L'addio coi fiocchi alla BMW M3 di sesta generazione: piace ai puristi

BMW lancia la M3 CS Handschalter: versione limitata con cambio manuale, 473 CV, circa 34 kg in meno, telaio ottimizzato e disponibilità esclusiva USA/Canada. Prezzo da $108.450

L'addio coi fiocchi alla BMW M3 di sesta generazione: piace ai puristi
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 21 mag 2026

Il mondo dell’automobilismo sportivo si sta preparando a un cambiamento epocale con l’arrivo della “Neue Klasse”, ma BMW ha deciso di congedare la sesta generazione della sua berlina ad alte prestazioni con un tributo che profuma di leggenda. Per il model year 2027, la divisione americana della casa dell’elica ha presentato la BMW M3 CS Handschalter, una serie speciale limitata che rappresenta un vero e proprio “addio coi fiocchi” per una delle icone più amate di Maranello.

Un addio nel segno del mito

Questa versione non è solo un’edizione celebrativa, ma un esperimento tecnico mai tentato prima in questa configurazione né negli Stati Uniti né altrove. Mentre la produzione della M3 attuale si avvia alla conclusione, BMW USA ha voluto “addolcire” il passaggio alla nuova era elettrica offrendo ai fan più accaniti una variante CS (Competition Sport) dotata di cambio manuale a sei marce. Si tratta di un accostamento raro: solitamente le versioni CS, più estreme e votate alla pista, sono abbinate a trasmissioni automatiche e trazione integrale per massimizzare le prestazioni cronometriche, ma qui la priorità è un’altra: l’emozione pura.

Perché i puristi della guida la adoreranno

Il motivo per cui questa M3 fa battere il cuore ai puristi risiede nella sua filosofia “senza filtri”. Sotto il cofano pulsa il collaudato 3.0 litri sei cilindri in linea biturbo, che per l’occasione è stato mantenuto a una potenza di 485 CV e 550 Nm di coppia. Questa calibrazione, leggermente inferiore rispetto ai 550 CV della CS automatica, è stata scelta specificamente per non sovraccaricare il cambio manuale, preservando l’integrità meccanica e il piacere della cambiata fisica.

L’anima racing è confermata da una cura dimagrante ossessiva: grazie all’uso massiccio di plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP) per tetto, cofano, splitter anteriore, specchietti, diffusore e spoiler posteriore, l’auto pesa quasi 34 chilogrammi in meno rispetto a una M3 standard. L’esperienza di guida è ulteriormente affilata da un assetto ribassato di 6 millimetri, componenti delle sospensioni specifici e una taratura dello sterzo ottimizzata per la massima reattività in pista. Dettagli come i sedili a guscio in carbonio, lo scarico in titanio e le luci diurne gialle completano un pacchetto estetico e funzionale di rara intensità.

Il rammarico di non averla in Europa

Il vero “peccato originale” di questa operazione è la sua territorialità: la BMW M3 CS Handschalter è infatti un’esclusiva per il mercato americano. Sebbene nel Vecchio Continente sia ancora possibile acquistare la M3 berlina standard con il cambio manuale, gli appassionati europei non avranno accesso a questa specifica combinazione di telaio CS e trasmissione manuale.

In Europa, la versione manuale base ha un prezzo che sfiora i 97.000 euro, ma la possibilità di avere una “special” con dotazioni da pista e il coinvolgimento del terzo pedale rimane, purtroppo, un privilegio riservato oltreoceano. Con una produzione che inizierà a luglio 2026 in volumi estremamente limitati, la Handschalter è destinata a diventare istantaneamente un pezzo da collezione, lasciando ai driver europei solo il rimpianto di non poter inserire l’ultima marcia di questa gloriosa era termica.

Ti potrebbe interessare: