Ford sfida Tesla: “Non è più il riferimento per le elettriche"

Tesla non è più il riferimento? Il CEO Ford punta su BYD e Xiaomi: ecco cosa cambia nel mercato delle auto elettriche globali

Ford sfida Tesla: “Non è più il riferimento per le elettriche"
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 apr 2026

Per oltre un decennio, Tesla ha rappresentato il punto di riferimento nel mondo delle auto elettriche. Dalla Roadster del 2008 fino al boom globale degli anni 2010, il marchio americano ha imposto standard su autonomia, software e infrastruttura di ricarica. Oggi però qualcosa sta cambiando.

Secondo il CEO di Ford, Jim Farley, il vero benchmark non è più Tesla, ma i costruttori cinesi. Una presa di posizione netta, che riflette un equilibrio di mercato in evoluzione.

Tesla rallenta: pochi nuovi modelli e aggiornamenti limitati

Uno dei punti critici riguarda la gamma prodotti. Negli ultimi anni, Tesla ha puntato più su aggiornamenti che su nuovi modelli. L’ultimo lancio davvero inedito è stato il Cybertruck, un progetto discusso e di nicchia. Per il resto, il focus si è concentrato su aggiornamenti come quello recente della Model Y, il modello più venduto del marchio.

Il problema è che il mercato si muove velocemente. Da tempo si parla di una Tesla elettrica economica, ma finora non è arrivata. Questa attesa ha lasciato spazio ai concorrenti, soprattutto in Cina, dove i nuovi modelli arrivano con ritmi molto più serrati. In pratica, Tesla resta forte su software e rete di ricarica, ma appare meno aggressiva sul fronte prodotto.

Cina protagonista: BYD e Xiaomi alzano il livello

Il vero cambiamento arriva dall’Asia. Secondo Farley, marchi come BYD rappresentano oggi il riferimento per costi, produzione e supply chain. BYD è già il costruttore più venduto in Cina, superando anche Volkswagen. Un risultato che non arriva per caso: la casa cinese controlla gran parte della filiera, dalle batterie alla produzione.

Ma non è l’unico nome da tenere d’occhio. Farley ha citato anche la Xiaomi SU7, una berlina elettrica che ha impressionato per qualità e tecnologia. Il punto non è solo il prodotto, ma la velocità di sviluppo. I costruttori cinesi riescono a portare sul mercato auto nuove in tempi più brevi, spesso con prezzi più competitivi e dotazioni complete. Questo cambia completamente le regole del gioco.

Cosa cambia per chi vuole comprare un’auto elettrica

Per gli utenti, questo scenario si traduce in più scelta e maggiore competizione. Da un lato, Tesla continua a offrire un ecosistema solido e collaudato. Dall’altro, i marchi cinesi spingono su prezzi più bassi, tecnologie aggiornate e maggiore varietà di modelli.

Il risultato? Nei prossimi anni potremmo vedere:

  • elettriche più accessibili
  • autonomia sempre più elevata
  • tempi di sviluppo più rapidi

Resta però un’incognita importante: la disponibilità di questi modelli fuori dalla Cina. Molti non sono ancora venduti in Europa o negli Stati Uniti, ma l’espansione è già iniziata.

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