Geely sfida BYD, obiettivo primo posto in Cina entro fine anno

Geely punta a superare BYD in Cina entro il 2026: ricavi record, margini Zeekr, rete di ricarica Haohang ed espansione globale per incrementare le vendite

Geely sfida BYD, obiettivo primo posto in Cina entro fine anno
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 mar 2026

Nel panorama automobilistico cinese, la sfida per la leadership si fa sempre più serrata. Geely si prepara a un duello ad alta quota con BYD, puntando a conquistare il primato nazionale grazie a una crescita finanziaria solida, una gamma premium in espansione e una strategia di internazionalizzazione che guarda lontano. Con ricavi previsti a 345,2 miliardi di yuan nel 2025, un profitto netto core in crescita del 36% e una cassa liquida salita del 46% a quota 68,2 miliardi, il gruppo di Hangzhou si presenta con le carte in regola per contendere il trono al rivale di Shenzhen. Non meno ambizioso il piano di sviluppo infrastrutturale: oltre 50.000 punti di ricarica fast nei prossimi cinque anni, un obiettivo che testimonia la volontà di costruire un ecosistema integrato per la mobilità elettrica.

Accelerazione decisa

Il 2023 ha segnato un’accelerazione decisa per Geely, che ora si fissa un traguardo ben preciso: vendere 3,45 milioni di veicoli a livello globale entro il 2026, con l’obiettivo dichiarato di superare le 3,55 milioni di unità che BYD prevede di commercializzare in Cina nel 2025. Il confronto tra i due colossi non si limita ai numeri, ma si estende alle strategie industriali e commerciali, dove la differenziazione e la capacità di adattamento diventano elementi chiave per primeggiare in un mercato in continua evoluzione.

Alla base della strategia di Geely c’è una solida diversificazione del portafoglio prodotti. La controllata premium, Zeekr, si conferma il motore dei margini più elevati: il nuovo Zeekr 9X ha registrato profitti vicini al 40%, un dato che sottolinea l’efficacia della proposta nel segmento alto di gamma. Anche il modello Zeekr 8X non è passato inosservato, raccogliendo oltre 30.000 prenotazioni nei primi due giorni di lancio e rafforzando la posizione del marchio tra i player più innovativi e redditizi. Questo approccio consente a Geely di generare profitti significativamente superiori per ogni veicolo venduto rispetto alla media del settore, puntando su un pubblico esigente e disposto a investire in tecnologia e qualità.

Non abbandonare i motori termici

Un altro elemento distintivo della strategia del gruppo è la scelta di non abbandonare i motori a combustione interna. Modelli come lo Starray continuano a dominare la classifica degli SUV ICE più venduti in Cina, offrendo a Geely una flessibilità che BYD non può vantare, avendo scelto di focalizzarsi esclusivamente sulla nuova mobilità elettrica. Questa doppia anima, che coniuga tradizione e innovazione, permette al gruppo di intercettare una clientela più ampia e di resistere meglio alle oscillazioni del mercato.

Sul fronte internazionale, le ambizioni sono altrettanto elevate. Geely punta a 640.000 vendite estere nel 2026, con target interni che arrivano fino a 750.000 unità, grazie a una rete di oltre 1.300 concessionarie distribuite nei principali mercati globali. In Europa, il brand Lynk & Co potrà contare sulle infrastrutture condivise con Volvo, facilitando la penetrazione e il consolidamento della presenza nel Vecchio Continente. Il lancio globale di Galaxy E5 e Starship 7 rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di una presenza internazionale non episodica, mentre il debutto del Zeekr 7X in Corea del Sud, previsto per la prima metà del 2026, testimonia la volontà di esplorare nuovi mercati con modelli altamente tecnologici e performanti.

Innovazione necessaria

La vera partita si gioca però sul terreno dell’innovazione tecnologica. Haohang Energy, la divisione energetica del gruppo, ha annunciato un progetto di 50.000 punti di ricarica fast con capacità megawatt nei prossimi cinque anni. Alcuni modelli aggiornati, come lo Zeekr 001 rinnovato, saranno in grado di supportare picchi di potenza fino a 1500kW, una soglia che promette di rivoluzionare i tempi di ricarica e di offrire un’esperienza utente senza precedenti rispetto agli standard attuali.

Nonostante le prospettive positive, il percorso non è privo di ostacoli. BYD non resta a guardare e mira a una crescita ancora più sostenuta, con proiezioni che parlano di 5 milioni di veicoli venduti nel 2026, metà dei quali destinati ai mercati esteri. Se queste stime dovessero concretizzarsi, lo spazio di manovra per Geely sul mercato domestico si ridurrebbe sensibilmente. Va inoltre considerato che, aggregando tutti i marchi del gruppo Geely Holding — tra cui Volvo, Lotus e Proton — il volume complessivo delle vendite potrebbe già oggi superare quello di BYD in Cina, anche se il confronto diretto tra i singoli brand resta la cartina di tornasole per misurare la reale forza competitiva.

Il successo dell’operazione si giocherà su tre variabili decisive: la realizzazione concreta e tempestiva delle infrastrutture di ricarica, la capacità produttiva di scalare senza compromessi sulla qualità e la performance commerciale dei nuovi modelli premium nei prossimi trimestri. Solo la convergenza di questi fattori potrà trasformare l’ambizione di Geely in un risultato tangibile, consentendo al gruppo di imporsi come nuovo leader del mercato automobilistico cinese entro il 2026.

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