Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé, sportività a batteria con 1.169 CV

Dalle ricariche di 10 minuti ai record di durata a Nardò: come Mercedes-AMG ha trasformato la trazione EV in un'arma da pista estrema

Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé, sportività a batteria con 1.169 CV
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Giulia Darante
Pubblicato il 20 mag 2026

Affalterbach ha lanciato la sua sfida definitiva. In un’epoca in cui la transizione all’elettrico viene spesso guardata con sospetto dai puristi della velocità, Mercedes-AMG ha deciso di non limitarsi a costruire una vettura a batteria, ma di forgiare una vera e propria macchina da guerra tecnologica. La nuova Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé non è solo la prima sportiva basata sulla rivoluzionaria architettura AMG.EA, ma è un manifesto di potenza bruta che mira a spostare l’asticella delle prestazioni verso confini finora inimmaginabili.

I motori a flusso assiale

Nonostante il cambio di alimentazione, l’anima di AMG resta votata all’estremismo meccanico. Il segreto di questa coupé risiede nel suo inedito schema propulsivo che utilizza tre motori a flusso assiale, una tecnologia derivata dal mondo delle competizioni e sviluppata dalla controllata YASA. Questi motori, a differenza di quelli convenzionali, hanno un design a disco estremamente sottile che permette di sprigionare una potenza continua e una coppia nettamente superiori.

Nella versione GT 63 4MATIC+, il sistema scatena una potenza di picco mostruosa di 860 kW (1.169 CV) e una coppia di 2.000 Nm. I numeri che ne derivano sembrano appartenere al mondo dell’aviazione più che a quello dell’automobilismo: uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi e il raggiungimento dei 200 km/h in appena 6,4 secondi, con una velocità massima autolimitata a 300 km/h.

DNA da Formula 1

Uno dei timori principali legati alle sportive elettriche è la perdita di prestazioni sotto sforzo prolungato. AMG ha risposto attingendo direttamente all’esperienza del team di Formula 1 e della hypercar AMG ONE. La batteria ad alte prestazioni (AMG HP.EB) da 800 volt non è un semplice serbatoio di energia, ma un capolavoro di ingegneria termica.

Grazie a celle cilindriche alte e sottili, raffreddate singolarmente da un olio non conduttivo che scorre intorno a ogni singola unità, il sistema garantisce una distribuzione uniforme del calore. Questo permette alla vettura di erogare la massima potenza ripetutamente e per lunghi tragitti, come dimostrato dai test a Nardò dove un prototipo ha polverizzato 25 record di durata percorrendo 40.000 km in meno di otto giorni.

Emozione viscerale

La vera stravaganza di AMG, però, è la volontà di non rinunciare all’emozione sensoriale. Attraverso la modalità AMGFORCE S+, la vettura mette in scena un vero e proprio “spettacolo sonoro” che riproduce l’acustica leggendaria del V8 AMG, integrando perfino una sensazione aptica di interruzione della trazione durante le cambiate simulate. All’interno, il conducente si trova in un cockpit digitale dove il display centrale si trasforma in un contagiri d’altri tempi, fondendo il passato glorioso di Affalterbach con il futuro dell’intelligenza artificiale.

Con una capacità di ricarica record di 600 kW — capace di restituire 460 km di autonomia in soli 10 minuti — e un sistema di aerodinamica attiva AEROKINETICS che schiaccia l’auto all’asfalto, la Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé dimostra che l’era elettrica non deve necessariamente essere priva di anima. Come dichiarato dal CEO Ola Källenius, l’obiettivo non era solo incontrare gli standard di AMG, ma ridefinirli completamente.

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