Renault Megane 2028, rivoluzione elettrica: 750 km di autonomia per sfidare Tesla

Renault prepara la nuova Megane elettrica sulla piattaforma Medium 2.0: trazione posteriore, batterie fino a 90 kWh e autonomia dichiarata di 750 km

Renault Megane 2028, rivoluzione elettrica: 750 km di autonomia per sfidare Tesla
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Giulia Darante
Pubblicato il 29 ott 2026

La prossima Renault Megane potrebbe essere molto diversa dall’elettrica attualmente in commercio. Non soltanto per il design, ma soprattutto per l’architettura meccanica, le batterie e l’autonomia. Il costruttore francese sta preparando una nuova generazione di piattaforme che dovrebbe debuttare dal 2028, con l’ambizione di rendere le proprie vetture competitive anche nei confronti della Tesla Model Y.

Le anticipazioni raccolte dalla rivista britannica Auto Express delineano un progetto particolarmente ambizioso: fino a 750 chilometri di autonomia per le versioni completamente elettriche e percorrenze complessive potenzialmente superiori per quelle dotate di range extender.

Il cambiamento riguarderà anche l’impostazione della vettura, destinata ad abbandonare alcune caratteristiche dell’attuale generazione. Restano però da confermare configurazioni definitive, prestazioni e tempi di commercializzazione.

Piattaforma Medium 2.0 e trazione posteriore

Il punto di partenza sarà la nuova architettura RG EV Medium 2.0, sviluppata per automobili con lunghezze comprese indicativamente tra 4,3 e 4,8 metri. La piattaforma dovrebbe sostenere la futura evoluzione di Megane e Scenic, offrendo maggiore flessibilità nella progettazione di carrozzerie, abitacoli e sistemi di propulsione.

Una delle novità più significative sarà il passaggio alla trazione posteriore, soluzione che consentirebbe di gestire meglio potenze elevate e migliorare il comportamento dinamico. Secondo le informazioni emerse, un singolo motore elettrico potrà sviluppare circa 275 CV e 350 Nm di coppia.

L’architettura permetterebbe inoltre di sfruttare diversamente gli spazi, liberando volume nell’abitacolo e favorendo proporzioni esterne più equilibrate. La nuova famiglia di modelli dovrebbe comprendere sia elettriche pure sia varianti con range extender, nelle quali un motore a combustione contribuisce alla produzione di energia.

Per queste ultime Renault punta a percorrenze complessive fino a 1.400 chilometri, un obiettivo progettuale che richiederà conferme attraverso le future omologazioni.

Batterie fino a 90 kWh e autonomia superiore a 700 km

L’efficienza sarà uno degli elementi centrali del progetto. Renault intende ottenere percorrenze elevate senza ricorrere necessariamente a batterie particolarmente pesanti. Philippe Brunet, responsabile tecnologico del gruppo, ha illustrato ad Auto Express l’ambizione di sviluppare un’elettrica del segmento C capace di percorrere circa 740 chilometri con batterie LFP, mantenendo la massa entro due tonnellate.

La capacità massima prevista per gli accumulatori sarebbe di 90 kWh, con un’architettura cell-to-body che integra maggiormente la batteria nella struttura del veicolo. Questa soluzione può contribuire a ottimizzare gli ingombri e migliorare l’utilizzo dello spazio disponibile.

Anche l’aerodinamica avrà un ruolo determinante, attraverso carrozzerie meno alte rispetto ai SUV tradizionali, sbalzi contenuti e proporzioni studiate per ridurre la resistenza all’avanzamento. I valori di autonomia indicati rappresentano attualmente obiettivi di sviluppo, non risultati omologati per una Megane già pronta alla produzione.

Design più sofisticato e abitacolo digitale: la sfida alla Model Y

La trasformazione interesserà anche lo stile. Laurens van den Acker, responsabile del design Renault, ha anticipato un’evoluzione verso linee più sobrie e proporzioni differenti rispetto alle vetture attuali. La futura Megane potrebbe adottare una silhouette intermedia tra berlina e crossover, con passo allungato, ruote più grandi e sbalzi ridotti.

Le ricostruzioni grafiche circolate finora rimangono interpretazioni, non immagini ufficiali del modello definitivo. All’interno, Renault sta valutando una configurazione digitale con schermo esteso sulla plancia, informazioni principali collocate vicino al parabrezza e un display centrale dedicato ai comandi.

Un ruolo crescente sarà affidato anche alle funzioni vocali e all’architettura Software Defined Vehicle, che permetterà di aggiornare e sviluppare diverse funzionalità attraverso il software. La piattaforma Medium 2.0 dovrebbe consentire di condividere queste tecnologie tra più modelli, riducendo la necessità di sviluppare sistemi completamente differenti.

L’obiettivo è rafforzare la competitività della gamma elettrica Renault attraverso autonomia, efficienza e tecnologia. La sfida alla Tesla Model Y resta aperta: per misurarne concretamente la portata bisognerà attendere le specifiche definitive della nuova Megane.

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