Lancia Gamma, per la prima volta su strada: come sarà l'ammiraglia SUV
La nuova Lancia Gamma, attesa nel 2026, apre la rinascita del marchio con un SUV su piattaforma STLA Medium: motorizzazioni mild hybrid, plug-in e 100% elettrica, prodotta a Melfi
Il rilancio di Lancia rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e attesi del panorama automobilistico europeo. Dopo anni di presenza ridotta al minimo, il marchio torinese torna a far parlare di sé con una strategia che guarda al futuro senza dimenticare la propria eredità. Al centro di questa rinascita c’è la nuova Gamma, un modello che promette di segnare una svolta epocale non solo per la Casa, ma per tutto il segmento dei SUV di fascia media. La vettura sarà prodotta a partire dal 2026 nello storico stabilimento di Melfi, simbolo della manifattura italiana e punto di forza del piano industriale di Stellantis.
Un progetto interessante
La nuova Gamma si presenta come un progetto rivoluzionario, capace di offrire al cliente tre diverse opzioni di motorizzazione: mild hybrid, plug-in hybrid e 100% elettrica. Questa scelta riflette la volontà di Lancia di abbracciare la transizione energetica, ma senza escludere chi ancora non si sente pronto a compiere il salto definitivo verso la mobilità elettrica. La piattaforma STLA Medium di Stellantis è il cuore tecnologico di questa versatilità: progettata per ospitare diverse tipologie di propulsori, consente a Lancia di adattarsi rapidamente alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.
Non si tratta, però, di un semplice aggiornamento estetico o di una citycar potenziata. Le proporzioni della nuova Gamma sono quelle di un SUV dal carattere sportivo, con un profilo dinamico e moderno. Il tetto, che si abbassa dolcemente verso la coda, conferisce alla vettura una silhouette elegante e distintiva, mentre il frontale richiama l’attuale identità stilistica del brand. Un dettaglio di grande valore simbolico è rappresentato dal montante posteriore triangolare, un omaggio diretto alla berlina Gamma degli anni Settanta. Questa citazione storica viene però reinterpretata in chiave contemporanea, con soluzioni tecniche all’avanguardia che proiettano Lancia nel futuro dell’automobile.
Prodotta in Italia
La scelta di produrre la nuova Gamma nello stabilimento di Melfi non è casuale. L’impianto lucano rappresenta uno dei fiori all’occhiello della produzione automobilistica italiana, capace di garantire elevati standard qualitativi e di gestire con efficienza architetture sia ibride che completamente elettriche. Questo investimento conferma la determinazione di Stellantis e di Lancia nel puntare sulla qualità del made in Italy, rafforzando al contempo la filiera produttiva nazionale.
La piattaforma STLA Medium offre una flessibilità senza precedenti. Grazie a questa base tecnologica, la nuova Gamma potrà confrontarsi ad armi pari con concorrenti del calibro di Opel Grandland e Peugeot 3008, proponendo una gamma articolata e capace di soddisfare sia chi cerca innovazione sia chi desidera affidabilità e tradizione. Il ritorno di Lancia sul mercato europeo è quindi sostenuto da una strategia chiara: proporre un prodotto riconoscibile, tecnologicamente avanzato e profondamente legato ai valori storici del marchio.
La gamma è ancora ridotta
Oggi, Lancia sopravvive quasi esclusivamente grazie alla Ypsilon, un modello che negli anni ha saputo conquistare una clientela fedele ma che, da sola, non può garantire la centralità del brand nel panorama europeo. La nuova Gamma rappresenta dunque la scommessa più importante, un ponte tra passato e futuro che sarà affiancato, secondo i piani della Casa, dal ritorno della leggendaria Delta entro il 2028. Quest’ultima, icona di sportività e innovazione, completerà la gamma e rafforzerà ulteriormente l’identità del marchio.
Gli analisti sottolineano come il successo di questa operazione dipenderà da molteplici fattori: la coerenza della strategia commerciale, la solidità della rete vendita, l’efficacia delle campagne di comunicazione e, soprattutto, la capacità di offrire un prodotto che sappia coniugare prezzo competitivo e qualità percepita. Il 2026 sarà l’anno della verità, quando la nuova Gamma uscirà dalle linee di Melfi e si confronterà con un mercato sempre più esigente e dinamico.
Fino ad allora, appassionati e addetti ai lavori resteranno in attesa dei dettagli tecnici definitivi, nella speranza che la sfida lanciata da Lancia sappia davvero fondere memoria storica e modernità. Il sogno è quello di riportare una Casa gloriosa ai vertici del mercato continentale, facendo leva su stile, innovazione e orgoglio italiano.