Il cambio manuale è in via di estinzione: i dati lo dimostrano

Il cambio manuale è in rapida regressione: dati UK 2026, impatto dei costruttori cinesi e la spinta verso le vetture elettriche potrebbero portare alla scomparsa entro il 2037

Il cambio manuale è in via di estinzione: i dati lo dimostrano
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Giorgio Colari
Pubblicato il 31 mar 2026

Il mondo dell’auto sta vivendo una delle sue rivoluzioni più silenziose ma profonde: la lenta ma inesorabile scomparsa del cambio manuale. Se nel 2016 erano ben 197 i modelli dotati di questa soluzione tecnica nel mercato britannico, nel 2026 saranno appena 67, segnando una perdita di 130 versioni in appena un decennio. Questo calo, che equivale a una media di sette modelli in meno ogni anno a partire dal 2018, racconta la fine di un’epoca che ha segnato l’identità dell’automobilismo per oltre un secolo. Secondo il recente “Manual Gearbox Report 2026” pubblicato da CarGurus, la trasmissione manuale potrebbe addirittura sparire del tutto dai listini entro il 2037.

Scomparso dai listini

Il cambiamento è già ben visibile nelle concessionarie del Regno Unito, dove oggi sono ben 225 le auto disponibili esclusivamente con cambio automatico. Otto grandi costruttori – tra cui Fiat, Honda, Mercedes-Benz, Land Rover, Volvo, Tesla, Mini e Lexus – hanno già archiviato la leva del cambio manuale, scegliendo di puntare su tecnologie più moderne e accessibili. Ma la scelta non è dettata solo dal gusto o dalla moda: alla base di questa trasformazione c’è una convergenza tra normative ambientali sempre più stringenti, innovazioni tecnologiche e la crescente presenza di nuovi protagonisti sul mercato.

Un ruolo chiave in questa accelerazione lo stanno giocando i brand cinesi. Marchi come BYD, Omoda e Jaecoo hanno conquistato fette significative del mercato britannico con modelli progettati fin dall’inizio per essere automatici. Basti pensare alla Jaecoo 7, che oggi figura tra le best seller del Regno Unito, simbolo di una nuova generazione di auto che non contempla più la presenza della trasmissione manuale. Questo fenomeno si inserisce in un contesto più ampio: il divieto alla vendita di auto a combustione interna, previsto per il 2030, sta spingendo le case automobilistiche verso la elettrificazione di massa, un settore dove il cambio manuale non trova alcun spazio.

La parabola globale

Tuttavia, la parabola discendente del cambio manuale non segue la stessa traiettoria in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, le vendite di auto con trasmissione manuale sono aumentate dell’89% tra il 2021 e il 2023, pur restando una nicchia (dall’1% al 1,7% del mercato). In Italia, invece, il declino è stato molto più marcato: si è passati dal 78% di auto manuali nel 2017 al 32% nel primo semestre del 2023. Queste differenze mettono in luce come la cultura automobilistica e il ritmo della transizione tecnologica varino sensibilmente da un Paese all’altro.

Un domani da nicchia

In questo scenario, esiste però una fascia di resistenza composta da appassionati, collezionisti e piloti sportivi che continuano a cercare il piacere di guida e il controllo tecnico offerto dalla leva del cambio. È plausibile, quindi, che la trasmissione manuale sopravviva come una raffinata nicchia di lusso, riservata alle auto sportive di alta gamma e al mercato delle vetture d’epoca.

I giovani di domani cresceranno senza conoscere la gestione della frizione, mentre i pochi modelli manuali rimasti potrebbero diventare oggetti di culto e acquisire valore come auto storiche. Quello che per decenni ha rappresentato il massimo controllo sulla strada sta dunque diventando un’eccezione sempre più rara, un simbolo di un passato glorioso destinato a sopravvivere solo nella memoria degli appassionati e nei raduni di auto d’epoca.

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