La storia della F1 va all’asta: Ferrari, Toleman e Fittipaldi tra i lotti più attesi

Il 25 aprile 2026 RM Sotheby's vende 58 vetture al Grimaldi Forum. In asta quattro monoposto F1 iconiche: Ferrari 312 T3, 642, Toleman TG183B e Fittipaldi F6/A, tra storia e collezionismo

La storia della F1 va all’asta: Ferrari, Toleman e Fittipaldi tra i lotti più attesi
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 apr 2026

Il 25 aprile 2026 il Principato di Monaco ospita una delle aste più attese dell’anno per gli appassionati di motorsport. RM Sotheby’s porta sotto i riflettori 58 vetture, con un valore stimato superiore a 87 milioni di euro. Al centro dell’evento ci sono alcune monoposto di Formula 1 iconiche, tra Ferrari storiche e modelli legati a grandi nomi come Ayrton Senna.

Monoposto F1 protagoniste: valore e rarità

Il cuore dell’asta è rappresentato da quattro monoposto di Formula 1 che, da sole, potrebbero superare i 10 milioni di euro complessivi. Si tratta di vetture che raccontano epoche diverse del Circus, ma accomunate da un elemento chiave: la rarità.

Per i collezionisti, questi modelli non sono semplici auto, ma veri asset da investimento. La combinazione tra storia sportiva, numero limitato di esemplari e legame con piloti leggendari continua a far salire il loro valore nel tempo. Un segnale chiaro: il mercato delle auto storiche da competizione è sempre più solido e internazionale, con Monaco che si conferma una delle piazze più importanti.

Ferrari 312 T3 e 642: due epoche a confronto

Tra i lotti più attesi spicca la Ferrari 312 T3 del 1978, uno dei simboli dell’epoca d’oro della Formula 1. Progettata da Mauro Forghieri, questa monoposto è stata guidata da piloti come Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve. Ne esistono solo cinque esemplari, un dettaglio che ne aumenta ulteriormente il valore.

Diversa, ma altrettanto interessante, è la Ferrari 642 del 1991. Qui cambia tutto: aerodinamica più evoluta, distribuzione dei pesi rivista e un motore V12 da 3,5 litri aggiornato con elettronica più avanzata. Anche se meno vincente rispetto ad altre Ferrari, resta una testimonianza importante di una fase di transizione tecnica per la Scuderia. Per chi compra, il punto non è solo la prestazione, ma il significato storico.

Toleman Senna e Fittipaldi: storia e mito

Uno dei pezzi più emozionanti dell’asta è senza dubbio la Toleman TG183B, legata agli esordi di Ayrton Senna. È con questa monoposto che il pilota brasiliano ha iniziato a costruire la sua leggenda in Formula 1. Il valore qui non è solo tecnico: è emotivo. Possedere un’auto associata a Senna significa entrare in contatto diretto con una delle figure più iconiche della storia dello sport.

Accanto a lei c’è la Fittipaldi F6/A, meno celebre ma comunque interessante per chi cerca una vettura utilizzabile anche in eventi storici. Ha partecipato a gare ufficiali e continua a essere competitiva nelle competizioni storiche, un dettaglio non secondario per alcuni collezionisti. Chiude il quadro la Jordan EJ13, proposta come replica statica della monoposto vincitrice del GP del Brasile 2003. Un pezzo più recente, ma simbolico: rappresenta l’ultima vittoria della scuderia Jordan.

Una tendenza chiara

L’asta di Monaco conferma una tendenza chiara: le monoposto di Formula 1 non sono più solo oggetti da collezione, ma veri investimenti. Il loro valore cresce con il tempo, soprattutto quando storia, rarità e grandi nomi si incontrano.

E guardando al futuro, è probabile che eventi di questo tipo diventino sempre più centrali per il mercato globale delle auto storiche. Perché certe vetture non invecchiano mai: semplicemente, diventano sempre più preziose.

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