Fiat, quando arrivano Giga Panda e Fastback: l'attesa stringe
Fiat svela Giga Panda e Fastback, due SUV su piattaforma Smart Car made in Kenitra. Gamma ibrida ed elettrica, Uconnect 6.0, obiettivi ambientali e prezzi competitivi
Nel cuore della strategia di rilancio e crescita di Fiat si colloca un progetto industriale di ampio respiro che punta a ridefinire la presenza del marchio nel segmento medio dei SUV. Il fulcro di questa visione è rappresentato dall’avvio della produzione di due nuovi modelli, la Giga Panda e la Fastback, presso il moderno stabilimento di Kenitra, in Marocco. Qui, il gruppo Stellantis prevede di raggiungere una capacità produttiva annuale di ben 535.000 veicoli entro il 2030, generando circa 3.100 nuovi posti di lavoro e adottando processi all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.
Due modelli pronti a rivitalizzare il marchio
La Giga Panda, crossover compatto lungo 4,4 metri, eredita il DNA della storica Panda, ma lo interpreta in chiave moderna e versatile. Il suo arrivo nelle concessionarie è fissato per l’autunno 2026, con un prezzo di partenza attorno ai 25.000 euro. Pensata per chi cerca praticità, robustezza e una soluzione urbana evoluta, la Giga Panda si propone come punto di riferimento per le famiglie e per chi desidera un SUV accessibile ma ricco di contenuti.
Sul fronte opposto, la Fastback si distingue per il suo carattere dinamico e sportivo. Si tratta di un SUV coupé di 4,5 metri, dal design filante e orientato all’emozionalità, che farà il suo debutto ufficiale a giugno 2026. Il listino base è stimato a 22.000 euro, con la disponibilità effettiva che si estenderà al 2027. La Fastback punta a conquistare una clientela giovane e attenta allo stile, offrendo un’alternativa più grintosa e distintiva all’interno della gamma Fiat.
La base è la Smart Car
Entrambi i nuovi SUV sono sviluppati sulla piattaforma Smart Car, già adottata per la Grande Panda e per i modelli Citroën C3. Questa scelta garantisce una coerenza tecnica tra i diversi veicoli del gruppo, oltre a una maggiore efficienza produttiva e a una gestione ottimizzata delle risorse. Dal punto di vista delle motorizzazioni, la gamma si articola su tre pilastri: ibrido leggero, motore benzina 1.2 Turbo da 100 CV e versione completamente elettrica con batterie da 44 kWh e 54 kWh, capaci di offrire autonomie rispettivamente di circa 300 e 400 chilometri. Questa varietà consente a Fiat di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più diversificata e attenta alle normative europee sulle emissioni.
La dotazione tecnologica rappresenta uno dei punti di forza dei nuovi modelli. A bordo, spicca il sistema di infotainment Uconnect 6.0, con touch screen da 10,25 pollici, cluster digitale da 7 pollici, connettività wireless per Android Auto e Apple CarPlay, assistente vocale intelligente e aggiornamenti software OTA (Over The Air). La sicurezza è garantita da sistemi ADAS di secondo livello, tra cui il controllo adattivo della velocità, il mantenimento della corsia, la frenata autonoma d’emergenza e il riconoscimento della segnaletica stradale, a testimonianza dell’impegno del marchio nell’offrire un’esperienza di guida sicura e contemporanea.
Investimento in Nord Africa
L’investimento nello stabilimento di Kenitra si inserisce nella visione più ampia di Stellantis per il Nord Africa, con l’obiettivo di consolidare la presenza industriale e commerciale in un’area strategica. La fabbrica sarà in grado di impiegare il 30% di materiali riciclati nei processi produttivi e punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2038, adottando metodologie a basse emissioni di CO2 e soluzioni di economia circolare.
Nonostante le prospettive positive, la reazione del mercato presenta alcune sfumature. Da un lato, vengono apprezzati la competitività dei prezzi, il livello delle dotazioni e la scelta di investire in Nord Africa; dall’altro, emergono interrogativi sulla logistica, sui tempi di consegna e sulla percezione dei consumatori europei verso veicoli prodotti fuori dal continente. Gli esperti del settore sottolineano come la presenza di versioni ibride e completamente elettrica sia fondamentale per rispondere alle nuove normative e alle aspettative della clientela moderna.
Il potenziale di queste vetture
I concessionari, pur riconoscendo il potenziale dei due modelli, chiedono chiarezza sulla configurazione definitiva delle gamme e sui listini ufficiali. Fondamentale sarà mantenere una netta distinzione tra la Giga Panda, più orientata alla praticità e alla versatilità, e la Fastback, votata all’emozionalità e alla sportività, per evitare sovrapposizioni e attrarre target di clientela ben distinti.
Per chi è alla ricerca di innovazione, la presenza di aggiornamenti software OTA e di un infotainment di ultima generazione rappresenta un valore aggiunto, mentre le versioni a batteria, se confermeranno le autonomie dichiarate anche nell’uso reale, potrebbero diventare la scelta preferita per chi desidera una mobilità quotidiana ecologica e conveniente. Restano da monitorare la reale disponibilità delle batterie a maggiore capacità e la competitività delle versioni top di gamma rispetto ai principali concorrenti del segmento.