Un'altra citycar saluta il mercato, anche la Hyundai i10 dice stop

La produzione della Hyundai i10 è stata interrotta a Izmit: scorte disponibili fino ad esaurimento. Scelte industriali legate a normative emissioni e alla spinta elettrica

Un'altra citycar saluta il mercato, anche la Hyundai i10 dice stop
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 gen 2026

La Hyundai i10 esce di scena dal mercato europeo, segnando un momento cruciale nella storia delle citycar economiche. Dopo anni di presenza sulle strade urbane, la produzione nello stabilimento turco di Izmit si interrompe, lasciando un vuoto tangibile tra le vetture compatte a motore termico. Questa decisione non è un caso isolato, ma riflette una tendenza sempre più evidente nel settore automotive: i costruttori sono costretti a rivedere le proprie strategie produttive per adeguarsi alle normative ambientali sempre più stringenti, che rendono oneroso e spesso antieconomico l’aggiornamento dei modelli più accessibili alle nuove regole sulle emissioni.

Stop all’Europa

Lo stop alla Hyundai i10 in Europa rappresenta un chiaro esempio di come la elettrificazione stia rivoluzionando l’industria automobilistica. La linea produttiva liberata nello stabilimento di Izmit sarà infatti riconvertita per accogliere veicoli con propulsioni alternative, segno di una strategia che punta a margini più elevati e a una maggiore sostenibilità. Nel frattempo, le concessionarie continueranno a proporre gli ultimi esemplari disponibili: per chi è interessato a una compatta pratica e accessibile, il consiglio è di non indugiare, perché questi modelli stanno per diventare una rarità.

Dal punto di vista tecnico, la Hyundai i10 si è sempre distinta come soluzione ideale per la mobilità cittadina: con una lunghezza di 3.670 mm, offre dimensioni perfette per il traffico urbano e una gamma motori versatile. Particolarmente apprezzato il motore 1 litro tre cilindri da 63 CV, capace di coniugare consumi contenuti e prestazioni adeguate. Non meno interessante la versione N Line, che con il turbo da 90 CV ha saputo conquistare anche chi cerca un pizzico di sportività in una citycar. Il listino partiva da 18.500 euro, rendendo la vettura accessibile a una vasta platea di automobilisti.

Le varianti in Italia

La gamma italiana della Hyundai i10 includeva anche varianti alimentate a GPL da 61 CV, una scelta particolarmente indicata per chi desiderava un compromesso tra risparmio ed ecologia, soprattutto nell’ambito delle citycar. Queste versioni hanno permesso a molti automobilisti di affrontare la mobilità urbana riducendo i costi di esercizio e le emissioni inquinanti, confermando la versatilità di un modello che ha saputo adattarsi alle esigenze di un pubblico eterogeneo.

La fine della produzione della Hyundai i10 si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione del mercato europeo delle auto compatte. Gli elevati costi necessari per adeguare i veicoli alle nuove normative su CO2 e standard emissivi rendono poco redditizio lo sviluppo di motorizzazioni tradizionali in un segmento, quello delle citycar, già caratterizzato da margini di guadagno ridotti. La spinta verso la elettrificazione è motivata dagli obiettivi climatici europei, ma solleva interrogativi tra consumatori e operatori del settore: la progressiva scomparsa delle citycar a benzina rischia infatti di lasciare senza alternative chi cerca soluzioni economiche e affidabili per la mobilità urbana.

Risposta alle nuove normative

In risposta a queste criticità, la Commissione Europea ha introdotto la categoria E-Car, focalizzata su piccoli veicoli elettrici pensati per la città. Un’idea che potrebbe rilanciare il segmento delle auto compatte, ma solo se accompagnata da una rete di ricarica capillare e da incentivi concreti. Gli analisti, tuttavia, sottolineano che la transizione non sarà omogenea: in molte aree del continente, dove le infrastrutture sono ancora carenti, la domanda di motori tradizionali resta significativa.

Per Hyundai, la scelta di convertire lo stabilimento di Izmit rappresenta una decisione strategica obbligata in questa nuova era della mobilità. Liberare capacità produttiva per veicoli più redditizi e orientati alla elettrificazione appare come la soluzione più razionale, soprattutto in un contesto di rapida evoluzione delle regole e delle tecnologie.

Ultimi esemplari rimasti

Nel breve periodo, chi desidera ancora una citycar economica può approfittare degli ultimi esemplari rimasti della Hyundai i10. Chi invece guarda al futuro dovrà valutare con attenzione le nuove proposte di auto elettriche urbane, considerando non solo il prezzo d’acquisto, ma anche i reali costi di gestione e le esigenze quotidiane di mobilità metropolitana.

La fine della produzione della Hyundai i10 non è soltanto la scomparsa di un modello iconico, ma il segnale di una trasformazione profonda del mercato automobilistico europeo. Normative, costi industriali e pressioni ambientali stanno ridefinendo le priorità dei costruttori, spingendo verso la elettrificazione e riducendo progressivamente l’offerta di veicoli economici e accessibili. Il settore delle citycar si trova così a un bivio: tra passato e futuro, tra motori tradizionali e nuove soluzioni a zero emissioni.

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