Tesla e SpaceX verso la fusione: Musk studia un colosso da 3.450 miliardi di dollari

Elon Musk conferma che Tesla e SpaceX stanno valutando una fusione. Al centro del progetto intelligenza artificiale, robotica e investimenti miliardari

Tesla e SpaceX verso la fusione: Musk studia un colosso da 3.450 miliardi di dollari
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Giulia Darante
Pubblicato il 21 ott 2026

Elon Musk potrebbe preparare una delle operazioni societarie più importanti degli ultimi anni, riunendo sotto un’unica struttura Tesla e SpaceX. L’ipotesi, fino a poco tempo fa confinata alle speculazioni, è stata confermata dallo stesso imprenditore durante una conferenza telefonica dedicata ai risultati finanziari dell’azienda aerospaziale, martedì 20 ottobre.

L’obiettivo non sarebbe semplicemente accorpare due grandi società, ma rafforzare la collaborazione nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, un settore che richiede investimenti sempre più consistenti. Per Tesla significherebbe inserirsi in un progetto industriale capace di collegare automobili autonome, robotica, software e infrastrutture spaziali.

Elon Musk conferma: la fusione è allo studio

“Credo davvero che ci sia un grande interesse a fondere queste aziende“, ha dichiarato Musk, sottolineando le opportunità legate alla collaborazione nello sviluppo di software di superintelligenza. Le parole del manager rappresentano un’apertura concreta, ma non equivalgono all’annuncio di un accordo.

All’interno delle due società sono stati costituiti comitati speciali incaricati di esaminare la possibile operazione, valutandone struttura, condizioni e conseguenze. Musk ha precisato che i comitati non hanno ancora raggiunto un’intesa sui termini dell’eventuale transazione e che non esiste alcuna garanzia di arrivare a un accordo definitivo.

La distinzione è fondamentale: Tesla e SpaceX rimangono aziende separate e l’operazione deve ancora superare una fase preliminare di valutazione.

Il progetto presenta inoltre una complessità particolare, considerando le differenti strutture proprietarie e gli interessi degli azionisti coinvolti. La portata economica dell’eventuale fusione sarebbe enorme. Alle valutazioni di mercato indicate il 20 ottobre, SpaceX valeva circa 2.000 miliardi di dollari, mentre Tesla si attestava intorno a 1.450 miliardi.

La somma raggiungerebbe dunque 3.450 miliardi di dollari, collocando il gruppo risultante tra le società più capitalizzate al mondo. Si tratta però di una valutazione teorica, non del prezzo concordato per un’operazione che, attualmente, non è stata definita.

Intelligenza artificiale e robotica: perché unire le aziende

Il principale punto di contatto tra Tesla e SpaceX riguarda ormai tecnologie che vanno oltre i rispettivi settori originari. Tesla sta investendo nella guida autonoma, nei robot umanoidi Optimus e nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale. SpaceX, parallelamente alle attività spaziali e satellitari, sta ampliando i propri progetti legati alla capacità di calcolo.

Le due aziende collaborano già in ambiti come progettazione dei semiconduttori, software e connettività. Tra i programmi comuni figura Terafab, il progetto industriale dedicato alla produzione di chip avanzati. Una fusione potrebbe consentire di coordinare investimenti, competenze e infrastrutture, ma comporterebbe anche l’integrazione di attività molto differenti.

Gli azionisti avranno l’ultima parola

Il principale ostacolo non è soltanto industriale. Musk controlla SpaceX attraverso una posizione azionaria dominante, mentre in Tesla deve confrontarsi con una platea molto più ampia di investitori.

Per approvare un’eventuale fusione servirebbe il sostegno degli azionisti rappresentanti almeno il 50% delle azioni Tesla in circolazione, una soglia particolarmente impegnativa.

Proprio per i suoi interessi in entrambe le società, Musk ha spiegato di non partecipare direttamente alle discussioni dei comitati indipendenti. Restano quindi aperte questioni fondamentali, dalla struttura dell’operazione alla valutazione delle partecipazioni, fino alle conseguenze per gli azionisti.

Per Tesla, il progetto rappresenterebbe un ulteriore passaggio verso un’identità industriale meno concentrata esclusivamente sull’automobile. Ma, almeno per il momento, la fusione resta un’ipotesi sottoposta a valutazione, senza un accordo né una data prevista per la sua realizzazione.

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