Porsche brevetta la vernice dinamica: auto cambiano colore su comando

Porsche ha depositato un brevetto per una vernice dinamica che consente alle auto di cambiare colore via comando. Implicazioni per personalizzazione, tecnologia e norme

Porsche brevetta la vernice dinamica: auto cambiano colore su comando
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 2 gen 2026

Immaginate di poter cambiare il colore della vostra auto ogni volta che volete, senza dover ricorrere a una nuova verniciatura o a pellicole adesive. Non è più solo fantascienza: Porsche ha depositato un brevetto rivoluzionario che potrebbe trasformare radicalmente il concetto di estetica automobilistica. Questo sistema, basato su un controllo elettronico, permetterà di modificare dinamicamente l’aspetto esterno dei veicoli, rendendo la carrozzeria non più un elemento statico, ma una superficie programmabile e completamente personalizzazione. L’obiettivo? Offrire un livello di customizzazione mai visto prima, sia per i clienti privati sia per il mondo del business e del branding.

Il brevetto colpisce

Il documento brevettuale, dal titolo “Method for operating a device for changing the color of the external surfaces of a motor vehicle”, segna una svolta epocale. Oggi la scelta del colore dell’auto rappresenta una decisione definitiva, presa al momento dell’acquisto e difficilmente modificabile senza interventi costosi e invasivi. Grazie a questa innovazione, sarà possibile adattare il look della vettura in base all’umore, al contesto o alle esigenze della giornata, passando da una tonalità elegante per il lavoro a una più vivace per il tempo libero, semplicemente premendo un pulsante.

Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, il sistema sviluppato da Porsche agirebbe in tempo reale tramite un sofisticato controllo elettronico, superando i limiti imposti dalla tradizionale rigidità estetica dei veicoli. Questo rappresenta una naturale evoluzione della strategia premium del marchio, che da anni investe nella personalizzazione con il programma Paint to Sample. Quest’ultimo consente già ai clienti di scegliere tra oltre 160 colorazioni approvate e di accedere a collaborazioni esclusive con partner come Pantone. La vernice dinamica si propone quindi come il prossimo passo, portando la libertà di scelta a livelli estremi.

Una tecnologia definitiva

Dal punto di vista tecnico, il brevetto non specifica ancora quale sarà la tecnologia definitiva adottata. Gli addetti ai lavori avanzano diverse ipotesi: si parla di materiali elettrocromici, simili a quelli impiegati per i vetri oscuranti; di display a inchiostro elettronico, che consentirebbero una vasta gamma di colori e motivi; oppure di pannelli LED integrati direttamente nella carrozzeria. Ogni soluzione comporta vantaggi e svantaggi: la resa cromatica, il consumo energetico, la durabilità e il peso complessivo della vettura sono tutti fattori ancora da valutare con attenzione.

Le prospettive aperte da questa innovazione sono molteplici e non prive di interrogativi. Da una parte, gli appassionati di design e stile vedono nella vernice dinamica una straordinaria opportunità di differenziazione e di espressione personale. Dall’altra, emergono dubbi concreti legati alla resistenza di questi sistemi alle intemperie, ai costi di manutenzione e alla complessità tecnica. Ma il vero nodo cruciale riguarda le normative: la carrozzeria di un’auto è soggetta a regolamentazioni severe in termini di omologazione, sicurezza stradale e visibilità notturna. Un sistema in grado di cambiare aspetto dovrà necessariamente superare test rigorosi e adattarsi alle diverse legislazioni internazionali, un percorso che potrebbe richiedere anni di sviluppo e sperimentazione.

La strada è ancora lunga

Se questa tecnologia dovesse diventare realtà su larga scala, il paesaggio urbano potrebbe cambiare radicalmente. Le città, oggi dominate da veicoli grigi, bianchi e neri, potrebbero vedere un’esplosione di colori e creatività, sia per i privati sia per le flotte aziendali, che potrebbero adottare livree adattive per scopi di branding o promozionali. La personalizzazione della carrozzeria, insomma, potrebbe diventare uno strumento di comunicazione e di identità, aprendo nuovi scenari per il settore automotive.

Tuttavia, la strada dal brevetto alla commercializzazione effettiva è ancora lunga e irta di ostacoli. Saranno necessari ulteriori investimenti in ricerca e sviluppo, alleanze tecnologiche e una fase di test approfonditi prima che questa visione possa trasformarsi in realtà. Porsche, con la sua storica sede di Zuffenhausen, ha dimostrato ancora una volta di guardare oltre i confini dell’innovazione tradizionale, immaginando un futuro in cui l’auto diventa non solo un mezzo di trasporto, ma anche una piattaforma creativa e interattiva. Ora resta da vedere se il mercato e le normative sapranno accogliere e supportare questa rivoluzione cromatica, destinata a ridefinire il rapporto tra automobilista e vettura.

Ti potrebbe interessare: