Mercedes-Benz "Baby" G, tutti hanno spinto per averla anche termica: e ora?

Mercedes Benz annuncia che il nuovo Baby G sarà disponibile in versione elettrica, ibrida e termica: scelta strategica per adattarsi a mercati con diversa adozione EV e infrastrutture di ricarica

Mercedes-Benz "Baby" G, tutti hanno spinto per averla anche termica: e ora?
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 21 mag 2026

Dopo un 2025 da record, che ha visto la leggendaria Classe G superare le 50.000 unità vendute, Mercedes-Benz è pronta a lanciare la sua erede più compatta ed economica, soprannominata “Little G”. Nonostante l’azienda avesse inizialmente pianificato di produrre questo SUV squadrato esclusivamente in versione elettrica, la strategia è cambiata radicalmente: sotto il cofano della piccola fuoristrada batterà anche un cuore termico. Questa decisione non è stata casuale, ma è il risultato di una forte pressione esercitata da diversi attori del mercato e da considerazioni pragmatiche sulla mobilità globale.

Il ruolo decisivo dei concessionari americani

Il fattore principale che ha convinto Mercedes a fare marcia indietro sull’esclusività elettrica è stata la voce dei concessionari negli Stati Uniti. Durante un’anteprima riservata del modello, i rivenditori nordamericani hanno chiesto esplicitamente la disponibilità di versioni a combustione interna (ICE), giocando un ruolo attivo nel cambiare i piani della casa di Stoccarda.

Il CEO di Mercedes-AMG, Michael Schiebe, ha confermato che il feedback ricevuto è stato inequivocabile: i clienti e i dealer hanno espresso il bisogno di una versione termica che avesse abbastanza potenza per onorare il nome della Classe G. Senza il supporto di questa rete di vendita fondamentale, il successo commerciale della “Little G” negli USA sarebbe stato a forte rischio.

Infrastrutture carenti e “ansia da ricarica”

Oltre alle richieste commerciali, Mercedes ha dovuto fare i conti con la realtà delle infrastrutture di ricarica, ancora sottosviluppate in molte parti del mondo. La casa automobilistica ha riconosciuto che l’adozione dei veicoli elettrici non è uniforme a livello globale; offrire solo una versione a batteria avrebbe reso la “Little G” poco attraente in quei mercati dove ricaricare è ancora difficile.

L’introduzione del motore a benzina serve quindi a eliminare la cosiddetta “ansia da ricarica” (range anxiety) per i potenziali acquirenti, garantendo una maggiore libertà di movimento anche nelle zone più remote. Inoltre, si stima che la variante termica avrà un prezzo d’acquisto inferiore rispetto alla controparte elettrica, ampliando notevolmente l’appetito globale per questo modello.

Un’architettura autentica per un vero fuoristrada

Nonostante le dimensioni ridotte (circa 4,4 metri di lunghezza), la “Little G” non sarà un semplice crossover urbano. Markus Schäfer, ex CTO di Mercedes, ha assicurato che il veicolo sarà “il più autentico possibile”, il che suggerisce l’utilizzo di un telaio a longheroni (ladder-frame) per mantenere capacità off-road degne della sorella maggiore.

Questo nuovo sviluppo, che non utilizzerà le piattaforme esistenti della Classe G o della CLA, manterrà elementi iconici come la ruota di scorta montata sul portellone posteriore. La produzione dovrebbe iniziare il prossimo anno e, sebbene non sia ancora chiaro se il motore termico debutterà nello stesso giorno della versione elettrica, è probabile che diventerà presto il modello più venduto della gamma, trasformandosi in una vera “macchina da soldi” per la stella a tre punte.

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