Jensen Interceptor GTX, il ritorno della GT britannica col V8

Nuova Jensen Interceptor GTX: V8 da 495 CV, cambio manuale e produzione artigianale. Tiratura limitata e motore Corvette

Jensen Interceptor GTX, il ritorno della GT britannica col V8
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 15 apr 2026

Dopo oltre 50 anni, la Jensen Interceptor torna sulla scena con un progetto completamente nuovo. Il modello si chiamerà Interceptor GTX e rappresenta il primo vero passo verso una rinascita moderna del marchio britannico.

Non si tratta di un semplice restomod: questa volta siamo davanti a una vettura completamente inedita, sviluppata da zero da Jensen International Automotive. L’obiettivo è chiaro: creare una gran turismo di lusso ad alte prestazioni, capace di unire tradizione e tecnologia moderna. E soprattutto, in controtendenza rispetto al mercato attuale, sarà un’auto dichiaratamente analogica.

Design e filosofia: tradizione reinterpretata

Le prime immagini teaser confermano che la nuova Interceptor GTX manterrà gli elementi iconici del modello originale:

  • cofano lungo
  • linea del tetto inclinata
  • proporzioni basse e sportive

Il design punta a richiamare l’eleganza delle GT britanniche classiche, ma con superfici e dettagli moderni. La filosofia è precisa: evolvere senza stravolgere. Non un esercizio nostalgico, ma un’interpretazione contemporanea di un’auto storica.

Motore V8 e prestazioni: anima americana, carattere inglese

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il motore. Secondo le informazioni disponibili, la nuova Interceptor GTX utilizzerà il V8 da 6,2 litri della Chevrolet Corvette. Parliamo di un’unità capace di circa:

  • 495 CV
  • coppia elevata
  • risposta immediata

Tuttavia, Jensen ha già anticipato che il powertrain sarà personalizzato, quindi potrebbero esserci modifiche per adattarlo al carattere della vettura. Il risultato atteso è una GT molto veloce ma anche utilizzabile, non estrema come una supercar.

Guida analogica: controcorrente nel 2026

In un’epoca dominata da elettrico e digitalizzazione, la scelta più sorprendente è un’altra: la Interceptor GTX offrirà un’esperienza di guida completamente analogica. Questo significa:

  • possibile cambio manuale
  • comandi fisici nell’abitacolo
  • riduzione delle interfacce digitali

Un approccio sempre più raro, pensato per chi cerca coinvolgimento e non solo prestazioni. Per molti appassionati, questo sarà il vero valore dell’auto.

Produzione e posizionamento: esclusività totale

La nuova Jensen sarà costruita in numeri estremamente limitati. Si parla di produzione artigianale, con ogni esemplare realizzato a mano nel Regno Unito. Questo implica:

  • prezzo molto elevato
  • forte personalizzazione
  • target di clienti collezionisti

Non è un’auto per grandi volumi, ma un prodotto di nicchia pensato per distinguersi.

Telaio e tecnica: leggerezza al centro

La Interceptor GTX utilizzerà un telaio in alluminio leggero, soluzione fondamentale per migliorare il rapporto peso/potenza. L’obiettivo è ottenere:

  • maggiore agilità
  • migliori prestazioni
  • efficienza dinamica

Un elemento chiave per competere con le moderne GT ad alte prestazioni.

Debutto e cosa aspettarsi

La presentazione ufficiale è attesa nei prossimi mesi.
Tra le ipotesi più concrete c’è un debutto al Goodwood Festival of Speed, evento perfetto per un’auto con questa identità.

Molti dettagli restano ancora da confermare:

  • prestazioni ufficiali
  • prezzo
  • configurazioni disponibili

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