Il mercato dell'auto in Italia cala del 2,1% nel 2025: lontano il 2019

Nel 2025 il mercato auto italiano scende a 1.525.722 immatricolazioni (-2,1%). Cresce del 46,1% il segmento delle auto elettriche; Stellantis mostra performance contrastanti. Analisi e dati chiave sul mercato e i modelli più venduti

Il mercato dell'auto in Italia cala del 2,1% nel 2025: lontano il 2019
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 gen 2026

Il mercato automobilistico italiano si trova oggi al crocevia tra un lento declino strutturale e una profonda trasformazione tecnologica guidata dalla rivoluzione elettrica. Le immatricolazioni 2025 si attestano a 1.525.722 unità, segnando un calo del 2,1% rispetto al 2024. Tuttavia, il mese di dicembre mostra un segnale di ottimismo con una crescita del 2,2%, evidenziando come la domanda possa riprendersi nei periodi di forti incentivi e promozioni. Nonostante questa boccata d’ossigeno, il settore rimane ancora distante dai fasti pre-pandemici e dai record degli anni Duemila, con la stabilità economica che continua a essere una chimera.

Un dicembre positivo

Analizzando i dati più recenti, il mese conclusivo del 2025 ha visto 108.075 nuove vetture registrate, un risultato che conferma la sensibilità degli acquirenti italiani alle campagne promozionali e alle offerte di fine anno. Tuttavia, il confronto con il passato resta impietoso: nel 2019 le auto nuove vendute erano state 1.917.106, mentre nel 2007 il mercato automobilistico italiano aveva raggiunto il picco di 2.494.115 immatricolazioni. Questi numeri raccontano una parabola discendente che sembra difficile da invertire senza una reale ripresa dell’economia e della fiducia dei consumatori.

Tra i grandi protagonisti, Stellantis chiude dicembre con 25.614 vetture vendute, in crescita del 4,6% rispetto al mese precedente, conquistando una quota del 23,7%. Tuttavia, l’analisi dell’intero anno dipinge uno scenario più complesso: il gruppo ha immatricolato 424.742 auto, registrando un calo del 6,2% su base annua e vedendo la propria quota di mercato scendere dal 29% al 27,8%. Questa contrazione evidenzia come anche i leader del settore siano vulnerabili alle fluttuazioni della domanda e alle diverse tempistiche di adozione della mobilità elettrica.

Crescita delle elettriche

La vera protagonista del 2025 è però la mobilità a zero emissioni. Le auto elettriche hanno registrato un autentico boom: 94.230 nuove immatricolazioni, con una crescita impressionante del 46,1% rispetto all’anno precedente. Questo risultato porta la quota di mercato delle vetture a batteria dal 4% al 6,2%. Ancora più significativo è il dato di dicembre, con 12.015 BEV vendute, che rappresentano un incremento del 107,2% rispetto allo stesso mese del 2024 e una penetrazione dell’11,1% contro il 5,5% dell’anno precedente. Il parco circolante italiano ha così superato la soglia delle 365.000 auto completamente elettriche, un traguardo simbolico che testimonia il crescente interesse degli automobilisti per la mobilità sostenibile.

Sul fronte delle preferenze, la Fiat Panda si conferma ancora una volta regina del mercato con 102.485 unità vendute, seguita dalla Dacia Sandero (49.445) e dalla Jeep Avenger (48.376). Questi dati sottolineano la predilezione degli italiani per i modelli compatti e per i crossover di dimensioni contenute, apprezzati per il loro rapporto qualità-prezzo, l’abitabilità e i bassi consumi. La fedeltà verso queste tipologie di vetture sembra resistere anche di fronte alle trasformazioni in atto, a conferma di una domanda che resta attenta sia all’innovazione che alla concretezza.

Secondo analisti ed esperti del settore, il successo delle auto elettriche è legato a una combinazione di fattori: prezzi di listino sempre più accessibili, autonomie in costante miglioramento e una rete di ricarica in progressiva espansione. Tuttavia, permangono alcune criticità, soprattutto sul fronte infrastrutturale, che limitano una diffusione ancora più rapida. A ciò si aggiunge l’incertezza macroeconomica, che continua a frenare il pieno recupero dei volumi di vendita rispetto al periodo pre-pandemico e spiega il trend negativo delle immatricolazioni 2025.

Sfida più articolata per i costruttori

Per i costruttori la sfida si fa sempre più articolata: è necessario accelerare la transizione verso gamme a basse emissioni senza sacrificare la redditività, mantenendo al contempo posizioni di leadership in un mercato complessivamente più piccolo. Il futuro prossimo dipenderà dall’andamento dell’economia e dalla capacità delle Case di proporre soluzioni innovative su prezzi, autonomia e servizi di ricarica, rispondendo così alle esigenze di una clientela sempre più attenta e informata.

Guardando avanti, il progressivo abbandono dei combustibili fossili e l’avanzata della mobilità pulita potrebbero ridefinire i rapporti di forza tra i vari segmenti del mercato automobilistico italiano nei prossimi cinque anni. Le opportunità saranno colte da chi saprà innovare non solo sul prodotto, ma anche sull’intero ecosistema di servizi connessi, contribuendo così a ridisegnare il panorama della mobilità nazionale in chiave sostenibile e digitale.

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