Mercedes stringe la cinghia, rinviati i premi e scontro con i sindacati

Mercedes intensifica il piano di riduzione dei costi: bonus rinviati, possibile aumento dell'orario di lavoro e confronto aperto con i sindacati

Mercedes stringe la cinghia, rinviati i premi e scontro con i sindacati
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 giu 2026

Mercedes accelera il proprio piano di riduzione dei costi e prepara nuove misure che potrebbero incidere direttamente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti negli stabilimenti tedeschi. Tra le decisioni già comunicate figura il rinvio del cosiddetto bonus di trasformazione, mentre tra le ipotesi allo studio c’è anche l’estensione della settimana lavorativa senza un corrispondente aumento della retribuzione.

La strategia nasce dalla necessità, secondo il management, di recuperare competitività in un contesto sempre più difficile per l’industria automobilistica tedesca, alle prese con costi elevati, domanda debole e una concorrenza internazionale sempre più aggressiva.

Mercedes rinvia il bonus ai dipendenti

La prima misura concreta riguarda il rinvio del pagamento dell’indennità di trasformazione prevista dal contratto collettivo. Si tratta di un importo pari al 18,4% della retribuzione mensile individuale, normalmente corrisposto nel mese di luglio. Mercedes ha deciso di sfruttare una clausola prevista dagli accordi sindacali che consente di posticipare il pagamento in presenza di difficoltà economiche.

Secondo il piano attuale, il bonus non sarà versato prima dell’aprile 2027. È la prima volta che Mercedes ricorre a questa possibilità. Secondo indiscrezioni della stampa tedesca, l’azienda si riserverebbe inoltre la facoltà di cancellare completamente il pagamento qualora la situazione economica dovesse peggiorare ulteriormente.

Nella comunicazione interna inviata ai dipendenti, il Consiglio di Amministrazione utilizza toni particolarmente severi, parlando di una situazione “drammatica” per il sistema industriale tedesco. Secondo il management, ogni nuovo modello prodotto negli stabilimenti tedeschi comporta costi sempre più elevati, rendendo necessario un ulteriore contenimento delle spese per preservare la competitività del marchio.

Sul tavolo anche l’aumento dell’orario di lavoro

Il rinvio del bonus rappresenterebbe soltanto il primo passo di un piano più ampio. Mercedes intende infatti aprire un confronto sull’estensione dell’orario di lavoro previsto dal contratto collettivo. Attualmente i dipendenti degli stabilimenti tedeschi lavorano 35 ore settimanali.

L’obiettivo dichiarato dall’azienda è aumentare le ore lavorate senza modificare la retribuzione, riducendo così il costo orario del lavoro nei reparti di sviluppo, amministrazione, produzione e vendita. La proposta arriva in un momento particolarmente delicato per l’intero settore automotive europeo, già alle prese con la transizione elettrica, il rallentamento della domanda e la crescente pressione dei costruttori asiatici.

Negli ultimi mesi anche altri manager dell’industria automobilistica tedesca hanno evidenziato la necessità di recuperare competitività attraverso una maggiore produttività degli stabilimenti.

Sindacati contrari alle nuove misure

Le reazioni dei rappresentanti dei lavoratori non si sono fatte attendere. Il consiglio di fabbrica ha definito il rinvio del bonus una decisione unilaterale dell’azienda, precisando che non si tratta del risultato di una trattativa condivisa.

Pur riconoscendo che il contratto collettivo consente il differimento del pagamento, i rappresentanti dei dipendenti sottolineano come la misura evidenzi la forte pressione economica che grava sul costruttore. Ancora più netta la posizione sull’ipotesi di estendere la settimana lavorativa.

Secondo il consiglio di fabbrica, aumentare le ore di lavoro senza una corrispondente crescita della retribuzione non rappresenta la soluzione ai problemi di competitività. I sindacati ricordano inoltre che, allo stato attuale, non sono in corso negoziati per modificare il contratto collettivo e che qualsiasi variazione dell’orario di lavoro richiederebbe un nuovo accordo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.

Mercedes giustifica il piano con la necessità di contenere i costi dopo un contesto economico sempre più complesso, caratterizzato anche dal calo della redditività registrato negli ultimi mesi. Il confronto tra azienda e sindacati entrerà probabilmente nel vivo nelle prossime settimane. Solo allora sarà possibile capire se le misure allo studio diventeranno operative oppure se le parti riusciranno a trovare un compromesso diverso per affrontare una delle fasi più delicate della storia recente dell’industria automobilistica tedesca.

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