Rimac non ha paura di danzare con la Bugatti Tourbillon sulla neve

Video: Mate Rimac guida la Bugatti Tourbillon sulla neve. V16 Cosworth da 1.000 CV, tre motori elettrici per 1.800 cv complessivi, 0-100 km/h in 2,0 s, produzione limitata e soluzioni hi-tech

Rimac non ha paura di danzare con la Bugatti Tourbillon sulla neve
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 gen 2026

Quando l’innovazione incontra la tradizione, il risultato è qualcosa di straordinario. La nuova Bugatti Tourbillon ne è la prova vivente: una hypercar che ridefinisce i limiti della tecnologia automobilistica, fondendo una potenza senza precedenti con soluzioni ingegneristiche avveniristiche. Svelata in un video suggestivo girato a Zagabria, questa vettura dimostra un controllo assoluto anche sulle superfici più insidiose, come asfalto ghiacciato e neve, simbolo di un equilibrio perfetto tra performance estreme e sicurezza.

Cuore pulsante della Bugatti Tourbillon è il motore V16 Cosworth aspirato da 8,3 litri, capace di erogare ben 1.000 cavalli. A questo capolavoro meccanico si affiancano tre motori elettrici, posizionati strategicamente per garantire trazione e reattività su ogni asse. Il risultato? Una potenza complessiva di 1800 CV, che proietta la vettura nell’olimpo delle hypercar più potenti e sofisticate mai costruite.

Prestazioni impressionanti

Le prestazioni sono semplicemente impressionanti: lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in appena 2,0 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 380 km/h in configurazione standard. Ma per chi desidera davvero superare ogni limite, è disponibile la famosa “chiave di velocità”, che permette di toccare i 445 km/h, un valore che sfida la fisica e consacra la Bugatti Tourbillon come icona assoluta della velocità su strada.

Non si tratta solo di numeri da record, ma di una filosofia progettuale che guarda al futuro senza dimenticare le esigenze del presente. L’ibridazione, in questo caso, non è un semplice compromesso, ma una scelta strategica: la batteria da 24,8 kWh, collocata nel tunnel centrale, consente oltre 60 km di autonomia in modalità completamente elettrica. Una soluzione fondamentale per abbattere le emissioni nei contesti urbani e rispettare le normative ambientali più stringenti, senza rinunciare all’adrenalina della guida.

La struttura della vettura è un altro capolavoro di ingegneria. La scocca, realizzata in composito aerospaziale, integra perfettamente il vano batteria e i condotti d’aria, garantendo leggerezza e rigidità torsionale senza precedenti. L’adozione di materiali avanzati e soluzioni innovative ha permesso una riduzione di massa del 45% rispetto alla generazione precedente, grazie anche a sospensioni sviluppate con il supporto di algoritmi di intelligenza artificiale. Il risultato è una dinamica di guida eccezionale, capace di adattarsi in tempo reale alle condizioni del fondo stradale, anche quando il grip sembra un miraggio.

Dettagli speciali

Un dettaglio che cattura immediatamente l’attenzione è il volante a “fixed hub”: la strumentazione rimane stabile mentre la corona ruota, unendo praticità e raffinatezza estetica. È un tributo all’ergonomia, ma anche all’innovazione stilistica che da sempre contraddistingue il marchio.

Tuttavia, non tutto è rimasto invariato rispetto al passato. Il suono del V16 Cosworth, seppur ancora emozionante, è stato inevitabilmente attenuato dalle nuove normative sulle emissioni. Un compromesso che divide gli appassionati: da un lato c’è chi celebra la supremazia tecnica della Bugatti Tourbillon, dall’altro chi rimpiange il coinvolgimento acustico delle hypercar di un tempo. È il segno di un’epoca di transizione, dove l’eccellenza ingegneristica deve fare i conti con la sostenibilità.

Solo 250 esemplari

La produzione sarà ultra-limitata: solo 250 esemplari, ciascuno offerto a un prezzo di 3,8 milioni di euro. Un investimento che va ben oltre la semplice passione per la velocità: chi sceglie la Bugatti Tourbillon acquista esclusività, tecnologia e un legame indissolubile con una tradizione di eccellenza che si rinnova ad ogni generazione.

Il video pubblicato da Mate Rimac, al volante su una pista ghiacciata, è più di una semplice dimostrazione tecnica. È un manifesto di intenti: la tecnologia può convivere con i vincoli, la tradizione può dialogare con il futuro e il vero lusso si misura nella capacità di dominare anche le condizioni più estreme. In questo scenario, la Bugatti Tourbillon non è solo una vettura, ma il simbolo di una nuova era per le hypercar di lusso.

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