Quelle strane sfere di cemento sui marciapiedi hanno una funzione che pochi conoscono

Sembrano semplici elementi di arredo urbano, ma le sfere di cemento sui marciapiedi hanno una precisa funzione di sicurezza per pedoni e ciclisti

Quelle strane sfere di cemento sui marciapiedi hanno una funzione che pochi conoscono
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Giulia Darante
Pubblicato il 26 ago 2026

Capita di incontrarle sui marciapiedi, vicino agli incroci o all’ingresso di aree riservate ai pedoni. Sono sfere di cemento, ma possono assumere anche la forma di coni, cilindri o piccoli monoliti. A prima vista sembrano semplici elementi di arredo urbano, mentre in realtà svolgono una funzione molto concreta.

Il loro nome è dissuasori, spesso indicati anche con il termine bolard o bollard, e vengono installati soprattutto per impedire alle automobili di raggiungere zone nelle quali non dovrebbero entrare. In pratica costituiscono una barriera fisica tra la carreggiata e gli spazi destinati alle persone.

Sono particolarmente diffusi nelle grandi città, dove il confine tra traffico automobilistico, marciapiedi e piste ciclabili deve essere protetto anche fisicamente.

Perché ci sono sfere di cemento sui marciapiedi

La loro funzione principale è impedire che un veicolo possa salire sul marciapiede, volontariamente oppure per errore. Per questo vengono collocati soprattutto in prossimità di incroci, scuole, ospedali, fermate del trasporto pubblico e altre zone caratterizzate da un’elevata presenza di pedoni.

Possono essere utilizzati anche per contrastare la sosta selvaggia. Una fila di dissuasori impedisce materialmente a un automobilista di parcheggiare sul marciapiede o di occupare uno spazio che deve rimanere accessibile. Lo stesso principio viene applicato per proteggere ciclabili, aree di carico e scarico e rampe destinate alle persone con mobilità ridotta.

Forma e dimensioni possono cambiare notevolmente a seconda del luogo e della funzione richiesta. Le sfere sono quindi soltanto una delle tante configurazioni possibili. L’utilizzo del cemento consente inoltre di realizzare strutture pesanti e difficili da spostare accidentalmente.

Non sempre sono una soluzione perfetta

La loro presenza deve però essere progettata correttamente. Un dissuasore posizionato male può trasformarsi a sua volta in un ostacolo, soprattutto quando restringe eccessivamente lo spazio disponibile sul marciapiede. Il problema riguarda in particolare chi utilizza una sedia a rotelle, ma anche genitori con passeggini e persone con difficoltà motorie.

Un’altra criticità emerge quando queste strutture risultano poco visibili, specialmente nelle ore notturne. Una segnalazione adeguata o elementi riflettenti possono quindi diventare importanti per evitare cadute e urti. La logica è trovare un equilibrio: impedire l’accesso ai veicoli senza compromettere la normale fruibilità dello spazio pedonale.

Le città nascondono altri dettagli simili

Le sfere di cemento appartengono a una categoria molto più ampia di elementi urbani ai quali spesso non prestiamo attenzione. Anche particolari apparentemente insignificanti possono essere stati progettati con uno scopo preciso.

Un esempio sono le pavimentazioni tattili caratterizzate da superfici in rilievo, utilizzate per fornire indicazioni alle persone con disabilità visive. Anche alcuni elementi delle panchine sono studiati pensando alla praticità: aperture e fori possono favorire il deflusso dell’acqua piovana evitando che rimanga sulla seduta.

Dietro quelle strane sfere che incontriamo camminando, quindi, non c’è soltanto una scelta estetica. Sono soprattutto un sistema semplice per stabilire un confine che un’automobile non dovrebbe oltrepassare e rendere più protetti i pedoni negli spazi a loro riservati.

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