Per le storiche ci potrebbe essere una svolta riguardo la Rc Auto

Il decreto del 19 gennaio 2026 recepisce la direttiva UE 2021/2118: esenzioni per veicoli non idonei, polizze infra annuali per mezzi stagionali e nuove opzioni assicurative per competizioni

Per le storiche ci potrebbe essere una svolta riguardo la Rc Auto
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 gen 2026

Nel panorama dell’automobilismo italiano, il 2024 segna una svolta significativa per il mondo dei veicoli storici e per chi si occupa di restauri, collezionismo e competizioni sportive. Con ben 309.899 mezzi d’epoca registrati e oltre 4,3 milioni di auto con più di vent’anni ancora circolanti, la recente riforma delle regole assicurative rappresenta un passo deciso verso una maggiore flessibilità e tutela del patrimonio motoristico nazionale. Il Governo, con il decreto legislativo approvato il 19 gennaio 2026, ha infatti introdotto tre novità di rilievo che rivoluzionano il tradizionale obbligo di assicurazione responsabilita civile (RC Auto), venendo incontro alle esigenze di appassionati, operatori del settore e organizzatori di eventi.

Novità per i veicoli non idonei

Il primo e forse più discusso cambiamento riguarda i veicoli non idonei all’uso. Parliamo di quei mezzi che, a causa dell’assenza di componenti strutturali fondamentali – come il motore mancante o danni tali da renderli definitivamente inoperativi – possono finalmente beneficiare di una vera esenzione dall’obbligo assicurativo. Una misura che non si applica però ai casi di assenza di elementi facilmente sostituibili, come pneumatici o batterie, lasciando quindi spazio a una definizione tecnica precisa e non interpretabile in modo arbitrario. Il provvedimento è stato accolto con favore da carrozzieri e commercianti di auto d’epoca, che da tempo chiedevano una semplificazione burocratica e una riduzione dei costi di gestione per i mezzi in fase di restauro o in attesa di ricostruzione.

La seconda novità introdotta dal decreto riguarda la possibilità di stipulare polizze infra annuali, una vera rivoluzione per il settore. Fino ad oggi, la copertura assicurativa RC Auto aveva una durata obbligatoria di almeno dodici mesi, anche per quei proprietari che utilizzano i loro veicoli storici solo in occasione di raduni, esposizioni o brevi escursioni stagionali. Ora, invece, sarà possibile sottoscrivere contratti assicurativi per periodi inferiori all’anno, con modalità e dettagli operativi che saranno stabiliti da un prossimo decreto ministeriale. Questo cambiamento risponde alle richieste delle associazioni di collezionisti e appassionati, che vedono nella nuova formula una soluzione concreta per alleggerire i costi di mantenimento e favorire la conservazione dei mezzi d’epoca senza dover sostenere oneri annuali sproporzionati rispetto all’effettivo utilizzo.

Novità anche per le competizioni sportive

Un’altra importante innovazione riguarda gli organizzatori di competizioni sportive e manifestazioni motoristiche. Fino ad oggi, la normativa italiana imponeva la stipula di una classica assicurazione responsabilita civile RC Auto per ogni veicolo partecipante, con costi e procedure spesso poco sostenibili per eventi di breve durata o a carattere non competitivo. Con la riforma, sarà invece possibile optare per una polizza di responsabilità civile generale, semplificando così l’iter amministrativo e abbattendo le spese organizzative. Si tratta di una pratica già adottata con successo in altri Paesi europei, che consente una maggiore flessibilità nella gestione degli eventi e una più ampia partecipazione di veicoli storici, prototipi e mezzi unici. Resta però aperta la questione della tutela effettiva di partecipanti e spettatori, che dovrà essere chiarita nei prossimi mesi con linee guida specifiche e dettagliate.

Naturalmente, ogni innovazione comporta anche nuove sfide. Assicuratori e giuristi sottolineano la necessità di definire criteri tecnici chiari e univoci per individuare i veicoli non idonei, onde evitare abusi o interpretazioni arbitrarie che potrebbero minare la sicurezza stradale e la credibilità del sistema. Allo stesso modo, le polizze infra annuali dovranno essere regolamentate con attenzione, prevedendo limiti minimi di durata, modalità di tariffazione trasparenti e meccanismi di gestione del rischio che impediscano distorsioni nel calcolo dei premi. Solo così si potrà garantire un equilibrio tra la necessaria tutela degli utenti della strada e la sostenibilità economica per chi custodisce e valorizza il patrimonio automobilistico nazionale.

In attesa del decreto attuativo ministeriale che dovrà definire tutti i dettagli operativi, la riforma segna comunque un passo avanti per il settore dei veicoli storici e delle competizioni sportive. Un cambiamento che punta a rendere più semplice, accessibile e sostenibile la passione per i motori d’epoca, con un occhio attento alla sicurezza e alla tutela di tutti gli attori coinvolti. Gli operatori del settore, i collezionisti e gli appassionati attendono ora le linee guida definitive che, se ben strutturate, potranno rappresentare una vera svolta per l’intero comparto automobilistico italiano.

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