Subaru lancia E-Outback, Uncharted e Solterra: svolta elettrica

Subaru svela E-Outback, Uncharted e Solterra: tre SUV elettrici per l'Europa con autonomia WLTP elevata, trazione integrale e tecnologie ADAS. Arrivo in Italia primavera 2026

Subaru lancia E-Outback, Uncharted e Solterra: svolta elettrica
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 gen 2026

Il panorama dell’auto europea si prepara a un nuovo scossone: Subaru ha infatti scelto il palcoscenico del Salone di Bruxelles 2026 per svelare una strategia di elettrificazione che punta dritto al cuore del mercato del Vecchio Continente. Con il lancio di tre SUV a zero emissioni – E-Outback, Uncharted e Solterra restyling – il marchio giapponese non solo accelera il proprio percorso green, ma ribadisce anche la propria identità di costruttore capace di coniugare robustezza, tecnologia e vocazione off-road, adattandosi alle esigenze di una clientela sempre più attenta a sostenibilità e versatilità.

Nuova offensiva elettrica

La nuova offensiva di Subaru sul fronte elettrico è chiara: diversificare la gamma per coprire più segmenti, mantenere la trazione integrale come elemento imprescindibile e garantire un’autonomia reale in linea con le aspettative degli automobilisti europei. Il modello di punta di questa rivoluzione è la E-Outback, un SUV dalle dimensioni generose (4,83 metri di lunghezza) pensato per chi non vuole rinunciare a spazio e prestazioni. Dotata di doppio motore e del sofisticato sistema dual X-Mode, questa vettura promette performance di rilievo anche su terreni difficili, mantenendo una capacità di traino di 1,5 tonnellate. Il cuore tecnologico è rappresentato da una batteria da 74,7 kWh che, secondo i dati ufficiali, consente di coprire fino a 500 km nel ciclo WLTP, spingendo la potenza massima fino a 380 CV.

Per chi cerca invece un SUV più compatto e cittadino, la risposta si chiama Uncharted. Sviluppato sulla piattaforma Toyota C-HR+, questo modello rappresenta la soluzione ideale per chi desidera flessibilità nella scelta del powertrain. La versione base, con motore singolo da 167 CV, garantisce efficienza e un’autonomia di 445 km. Chi desidera un compromesso tra prestazioni e consumi può optare per la variante intermedia da 224 CV, mentre i clienti più esigenti potranno scegliere la versione top di gamma a doppio motore da 343 CV. Tutte le configurazioni sono progettate per offrire una percorrenza superiore ai 440 km, confermando l’attenzione di Subaru per la reale fruibilità quotidiana dei suoi modelli elettrici.

La terza proposta

Il terzo pilastro di questa strategia è la nuova Solterra, gemella della Toyota bZ4X, che si presenta in versione 2026 con un importante aggiornamento tecnologico. Il powertrain dual motor raggiunge ora i 252 kW (pari a 343 CV), permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 5,1 secondi. La novità più significativa riguarda però la batteria, che con una capacità di 73,1 kWh e una gestione termica ottimizzata supera la soglia dei 500 km di autonomia secondo il ciclo WLTP. Un salto in avanti che pone la Solterra tra le proposte più competitive del segmento, soprattutto per chi cerca un SUV elettrico versatile e performante.

Dal punto di vista industriale, la strategia di Subaru si fonda su una solida collaborazione con Toyota, grazie alla condivisione di piattaforme che permette economie di scala e una maggiore rapidità nello sviluppo dei modelli. Tuttavia, il marchio delle Pleiadi punta a differenziarsi attraverso una taratura specifica delle sospensioni, sistemi ADAS di ultima generazione e soprattutto la presenza costante della trazione integrale sulle versioni di punta. Un dettaglio che fa la differenza per gli automobilisti europei, sempre più attenti a versatilità e sicurezza in ogni condizione di utilizzo.

Alcune incognite

Non mancano però alcune incognite che il mercato dovrà valutare nei prossimi mesi. Al momento, infatti, non sono stati ancora ufficializzati dettagli fondamentali come la velocità di ricarica, gli standard di compatibilità delle colonnine e i listini per il mercato italiano. Inoltre, come spesso accade, le autonomie dichiarate in ciclo WLTP potrebbero risultare ottimistiche nell’utilizzo reale, soprattutto nelle versioni più potenti o in caso di carichi elevati e utilizzo della funzione traino.

La primavera 2026 sarà dunque un banco di prova decisivo per Subaru e per la sua nuova gamma elettrica: il pubblico europeo dovrà decidere se i nuovi SUV sapranno davvero coniugare i valori storici del marchio – robustezza, praticità e spirito off-road – con le esigenze di mobilità sostenibile e la crescente domanda di autonomia reale. Un test importante anche per la gestione della rete di ricarica e per il posizionamento competitivo dei modelli rispetto a una concorrenza sempre più agguerrita. Per Subaru, l’obiettivo è chiaro: dimostrare che l’innovazione tecnologica può andare di pari passo con la tradizione, offrendo vetture capaci di affrontare ogni sfida, anche quando il motore è silenzioso e a zero emissioni.

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