Microcamera nel polsino per superare l'esame della patente: denunciato

Un 40enne è stato denunciato a Bergamo dopo essere stato scoperto con microcamera e auricolare nascosti durante l'esame teorico della patente

Microcamera nel polsino per superare l'esame della patente: denunciato
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 giu 2026

Tentare di superare l’esame della patente utilizzando dispositivi elettronici nascosti non è bastato a evitare la bocciatura. È quanto accaduto a Bergamo, dove un uomo di 40 anni è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato dopo essere stato sorpreso con un sistema progettato per ricevere dall’esterno le risposte ai quiz della prova teorica.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 23 giugno presso la sede della Motorizzazione Civile di Bergamo, dove il candidato si era presentato per sostenere l’esame necessario al conseguimento della patente di guida.

I sospetti durante i controlli prima dell’esame

L’intervento dei militari è nato dalla segnalazione del personale della Motorizzazione Civile, impegnato nei controlli preliminari sui candidati. Grazie agli strumenti utilizzati per individuare eventuali dispositivi elettronici nascosti, gli addetti hanno notato alcuni comportamenti ritenuti anomali da parte di due aspiranti conducenti.

Nel caso del quarantenne, i sospetti si sono concentrati soprattutto sul comportamento durante le verifiche e su alcune irregolarità osservate nella zona del polsino della camicia, elemento che ha spinto il personale a richiedere l’intervento dei Carabinieri.

Microcamera, auricolare e trasmettitore nascosti

Al termine della prova teorica, i militari hanno effettuato un controllo approfondito sul candidato. La perquisizione ha permesso di individuare un sistema elettronico composto da una microcamera occultata sotto il polsino sinistro della camicia, fissata con del nastro adesivo, un trasmettitore portatile e un minuscolo auricolare nascosto all’interno dell’orecchio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’apparecchiatura sarebbe stata utilizzata per trasmettere all’esterno le immagini delle domande d’esame e ricevere successivamente, attraverso l’auricolare, le risposte corrette da una persona esterna. Tutto il materiale è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti del caso.

La tecnologia non evita la bocciatura

L’aspetto più curioso della vicenda riguarda l’esito dell’esame. Nonostante il sofisticato sistema predisposto per ottenere suggerimenti dall’esterno, il candidato non è riuscito comunque a superare la prova teorica, risultando bocciato ancora prima dell’intervento conclusivo dei Carabinieri.

Durante i controlli è stato identificato anche un secondo candidato segnalato inizialmente dal personale della Motorizzazione. In questo caso, però, la perquisizione personale ha dato esito negativo e non sono stati rinvenuti dispositivi elettronici o altri elementi riconducibili a tentativi di frode.

Denuncia per tentata truffa aggravata

Al termine degli accertamenti, il quarantenne, cittadino indiano residente in provincia di Bergamo, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato.

L’episodio conferma l’attenzione sempre maggiore riservata ai controlli durante gli esami per il conseguimento della patente di guida. Negli ultimi anni la Motorizzazione Civile ha infatti rafforzato le verifiche preventive, utilizzando strumenti in grado di rilevare dispositivi elettronici nascosti e contrastare tentativi di frode sempre più sofisticati.

Nel caso di Bergamo, proprio queste procedure hanno consentito di individuare tempestivamente i sospetti e di impedire che il sistema venisse utilizzato con successo. Una vicenda che dimostra come, nonostante l’evoluzione della tecnologia impiegata per aggirare le regole, i controlli continuino a rappresentare uno strumento fondamentale per garantire la regolarità degli esami e la sicurezza del percorso di abilitazione alla guida.

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