Jeep richiama oltre un milione di Wrangler e Gladiator: 72 incendi segnalati

Jeep richiama oltre un milione di Wrangler e Gladiator negli USA dopo 72 incendi e un ferito. Il problema riguarda il cablaggio del servosterzo

Jeep richiama oltre un milione di Wrangler e Gladiator: 72 incendi segnalati
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 giu 2026

Il maxi richiamo annunciato da Jeep negli Stati Uniti assume dimensioni ancora più preoccupanti dopo la diffusione dei dati ufficiali legati al problema. Non si tratta infatti di una semplice campagna preventiva: secondo le informazioni comunicate alle autorità americane, il difetto avrebbe già provocato 72 incendi e causato un ferito.

Numeri che hanno spinto il costruttore e gli enti federali a intervenire rapidamente, coinvolgendo oltre un milione di veicoli tra i modelli più popolari del marchio. Al centro della vicenda ci sono le Jeep Wrangler e Jeep Gladiator prodotte tra il 2021 e il 2025, interessate da un problema che potrebbe provocare un incendio anche quando il motore è spento.

Una circostanza particolarmente delicata che ha portato le autorità a diffondere raccomandazioni insolite ma molto chiare ai proprietari.

Rischio incendio anche a veicolo spento

L’allarme è stato lanciato dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia federale statunitense che si occupa della sicurezza stradale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il problema sarebbe legato a una connessione elettrica difettosa presente nel cablaggio della pompa del servosterzo elettroidraulico. In determinate condizioni, questo componente potrebbe surriscaldarsi fino a generare un principio d’incendio.

L’aspetto più preoccupante riguarda il fatto che il fenomeno potrebbe verificarsi anche a veicolo parcheggiato e con il motore spento. Per questo motivo la NHTSA ha invitato i proprietari delle vetture coinvolte a non lasciare i mezzi all’interno di garage, capannoni o strutture chiuse.

La raccomandazione è quella di parcheggiare temporaneamente all’aperto e lontano da abitazioni, edifici o altre strutture che potrebbero essere coinvolte in caso di incendio. Una misura precauzionale che evidenzia la serietà della situazione e il livello di attenzione con cui le autorità stanno seguendo il caso.

Oltre un milione di Jeep coinvolte nel richiamo

Il richiamo interessa circa 1.076.999 veicoli distribuiti sul mercato americano. Sebbene la percentuale stimata di mezzi effettivamente difettosi sia relativamente contenuta, pari a circa lo 0,1%, il numero complessivo delle vetture coinvolte rende comunque significativo il rischio potenziale.

Applicando questa percentuale all’intera platea dei veicoli interessati, si parla infatti di oltre un migliaio di esemplari che potrebbero presentare il difetto. Proprio per questo motivo Jeep ha deciso di intervenire su larga scala, avviando controlli approfonditi presso la propria rete di assistenza autorizzata.

I concessionari saranno incaricati di verificare il cablaggio e la pompa del servosterzo, procedendo eventualmente alla riparazione o alla sostituzione dei componenti interessati. Secondo quanto comunicato dal costruttore, una soluzione tecnica definitiva dovrebbe essere disponibile entro il mese di luglio.

Stellantis corre ai ripari

Il caso rappresenta una nuova sfida per Stellantis, gruppo che controlla il marchio Jeep e che negli ultimi anni ha dovuto affrontare diverse campagne di richiamo legate a problemi di sicurezza.

Particolarmente recente è il caso che ha coinvolto le versioni ibride plug-in Wrangler 4xe e Grand Cherokee 4xe, richiamate per un rischio incendio collegato al sistema di batterie ad alta tensione.

In quel caso il problema riguardava il pacco batterie della tecnologia plug-in hybrid. Oggi invece l’attenzione si concentra su un componente completamente diverso, legato all’impianto elettrico del servosterzo.

La ripetizione di episodi di questo tipo rischia inevitabilmente di aumentare la pressione sul marchio, chiamato a dimostrare rapidità ed efficacia nella gestione dei problemi tecnici.

Una questione che va oltre il richiamo

A rendere particolarmente delicata la situazione non è soltanto il numero dei veicoli coinvolti, ma soprattutto il fatto che il difetto abbia già prodotto conseguenze concrete. I 72 incendi segnalati e il ferito registrato trasformano infatti quello che potrebbe sembrare un normale richiamo tecnico in una questione più ampia che coinvolge sicurezza, affidabilità e fiducia dei clienti.

Jeep resta uno dei marchi più riconoscibili del panorama automobilistico mondiale, soprattutto nel segmento dei fuoristrada e dei SUV. Proprio per questo motivo la gestione del richiamo sarà osservata con particolare attenzione sia dalle autorità sia dagli stessi clienti.

Nelle prossime settimane saranno fondamentali gli aggiornamenti che arriveranno da Stellantis sulla soluzione definitiva del problema e sull’eventuale estensione delle verifiche ad altri mercati. Nel frattempo, per i proprietari delle Wrangler e Gladiator interessate dal richiamo, la priorità resta una sola: effettuare il controllo il prima possibile e seguire le indicazioni di sicurezza diffuse dalle autorità americane.

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