Se trovi una bottiglia sulla ruota dell’auto non ignorarla: la nuova truffa

Una bottiglia incastrata vicino alla ruota dell’auto può essere usata come diversivo per un furto: ecco come funzionerebbe il trucco e come comportarsi

Se trovi una bottiglia sulla ruota dell’auto non ignorarla: la nuova truffa
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 ago 2026

Una bottiglia di plastica incastrata vicino alla ruota dell’auto potrebbe sembrare un rifiuto finito accidentalmente sotto la vettura. Secondo una tecnica di furto descritta in diversi avvertimenti sulla sicurezza, però, potrebbe essere stata posizionata intenzionalmente per attirare l’attenzione del conducente e convincerlo a scendere.

È il cosiddetto “trucco della bottiglia”. Il principio è molto semplice: creare un rumore improvviso quando l’automobile parte, facendo credere al proprietario che ci sia qualcosa che non va. Mentre il conducente scende per controllare, un’altra persona può approfittare della distrazione.

Non significa, naturalmente, che ogni bottiglia trovata accanto a una ruota sia collegata a un tentativo di furto. Ma conoscere il meccanismo può essere utile per evitare comportamenti rischiosi, soprattutto nei parcheggi affollati o nelle aree isolate.

Come funziona il trucco della bottiglia sulla ruota

Il sistema descritto prevede che una bottiglia di plastica venga incastrata tra pneumatico e passaruota, generalmente su una delle ruote meno visibili dal posto di guida. La posizione indicata più frequentemente è quella posteriore sul lato passeggero. La ragione è intuitiva: chi entra normalmente dalla portiera del conducente potrebbe non vedere l’oggetto prima di partire.

Quando l’automobile inizia a muoversi, la ruota comprime la bottiglia. Il rumore improvviso può far pensare a un problema al pneumatico, a un componente che si è staccato o a un’altra piccola anomalia meccanica. La reazione naturale del conducente è fermarsi e scendere rapidamente per capire cosa sia successo.

È proprio questo il momento sul quale si baserebbe il tentativo di furto. Se l’automobilista lascia motore acceso, chiavi inserite o portiere aperte, un complice potrebbe salire sulla vettura. In alternativa, l’obiettivo potrebbe essere molto più semplice: sottrarre una borsa, uno smartphone, un portafoglio o qualsiasi altro oggetto lasciato nell’abitacolo. Tutto può accadere in pochi secondi.

Perché viene scelta la ruota posteriore

La posizione della bottiglia non sarebbe casuale. La ruota posteriore sul lato del passeggero è difficilmente visibile per chi si avvicina direttamente alla portiera del conducente. Se non si fa il giro dell’auto prima di salire, un piccolo oggetto incastrato in quella zona può facilmente passare inosservato.

Inoltre, il rumore potrebbe manifestarsi soltanto dopo l’inizio della marcia. Questo elemento aumenta l’effetto sorpresa: il conducente ha già avviato il motore, magari ha percorso qualche metro e improvvisamente sente un rumore provenire da una ruota.

Fermarsi immediatamente per controllare appare quindi una reazione del tutto normale. Il problema non è scendere per verificare la presenza di un guasto. Controllare un rumore anomalo è sempre importante. Il rischio nasce quando lo si fa lasciando il veicolo acceso e aperto, magari con telefono, documenti o altri oggetti all’interno.

Bottiglia sulla ruota: cosa fare prima di scendere

La prima precauzione è molto semplice: osservare rapidamente l’auto prima di partire. Non serve effettuare ogni volta un controllo approfondito. Se però si nota qualcosa di insolito vicino a una ruota, una portiera o sotto il veicolo, è meglio prestare attenzione prima di salire.

Se invece il rumore arriva quando l’auto è già in movimento, la priorità è fermarsi in un punto sicuro. Prima di scendere è consigliabile spegnere il motore, prendere le chiavi e mettere in sicurezza il veicolo. Se possibile, è utile controllare anche ciò che sta accadendo intorno all’auto prima di aprire la portiera.

In presenza di persone che si comportano in maniera sospetta, la scelta più prudente è evitare di esporsi inutilmente e chiedere assistenza. Un’altra regola fondamentale è non lasciare borse, telefoni, portafogli e oggetti di valore in vista. Anche quando non esiste alcun diversivo organizzato, un abitacolo con oggetti facilmente raggiungibili può attirare l’attenzione di un ladro.

Non c’è soltanto il trucco della bottiglia

La bottiglia rappresenta soltanto una delle possibili tecniche basate sulla distrazione. Lo stesso principio può essere applicato attraverso un falso avvertimento su una presunta gomma bucata o un guasto, un piccolo urto o una richiesta di aiuto utilizzata per spostare l’attenzione del conducente.

L’obiettivo rimane sostanzialmente lo stesso: convincere la persona a lasciare momentaneamente senza protezione l’auto o i propri effetti personali. Questo non significa che ogni sconosciuto che segnala un problema abbia cattive intenzioni. La precauzione consiste semplicemente nel non reagire in maniera automatica.

Se qualcosa sembra anomalo, è meglio raggiungere un luogo sicuro quando possibile, mettere in sicurezza il veicolo e soltanto dopo verificare cosa sia successo.

Un rumore strano va controllato, ma senza lasciare l’auto incustodita

Il cosiddetto trucco della bottiglia sulla ruota sfrutta quindi soprattutto una reazione istintiva. Sentire un forte rumore appena partiti porta comprensibilmente a pensare che ci sia un problema all’auto. Ed è corretto controllare: ignorare un possibile guasto al pneumatico o alla vettura non sarebbe una buona idea.

La differenza sta nel modo in cui ci si ferma. Motore spento, chiavi con sé, portiere chiuse e attenzione all’ambiente circostante sono precauzioni semplici che riducono il rischio di trasformare pochi secondi di distrazione in un’occasione per un furto.

E se prima di partire si trova davvero una bottiglia incastrata intenzionalmente vicino alla ruota, meglio non considerarla automaticamente un dettaglio innocuo: prima di rimuoverla conviene osservare l’ambiente circostante e, se la situazione appare sospetta, evitare di esporsi e rivolgersi alle forze dell’ordine.

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