La Ferrari Enzo che straccia tutti i record: la "gialla" vola a 17 milioni

Una Ferrari Enzo in Giallo Modena è stata venduta a 17,87 mln: rarità, chilometraggio basso e certificazione Ferrari Classiche fanno volare il prezzo all'asta

La Ferrari Enzo che straccia tutti i record: la "gialla" vola a 17 milioni
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 19 gen 2026

Un risultato che scuote il mercato delle auto da collezione: una Ferrari Enzo ha recentemente infranto ogni record, venendo aggiudicata all’asta per la cifra astronomica di 17.87 milioni di dollari. Un valore che non solo triplica il precedente primato fissato a 6,26 milioni nel 2023, ma apre anche nuovi scenari sulle logiche che regolano il mondo delle supercar di prestigio. Dietro questa vendita da capogiro non ci sono solo i numeri, ma una combinazione rara di elementi che ne fanno un caso unico nel panorama internazionale.

La livrea unica nel suo genere

Il primo fattore che ha contribuito a questo successo è senza dubbio la sua livrea esclusiva. L’esemplare protagonista è rifinito in Giallo Modena, una colorazione prodotta in appena 36 unità su un totale di 400 Enzo realizzate. Questo dettaglio cromatico non solo ne accresce la desiderabilità, ma rappresenta anche un elemento di unicità riconosciuto dagli intenditori. L’abbinamento con gli interni Rosso/Giallo, altrettanto raro, contribuisce a rafforzare il fascino di una configurazione che difficilmente si incontra sul mercato.

Basso chilometraggio all’attivo

Ma la rarità estetica non è l’unico elemento a fare la differenza. L’attenzione dei collezionisti è stata catalizzata da un altro aspetto fondamentale: il chilometraggio basso. Con poco più di 1.000 chilometri percorsi, questa Enzo si posiziona tra le più “giovani” in circolazione, garantendo condizioni di conservazione quasi intatte e un appeal irresistibile per chi cerca un’auto praticamente nuova, pur appartenendo a una generazione ormai iconica.

A consolidare il valore di questo esemplare interviene anche la certificazione ufficiale rilasciata da Ferrari Classiche. La presenza del prestigioso Red Book, documento che attesta la piena autenticità e la storia della vettura, costituisce una garanzia imprescindibile per gli investitori e i collezionisti più esigenti. Non meno rilevanti sono i riconoscimenti ottenuti in occasione di eventi esclusivi come il Cavallino Classic del 2011, dove la vettura si è aggiudicata premi di spicco quali il Platinum e la Supercar Cup. Una tracciabilità completa che si traduce in un ulteriore incremento di valore.

Il motore è una certezza

Sotto il cofano, questa supercar custodisce il cuore pulsante che ancora oggi fa battere forte il cuore degli appassionati: un motore V12 aspirato da 6,0 litri, capace di erogare ben 651 cavalli e 650 Nm di coppia. Abbinato a un cambio automatizzato a sei rapporti, questo propulsore rappresenta l’ultima frontiera dell’ingegneria meccanica Ferrari prima dell’avvento massiccio dell’elettronica e delle tecnologie ibride. La Ferrari Enzo rimane così una pietra miliare, simbolo di un’epoca in cui la meccanica pura era ancora al centro dell’esperienza di guida.

Il mercato delle supercar da collezione si dimostra ancora una volta sensibile a fattori che vanno ben oltre le prestazioni su strada. Gli analisti sottolineano come il recente balzo dei prezzi non sia il risultato di una semplice valutazione oggettiva, ma piuttosto la conseguenza di una convergenza tra emozioni e strategie finanziarie. Da un lato, la passione per un’era irripetibile dell’automobilismo spinge i collezionisti a investire somme considerevoli in esemplari unici; dall’altro, la ricerca di beni rifugio in tempi di incertezza economica favorisce la crescita dei valori. In questo scenario, la scarsità di offerte alimenta una competizione serrata, portando a risultati eccezionali come quello registrato da questa Ferrari Enzo.

Volatilità del segmento

Tuttavia, gli esperti mettono in guardia sulla volatilità di questo segmento di mercato: non tutte le Enzo potranno ambire a cifre simili, poiché a fare la differenza sono sempre i dettagli. La storia, la documentazione, le condizioni e la configurazione giocano un ruolo cruciale nella determinazione del prezzo finale. La certezza, però, rimane una: elementi come la rarità della combinazione cromatica, il chilometraggio basso, la certificazione Ferrari Classiche e una storia espositiva impeccabile continuano a essere i pilastri su cui si fonda il valore di ogni supercar di prestigio, indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato globale.

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