Toyota Corolla, rivoluzione nel 2028: arriva anche elettrica e sarà prodotta in Cina

Toyota prepara una nuova Corolla multienergia dal 2028, con produzione in Cina e una possibile versione elettrica accanto alle motorizzazioni ibride e benzina

Toyota Corolla, rivoluzione nel 2028: arriva anche elettrica e sarà prodotta in Cina
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Giulia Darante
Pubblicato il 21 ott 2026

La Toyota Corolla si prepara a una delle trasformazioni più importanti della sua storia. Dopo sessant’anni di carriera e oltre 57 milioni di esemplari venduti, il modello potrebbe accogliere per la prima volta una versione completamente elettrica, senza rinunciare alle motorizzazioni tradizionali che ne hanno decretato il successo.

Secondo le indiscrezioni provenienti dal Giappone, la nuova generazione entrerà in produzione in Cina nel 2028, attraverso la collaborazione industriale tra Toyota e FAW. Una scelta che risponde alla necessità di competere con i costruttori locali, ma che potrebbe influenzare anche il futuro della Corolla sui mercati internazionali.

Toyota Corolla, nel 2028 cambia tutto

Le informazioni diffuse dal quotidiano economico giapponese Nikkei indicano il 2028 come possibile anno di avvio della produzione cinese della prossima Corolla. Il progetto sarebbe affidato a FAW-Toyota, la joint venture attraverso la quale il costruttore giapponese realizza numerosi modelli destinati al mercato locale.

La novità più significativa riguarderebbe l’architettura tecnica, progettata per ospitare differenti sistemi di propulsione senza limitarsi a un’unica tecnologia. Accanto ai motori a benzina potrebbero trovare spazio versioni full hybrid, ibride plug-in e completamente elettriche.

Questa impostazione rispecchia la strategia Multi-Pathway di Toyota, basata sulla disponibilità di diverse soluzioni energetiche in funzione delle esigenze dei singoli mercati. La casa giapponese non intende quindi sostituire automaticamente le Corolla ibride con un modello esclusivamente elettrico, ma ampliare le possibilità di scelta.

In Cina, dove la concorrenza di BYD, Geely e altri marchi nazionali è particolarmente intensa, una Corolla a batteria permetterebbe di presidiare un segmento sempre più importante. Produrre direttamente nel Paese potrebbe inoltre favorire il contenimento dei costi e l’integrazione con la filiera tecnologica locale.

Il Corolla Concept anticipa il nuovo design

Le prime indicazioni stilistiche sono arrivate al Japan Mobility Show 2025, quando Toyota ha presentato il Corolla Concept. Il prototipo mostrava una carrozzeria profondamente diversa da quella del modello attuale, con superfici tese, proporzioni ribassate e un’impostazione decisamente più futuristica.

Il progetto anticipava anche una filosofia costruttiva flessibile, capace di adattarsi a motorizzazioni differenti. L’allora amministratore delegato Koji Sato aveva sottolineato l’importanza di realizzare un’automobile desiderabile indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, che fosse benzina, ibrida oppure elettrica.

Non è tuttavia confermato quanto del design della concept car verrà trasferito sulla versione definitiva. Allo stesso modo, Toyota non ha ancora comunicato dati relativi alla capacità delle batterie, alla potenza delle eventuali motorizzazioni elettriche o all’autonomia.

Anche le caratteristiche della piattaforma definitiva rimangono da chiarire, così come le possibili differenze tra le versioni destinate ai vari mercati.

Oltre 57 milioni di Corolla: cosa cambierà in Europa

La Corolla è uno dei modelli più importanti dell’intera storia automobilistica. Presentata nel 1966, ha attraversato numerose generazioni diventando un riferimento mondiale per affidabilità, praticità ed efficienza. Alla fine del 2024 Toyota aveva contabilizzato 55,46 milioni di esemplari venduti, mentre le stime più recenti indicano un totale superiore a 57 milioni.

L’introduzione di una variante elettrica rappresenterebbe quindi un passaggio industriale significativo, considerando la diffusione globale del modello. Per l’Europa, dove la Corolla è particolarmente apprezzata nelle configurazioni ibride, l’eventuale ampliamento della gamma potrebbe consentire a Toyota di affiancare una proposta a zero emissioni locali alle motorizzazioni già conosciute.

Occorre però distinguere i programmi industriali dalle decisioni commerciali: la produzione cinese nel 2028 è al momento un’indicazione giornalistica, non un annuncio definitivo del costruttore. Non sono stati confermati nemmeno l’arrivo della Corolla elettrica in Italia, le versioni previste per il nostro mercato o i relativi prezzi.

La direzione del progetto appare comunque coerente con la strategia Toyota: mantenere diverse tecnologie nella stessa famiglia di prodotto, adattando la Corolla a mercati automobilistici sempre più differenti.

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