Auto d’epoca, nessun crollo: il mercato si riallinea alla passione
Il mercato delle auto d’epoca si riallinea a valori reali, guidato da passione e cultura e non da speculazione finanziaria.
Negli ultimi mesi, si è diffusa una narrazione allarmista secondo cui il mercato delle auto d’epoca starebbe attraversando una crisi senza precedenti. Tutto è partito da una notizia che ha fatto il giro del mondo: una Ferrari 250 GTO, una delle vetture più iconiche e desiderate dagli appassionati, è stata battuta all’asta a una cifra inferiore rispetto alle aspettative degli analisti. Da qui uno scenario catastrofico, come se tutto il settore fosse sul punto di crollare. Ma la realtà, come sottolinea sui social l’esperto Alex De Angelis di Promotor Classic, è ben diversa: non si tratta di un crollo, bensì di un fisiologico riallineamento che sta riportando il settore su binari più autentici e sostenibili.
Secondo De Angelis, ciò che stiamo osservando non è altro che un naturale assestamento del mercato auto d’epoca, un ritorno a valori più coerenti con la storia e la cultura delle auto d’epoca, piuttosto che il risultato di una crisi profonda. Negli ultimi anni, infatti, il settore era stato investito da una vera e propria bolla speculativa: investitori e fondi hanno riversato capitali in questo ambito, facendo lievitare i prezzi ben oltre i limiti giustificabili dalla passione o dal valore storico dei veicoli. Ora, però, le quotazioni stanno tornando a livelli più realistici, simili a quelli di vent’anni fa, quando le auto storiche erano appannaggio di veri appassionati e collezionisti.
La tempesta mediatica che ha travolto il settore dopo la famosa asta della Ferrari 250 GTO rischia di far perdere di vista la realtà dei fatti. I dati dimostrano che le vetture di qualità, con una storia documentata e caratteristiche di rilievo, continuano a trovare acquirenti interessati. Certo, i prezzi non sono più quelli esorbitanti degli anni delle speculazioni, ma questo è solo un segnale di maggiore salute e maturità del mercato. I veri appassionati, quelli che amano guidare le proprie auto d’epoca, partecipare a raduni e preservare la memoria storica di questi gioielli, restano protagonisti. Quando il valore di una vettura è determinato dalla passione, dal desiderio di viverla e non solo di custodirla come un bene rifugio, il collezionismo auto mantiene la sua vitalità.
Uno degli aspetti più spesso ignorati dai commentatori è la natura stessa delle auto storiche. Questi veicoli non sono semplici asset finanziari, come azioni o criptovalute. Possedere un’auto d’epoca richiede conoscenza tecnica, dedizione, tempo e risorse per la manutenzione. È necessario un utilizzo consapevole e rispettoso, una comprensione profonda della storia e delle peculiarità di ogni modello. Chi si limita a osservare il settore solo dal punto di vista finanziario, senza considerare le differenze tra mercati nazionali, tra aste pubbliche e vendite private, rischia di diffondere una visione distorta e superficiale.
De Angelis sottolinea come il settore stia semplicemente tornando a respirare un’aria più autentica, dopo anni di artifici. Le grandi vetture, quelle dotate di un’anima vera e di una storia affascinante, continueranno a essere ricercate e apprezzate dagli intenditori. A crollare, semmai, è l’illusione che tutto possa crescere all’infinito senza solide basi di passione, cultura e conoscenza. Questo processo, lungi dal rappresentare una crisi, è in realtà un segnale positivo: il collezionismo auto sta ritrovando la sua essenza originaria, fatta di amore per la meccanica, per il design e per le emozioni che solo una vera auto d’epoca può regalare. E il ritorno a una dimensione più genuina e meno speculativa del mercato deve essere visto come un’opportunità per chi davvero ama questo mondo. I prezzi più accessibili permettono a nuovi appassionati di avvicinarsi al collezionismo auto, di scoprire il piacere di possedere e vivere una auto storica. Le aste non sono più il termometro assoluto del settore, ma solo una delle tante modalità attraverso cui domanda e offerta si incontrano. Il vero valore, oggi più che mai, risiede nella storia, nella cultura e nella passione che ogni auto d’epoca porta con sé.