in grado di funzionare non solo con gasolio ma anche con GNL (LNG), metanolo e, in prospettiva, ammoniaca, combustibili considerati strategici per ridurre le emissioni nel trasporto marittimo.

Motori giganteschi con cilindrate fuori dal comune

Uno degli aspetti che rende Everllence unica riguarda le dimensioni dei suoi propulsori. Nel settore automobilistico la cilindrata viene espressa come valore complessivo del motore. Per questi grandi propulsori, invece, il dato viene normalmente riferito al singolo cilindro, poiché ogni famiglia può essere configurata con un numero variabile di cilindri.

L’esempio più estremo è rappresentato dal G95ME-C10.5, uno dei motori navali più grandi al mondo. Ogni cilindro ha una cilindrata di circa 2.450 litri. Nella configurazione a 12 cilindri, il motore raggiunge quindi una cilindrata complessiva di circa 29.400 litri, sviluppando una potenza massima di 82.440 kW, equivalenti a oltre 112.000 CV.

Anche le altre famiglie di motori coprono un’ampia gamma di applicazioni, con modelli destinati sia alla propulsione navale sia alla produzione di energia elettrica.

Data center e transizione energetica trainano la crescita

Oltre al settore marittimo, Everllence sta beneficiando della crescente domanda di grandi generatori destinati ai data center. L’espansione dell’intelligenza artificiale, del cloud computing e delle infrastrutture digitali richiede infatti sistemi di produzione energetica sempre più potenti e affidabili, un segmento che sta offrendo nuove opportunità di crescita all’azienda.

Parallelamente continua lo sviluppo di motorizzazioni alimentate con combustibili alternativi, considerate fondamentali per accompagnare la decarbonizzazione del trasporto marittimo internazionale. Questi fattori hanno contribuito a rendere Everllence una società con risultati economici solidi e margini elevati, caratteristiche che hanno attirato l’interesse di diversi investitori internazionali.

Perché Volkswagen ha deciso di vendere

Secondo le informazioni disponibili, Bain Capital avrebbe prevalso su altri fondi e gruppi finanziari interessati all’acquisizione della maggioranza di Everllence. Tra i soggetti che avrebbero partecipato alla procedura figuravano anche CVC e un consorzio guidato da EQT, al quale sarebbero stati associati anche il fondo sovrano del Qatar (QIA) e Porsche SE, la holding che controlla Volkswagen.

Per il gruppo di Wolfsburg la vendita rappresenta un tassello della più ampia strategia di trasformazione avviata negli ultimi anni. Le risorse ottenute saranno destinate a finanziare gli investimenti nelle piattaforme elettriche, nello sviluppo del software e nelle nuove tecnologie digitali, considerate centrali per il futuro dell’industria automobilistica.

La scelta di mantenere una partecipazione del 49% dimostra però che Volkswagen continua a ritenere Everllence un’attività strategica, soprattutto in un contesto in cui la domanda di grandi motori per la navigazione, la produzione di energia e i data center continua a crescere.

Con questa operazione il costruttore tedesco punta quindi a trovare un equilibrio tra la necessità di reperire nuove risorse per la trasformazione industriale e la volontà di conservare un legame con un’azienda che resta uno dei principali protagonisti mondiali nel settore dei motori di grande potenza.

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