JC9, la one-off su base Porsche Carrera GT che sembra una Le Mans anni ’70

Il JC9 by Miller Motorcars è un one-off ispirato alle endurance di ieri: base Porsche Carrera GT, carrozzeria in carbonio, porte gullwing e il V10 aspirato originale. Progetto firmato Jason Castriota presentato al 50° anniversario del dealer

JC9, la one-off su base Porsche Carrera GT che sembra una Le Mans anni ’70
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 4 giu 2026

Nel mondo delle supercar esclusive capita spesso di vedere carrozzieri indipendenti, collezionisti o marchi storici realizzare esemplari unici. Molto più raro, invece, è che a farlo sia un concessionario. Eppure è proprio quello che è successo negli Stati Uniti, dove Miller Motorcars, storico rivenditore di auto di lusso con sede nel Connecticut, ha deciso di celebrare il proprio cinquantesimo anniversario con un progetto speciale.

Il risultato si chiama JC9, una spettacolare one-off sviluppata in collaborazione con il celebre designer automobilistico Jason Castriota. La vettura utilizza come base tecnica una delle supercar più iconiche degli ultimi decenni, la Porsche Carrera GT, ma propone una carrozzeria completamente nuova che sembra uscita direttamente dall’epoca d’oro delle gare endurance.

Il debutto ufficiale è avvenuto durante le celebrazioni per i 50 anni di attività di Miller Motorcars e ha immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati per il suo design radicale e per il legame con una delle Porsche più amate di sempre.

Una supercar esclusiva nata da un concessionario

La JC9 rappresenta un progetto fuori dagli schemi. Invece di limitarsi a una semplice personalizzazione o a una reinterpretazione estetica della Carrera GT, Miller Motorcars ha scelto di realizzare una vera e propria vettura unica, sviluppata attorno alla meccanica dell’iconica supercar tedesca.

Secondo quanto comunicato dalla stessa azienda, la JC9 è una “supercar V10 manuale carrozzata su misura”, costruita interamente in fibra di carbonio. L’intervento ha riguardato in particolare la parte esterna della vettura, completamente riprogettata rispetto al modello originale.

Il risultato è una silhouette che richiama immediatamente i prototipi da competizione degli anni Sessanta e Settanta, con proporzioni basse, passaruota pronunciati e una linea che ricorda alcune delle vetture che hanno scritto la storia della 24 Ore di Le Mans.

Osservandola da alcune angolazioni, il richiamo alla leggendaria Porsche 917K appare evidente, pur senza sfociare in una semplice operazione nostalgica.

Design firmato Jason Castriota e ispirazione racing

Dietro il progetto troviamo la firma di Jason Castriota, uno dei designer più apprezzati dell’automotive contemporaneo. Nel corso della sua carriera ha contribuito alla realizzazione di modelli particolarmente iconici e concept car che hanno lasciato il segno nel settore.

Tra i progetti più noti associati al suo nome figurano la Ferrari P4/5 by Pininfarina, la Maserati Birdcage 75th e la Bertone Mantide. Con la JC9, Castriota ha scelto di reinterpretare la Carrera GT attraverso una chiave stilistica che fonde passato e futuro.

Le superfici scolpite, il frontale molto basso, le forme aerodinamiche e il posteriore estremamente compatto creano una presenza scenica che appare immediatamente diversa da qualsiasi altra Porsche moderna. La carrozzeria completamente in fibra di carbonio contribuisce inoltre a rafforzare il carattere esclusivo del progetto.

Sotto la carrozzeria resta il cuore della Carrera GT

Se l’esterno è stato completamente trasformato, gli interni raccontano una storia diversa. Entrando nell’abitacolo, infatti, emerge chiaramente l’origine della vettura. La plancia, la strumentazione, le bocchette di aerazione e gran parte della console centrale derivano direttamente dalla Porsche Carrera GT. Anche il volante mantiene la stessa impostazione del modello originale, sebbene sia stato rivestito nuovamente eliminando il logo Porsche.

Una scelta che permette di preservare il carattere autentico della supercar tedesca e di mantenere quell’atmosfera analogica che ha reso la Carrera GT una delle vetture più apprezzate dai puristi. Per quanto riguarda la meccanica, Miller Motorcars non ha fornito dettagli su eventuali modifiche al propulsore. Tutto lascia pensare che il cuore della JC9 sia ancora il celebre V10 aspirato da 5,7 litri della Carrera GT, uno dei motori più emozionanti mai installati su una vettura stradale.

Nella configurazione originale sviluppava 603 CV e una coppia massima di circa 590 Nm, valori che ancora oggi garantiscono prestazioni di assoluto livello. Naturalmente resta presente anche il cambio manuale a sei rapporti, elemento sempre più raro nel panorama delle supercar moderne e parte integrante del fascino della Carrera GT.

Un omaggio alla grande tradizione Porsche

La JC9 è molto più di una semplice elaborazione. Si tratta di un progetto che celebra una delle Porsche più iconiche di sempre attraverso una reinterpretazione stilistica originale e profondamente rispettosa del modello di partenza.

Il risultato finale appare credibile, coerente e sorprendentemente vicino a ciò che Porsche stessa avrebbe potuto realizzare come esercizio di stile dedicato alla propria storia nelle competizioni endurance. In un periodo in cui gran parte delle supercar punta su elettrificazione, cambi automatici e assistenza elettronica sempre più invasiva, la JC9 rappresenta una sorta di tributo all’automobilismo più puro: un telaio in carbonio, un V10 aspirato e un cambio manuale.

Ingredienti che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca, ma che continuano a far sognare gli appassionati di tutto il mondo. Per questo motivo la Miller Motorcars JC9 non è soltanto una one-off esclusiva. È anche una dichiarazione d’amore verso una delle supercar più leggendarie del XXI secolo.

Ti potrebbe interessare: