Tesla Roadster, prenotarla in Italia costa fino a 250.000 euro. E non è il prezzo dell'auto
Tesla Roadster, prenotazioni aperte in Italia: 50.000 euro per la Performance e 250.000 per la Thrust. Prezzi definitivi e consegne ancora incerti
La Tesla Roadster è una di quelle automobili di cui si parla da così tanto tempo che qualcuno potrebbe aver dimenticato quando è stata presentata. Era il 2017 e la Casa di Elon Musk prometteva una supercar elettrica dalle prestazioni impressionanti. Nove anni dopo, la vettura non è ancora arrivata sul mercato, ma chi vuole prenotarne una dall’Italia può già farlo. A patto di avere parecchi soldi da parte.
Sul sito italiano di Tesla compaiono infatti le somme necessarie per entrare nella lista d’attesa. Si parte da 50.000 euro per arrivare a 250.000 euro, una cifra con cui si potrebbe già acquistare una sportiva di tutto rispetto. Il particolare curioso è che non si tratta del prezzo della Roadster, ma soltanto del denaro richiesto per prenotarla.
Prima 5.000 euro, poi arriva il resto
Tesla ha previsto una procedura in due passaggi. Per cominciare bisogna versare 5.000 euro con carta di credito, una somma indicata come interamente rimborsabile. Dopodiché si hanno dieci giorni per completare il pagamento del deposito, che cambia parecchio in base alla versione desiderata.
Chi sceglie la Roadster Performance deve aggiungere altri 45.000 euro, raggiungendo quota 50.000. Per la Thrust, invece, il secondo versamento sale a 245.000 euro. In totale fanno 250.000 euro, praticamente cinque volte tanto.
Non è finita, perché Tesla ha previsto anche una terza configurazione. Si chiama Rocket ed è quella più estrema, ma non basta avere il denaro necessario per ottenerla. Sarà disponibile soltanto su invito della Casa americana e non è destinata alla normale circolazione stradale.
Attenzione anche alle condizioni di prenotazione. Il primo pagamento viene esplicitamente indicato come rimborsabile, mentre per conoscere le regole applicate al deposito successivo occorre esaminare la documentazione contrattuale. Una precauzione tutt’altro che secondaria, considerando gli importi richiesti.
La Roadster si fa aspettare dal 2017
La vicenda della nuova Roadster somiglia ormai a una lunga serie di appuntamenti rimandati. Quando Tesla la mostrò per la prima volta, nel novembre 2017, sembrava destinata a cambiare le regole del gioco tra le sportive elettriche. Le promesse erano ambiziose, ma da allora il progetto ha accumulato ritardi.
Anche nel 2026 la presentazione è stata nuovamente posticipata. Adesso si parla del 2028 per l’avvio della produzione, anche se sulle consegne ai clienti non ci sono ancora certezze.
Nel frattempo è cambiato persino il costo della prenotazione. In una precedente fase, per riservare una Roadster dall’Italia erano necessari 43.000 euro, divisi tra un primo pagamento di 4.000 euro e un successivo versamento di 39.000. Oggi, per la Performance, ne servono 7.000 in più.
Non sappiamo invece quanto costerà effettivamente la vettura quando sarà finalmente disponibile. E questo è probabilmente l’interrogativo più importante per chi sta pensando di mettersi in lista.
Quanto costerà davvero? Tesla non lo ha ancora detto
C’è una differenza sostanziale tra prenotare un’automobile e acquistarla. Nel caso della Roadster, chi versa oggi il deposito non sta accettando un prezzo definitivo, perché Tesla non ha ancora comunicato il listino ufficiale.
Il costo verrà stabilito più avanti, quando sarà possibile configurare la vettura e sottoscrivere il contratto d’acquisto. Soltanto allora si conoscerà la cifra effettivamente richiesta per portarsela a casa.
La Performance sarà la versione pensata per la strada, la Thrust avrà un’impostazione più vicina alla pista e la Rocket rappresenterà l’interpretazione più estrema del progetto. Quanto saranno diverse nelle prestazioni e nelle dotazioni resta ancora da chiarire.
Per il momento, insomma, la Roadster continua a chiedere ai suoi futuri clienti soprattutto due cose: disponibilità economica e pazienza. La prima serve già adesso, per prenotarla. La seconda servirà ancora per scoprire quando arriverà davvero e quanto bisognerà spendere per guidarla.