Ricordate l'Alfa 75 di Clarkson? Chi l'ha comprata, ma si è pentito

Restauro e viaggio di 160 km dell'Alfa Romeo 75 V6 3.0 Veloce (1989) acquistata all'asta: problemi elettrici e meccanici, arrivo al The George Inn di Cambridge

Ricordate l'Alfa 75 di Clarkson? Chi l'ha comprata, ma si è pentito
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 gen 2026

Un viaggio all’insegna della passione e dell’imprevisto: questa è la sintesi dell’avventura vissuta da uno youtuber che ha deciso di riportare sulle strade una Alfa Romeo 75 Veloce del 1989, resa celebre dalla guida di Jeremy Clarkson in Top Gear nel 2008. Acquistata all’asta per £12.075, questa berlina sportiva ha subito un lungo e accurato restauro, ma il trasferimento da Berkshire a Cambridge si è trasformato in una vera e propria odissea automobilistica. Nonostante la presenza del leggendario motore V6 Busso, l’auto ha manifestato una serie di guasti tipici delle vetture d’epoca, mettendo a dura prova il coraggio e la pazienza del suo nuovo proprietario.

Il prezzo è stato vantaggioso, ma…

Il prezzo d’acquisto, apparentemente vantaggioso, ha rappresentato solo la punta dell’iceberg di un investimento ben più consistente. Come spesso accade nel mondo delle auto storiche, il vero costo di una Alfa Romeo 75 si svela soltanto dopo l’acquisto, quando la passione incontra la realtà fatta di imprevisti tecnici e interventi imprevisti. Il viaggio verso The George Inn di Cambridge, luogo simbolo della sfida televisiva che aveva consacrato la fama di questa vettura, è stato tutt’altro che una semplice passeggiata.

Fin dai primi chilometri, il fascino della Alfa Romeo 75 si è scontrato con le fragilità tipiche delle auto nate negli anni Ottanta. L’indicatore del carburante, impazzito e inaffidabile, ha costretto il conducente a fermate frequenti e ansiose. L’impianto elettrico, punto debole riconosciuto del modello, ha iniziato a mostrare i segni del tempo: temperature ballerine, tergicristalli intermittenti, ronzii inquietanti dal cruscotto. A questi problemi si sono aggiunti il cofano motore che si è aperto improvvisamente durante la marcia, il freno a mano divenuto inservibile e una maniglia della porta che si è spezzata nonostante un recente intervento di riparazione.

Una dura prova

Il viaggio, affrontato in condizioni meteo avverse, si è trasformato in una vera e propria prova di resistenza, sia per l’auto sia per il suo proprietario. Eppure, nonostante le difficoltà, la Alfa Romeo 75 è riuscita a raggiungere la meta, confermando ancora una volta il magnetismo irresistibile che queste vetture esercitano su chi le ama. Il suono inconfondibile del V6 Busso e la sensazione di guidare un pezzo di storia automobilistica sono bastati a ripagare, almeno in parte, le fatiche del viaggio.

Gli specialisti del settore non si sono stupiti di fronte alle problematiche emerse. I modelli di questa generazione, in particolare quelli equipaggiati con il V6 Busso da 3.0 litri, soffrono notoriamente di ossidazione dei connettori, deterioramento dell’impianto di alimentazione – compreso il galleggiante del serbatoio – rottura dei cavi del freno a mano e difetti nei meccanismi di chiusura delle portiere. Questa esperienza evidenzia l’importanza cruciale di ispezioni approfondite dell’impianto elettrico e dei sistemi di sicurezza prima di intraprendere trasferimenti di lunga distanza con una vettura d’epoca.

Opinioni diverse

All’interno della comunità degli appassionati, le opinioni si sono divise. Da un lato c’è chi ha lodato il coraggio e la dedizione del restauratore, capace di riportare in vita un’icona come la Alfa Romeo 75; dall’altro, non sono mancati i moniti sui rischi e sui costi nascosti che caratterizzano il mercato delle auto classiche. I collezionisti più esperti sottolineano che il valore affettivo e collezionistico di una vettura simile può giustificare investimenti importanti, ma ribadiscono la necessità di affidarsi a perizie accurate e di prevedere budget realistici.

Questa vicenda getta luce su un aspetto spesso sottovalutato del mondo delle asta: un prezzo d’acquisto contenuto rappresenta solo il primo passo di un percorso che richiede competenze tecniche, dedizione costante e quasi sempre ulteriori esborsi economici. Per chi sogna di intraprendere un progetto di restauro simile, i tecnici raccomandano controlli scrupolosi allo stato dell’impianto elettrico, ispezioni approfondite del galleggiante e dei cablaggi del serbatoio, verifica dell’integrità dei cavi freno e del sistema di fissaggio del cofano, oltre a test su brevi tragitti prima di affrontare lunghi viaggi.

Prendere queste precauzioni significa ridurre drasticamente il rischio di spiacevoli sorprese e proteggere chi si mette al volante. La storia di questo youtuber e della sua Alfa Romeo 75 resta comunque una testimonianza vivida della forza della passione automobilistica: tra le sfide quotidiane delle riparazioni e il fascino eterno del V6 Busso, il mito delle auto d’epoca continua a vivere e a conquistare nuove generazioni di appassionati.

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