Ferrari 296 GTB da 820 CV, trasformata: al Nürburgring la fermano perché troppo rumorosa

Mat Armstrong trasforma una Ferrari 296 GTB incidentata in una supercar da pista da 820 CV, ma al Nürburgring lo scarico troppo rumoroso crea problemi

Ferrari 296 GTB da 820 CV, trasformata: al Nürburgring la fermano perché troppo rumorosa
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Giulia Darante
Pubblicato il 5 nov 2026

Un anno di lavoro, migliaia di euro investiti e una Ferrari completamente trasformata. Quando lo YouTuber britannico Mat Armstrong ha finalmente raggiunto il Nürburgring con la sua 296 GTB da 820 CV, pensava che la parte più difficile del progetto fosse ormai alle spalle. Invece, proprio all’ingresso del celebre circuito tedesco, è arrivata una sorpresa decisamente amara: la sua supercar era troppo rumorosa per poter girare liberamente. Una situazione paradossale per un’automobile ricostruita con componenti ispirati alle competizioni e preparata proprio per affrontare la pista. Dopo mesi di problemi tecnici e spese impreviste, Armstrong si è ritrovato a dover negoziare persino la possibilità di completare un giro.

Una Ferrari 296 GTB incidentata trasformata in auto da corsa

Tutto è cominciato con l’acquisto di una Ferrari 296 GTB gravemente danneggiata. Armstrong, conosciuto per i suoi progetti di ricostruzione di automobili sportive, aveva deciso di affrontare una sfida particolarmente complessa: riportare in vita la vettura e trasformarla esteticamente in una versione ispirata alla Ferrari 296 Challenge.

La carrozzeria è stata modificata con componenti aerodinamici da competizione, tra cui un enorme alettone posteriore. Anche lo scarico è stato sostituito, rendendo il sound del V6 decisamente più aggressivo.

Le difficoltà maggiori, tuttavia, sono arrivate dall’elettronica. Per diversi mesi la Ferrari si è rifiutata di avviarsi, costringendo Armstrong a cercare assistenza e ricambi specifici. Tra le spese più importanti figura una batteria ibrida da quasi 20.000 euro, acquistata senza risolvere definitivamente il problema.

Soltanto successivamente, grazie a ulteriori verifiche, è emerso un difetto legato al pulsante di avviamento integrato nel volante. Risolto il guasto, la 296 ha finalmente potuto tornare a muoversi autonomamente.

Otto ore di viaggio e il Nürburgring concede soltanto un giro

Per mettere alla prova il risultato, Armstrong ha scelto il Nürburgring Nordschleife, uno dei tracciati più impegnativi al mondo. Il trasferimento dalla Gran Bretagna alla Germania è durato circa otto ore e non è stato privo di inconvenienti.

A pochi chilometri dalla destinazione, la Ferrari è rimasta senza carburante, mostrando anche diversi messaggi di errore. Una volta ripartita, sembrava finalmente pronta per il debutto in pista.

All’ingresso del circuito, però, gli addetti hanno sollevato due problemi: le dimensioni dell’alettone posteriore e soprattutto la rumorosità dello scarico modificato. Dopo una discussione, Armstrong ha ottenuto l’autorizzazione a completare un solo giro.

L’esperienza è stata comunque entusiasmante. Il britannico ha apprezzato accelerazione, frenata e comportamento dinamico della vettura, pur rilevando qualche rimbalzo e i limiti degli pneumatici stradali. Terminato il giro, è arrivata la conferma: senza modificare lo scarico non avrebbe potuto continuare normalmente.

Il trucco della modalità elettrica e l’ultimo guasto

Armstrong ha allora sfruttato una caratteristica della Ferrari 296 GTB: il sistema ibrido plug-in. Tornando all’ingresso del Nürburgring in modalità elettrica, è riuscito a ottenere l’accesso per un secondo giro, senza aver sostituito lo scarico.

La soddisfazione è durata poco. Il giorno successivo, durante un ulteriore tentativo di utilizzare la vettura, la Ferrari è entrata in modalità di protezione, accusando una sensibile perdita di potenza.

Rientrato nel Regno Unito, Armstrong ha individuato la causa: un tubo flessibile del circuito di sovralimentazione si era scollegato. Un problema relativamente semplice rispetto ai guasti affrontati durante la ricostruzione.

Nonostante tutte le difficoltà, il proprietario considera la sua Ferrari una delle migliori automobili mai guidate in circuito. Il V6 biturbo ibrido da 820 CV, ancora privo di una rimappatura specifica, gli ha regalato prestazioni sufficienti per prendere una decisione definitiva: questa 296 GTB trasformata non sarà messa in vendita.

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