Paga la multa ma sbaglia di un centesimo: il Comune chiede l’integrazione

La buona fede dovrebbe essere presa in considerazione, specie in presenza di errori di piccolissimo conto.

La burocrazia, a volte, lascia a bocca aperta. Un esempio giunge da Palermo. Qui un pensionato veneto si era recato in vacanza nel mese di luglio scorso, violando la ZTL urbana. Il tizio, cosciente del suo sbaglio, ha provveduto a pagare la multa entro cinque giorni, riducendo così il suo importo del 30%. La cifra da pagare era di 71,08 euro, ma nella fretta di eseguire il bonifico ha commesso un errore, scrivendo 71.07 euro, come riporta Il Giornale di Vicenza.

Quel centesimo di sbaglio lo ha costretto a prolungare la sua “relazione” coi vigili del capoluogo siciliano, da cui è giunta la richiesta di integrazione. Le procedure sono cieche, ma chi le gestisce potrebbe renderle più umane. Qui è palese la svista: il tizio  non aveva alcuna voglia di fare il furbetto. Si tratta di uno sbaglio di poco conto, il cui importo è inferiore ai costi che ne sono derivati. Era proprio necessaria tanta pignoleria, vista la buona fede?

Fonte | Il Giornale di Vicenza

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